Pretty Guardian Sailor Moon #3-5 – Recensione

Pretty Guardian Sailor Moon Book Cover Pretty Guardian Sailor Moon
Sailor Moon
Naoko Takeuchi
Shojo
Star Comics
240

 

"Dopo la prima pubblicazione del 1995, Star Comics rilancia le magiche avventure della paladina della giustizia più amata di sempre con una riedizione nuova di zecca!

Grazie ad un’accurata revisione dei testi e a un’edizione rispettosa dell’originale potrete finalmente tornare a combattere contro il male al fianco delle mitiche guerriere Sailor!

Usagi è una quattordicenne che conduce una vita allegra e spensierata come tante sue coetanee. Tuttavia, il giorno in cui s’imbatte in una misteriosa gattina parlante di nome Luna, comincia per lei un’avventura sconvolgente: scopre infatti di essere Sailor Moon, guerriera dell’amore e della giustizia dotata dei poteri della Luna, e di avere sulle spalle il destino dell’intero pianeta!"

In questa recensione si ritorna a parlare delle vicissitudini della paladina dell’amore e della giustizia con la divisa alla marinaretta, Pretty Guardian Sailor Moon. Con la conclusione del precedente arco narrativo Dark Kingdom, che aveva introdotto ampiamente il mondo e un po’ meno i personaggi dell’opera in questione, si entra ora in un arco decisamente più interessante e d’impatto rispetto al precedente Dark Kingdom, sia a livello di narrazione che di crescita interiore dei protagonisti di Sailor Moon, Black Moon.

Benvenuta Chibiusa!

La pace sembra essere tornata sulla terra dopo la vittoria delle Guerriere Sailor contro la malvagia Queen Beryl/Metaria. Usagi e Mamoru (alias Sailor Moon e Tetsudo Kamen) si stanno godendo una tranquilla giornata al parco, quando all’improvviso, una bambina simile sia nell’aspetto che nel comportamento ad Usagi, piomba dal cielo finendo sulle gambe di Mamoru, minacciando poi la giovane Usagi, puntandole una pistola alla fronte, di consegnarle il Cristallo d’Argento. Usagi reagisce inizialmente scioccata e, smascherata la falsità della pistola, comincia a prendersela con la piccola, che spaventata si rifugia fra le braccia di Mamo, facendo nascere una gelosia che Usagi si porterà avanti parecchio tempo. Così la piccola Chibiusa (Chibi, cioè piccola, più Usagi) si instaurerà nella vita di Usagi dapprima entrando a far parte della sua famiglia ipnotizzando i suoi familiari tramite una palla magica a forma di Luna (il gatto di Usagi), poi intromettendosi sempre di più tra Usagi e il suo amato Mamo. Nel frattempo la famiglia de i Black Moon, un nuovo gruppo di nemici pronti per distruggere gli abitanti della Terra, si stanno organizzando per attaccare Tokyo con lo scopo di cercare e catturare il famigerato “Rabbit”, cominciando dapprima rapendo pian piano alcune delle guerriere Sailor. Le apparenze ingannano, e i vari eventi sono molto più collegati di quanto Usagi possa credere.

Personaggio fulcro dell’intero arco è sicuramente la misteriosa Chibiusa, che come un fulmine a ciel sereno piomba nella vita di Usagi causandole gelosia, invidia ed enormi dubbi sulla sua vera natura. Possibile alleata o nemica contro i Black Moon, e una sorta di rivale in amore, dato che Chibiusa non perderà mai occasione di rifugiarsi tra le braccia di Mamo dopo le sgrida di Usagi alla piccola combinaguai. La dispettosa bambina avrà però un ruolo fondamentale nella crescita interiore di Usagi, poiché nel corso dei capitoli, oltre a doversi confrontare con il nemico, la giovane studentessa dovrà affrontare anche i suoi veri sentimenti riguardo sé stessa, come il non lasciarsi più sopraffare da essi e dimostrare un po’ più di razionalità “adulta” della quale se ne risente la mancanza sin dai primi capitoli del manga, e ovviamente Mamo sarà una figura ben presente per aiutare Usagi sia in combattimento che in ambito sentimentale. Insomma, una bella spinta in avanti nella relazione tra i due, soprattutto in un certo punto della trama, ma lascio a voi la scoperta. Un gruppo di nemici più determinati, ben più caratterizzati e con scopi più chiari della precedente nemesi di Sailor Moon, che certo, alcuni saranno lasciati lì un po’ come riempitivi che verranno sconfitti nel giro di due pagine, ma altri saranno salde figure di riferimento per il resto dell’arco.

I difetti dell’opera, purtroppo, rimangono tali e quali a quelli dell’arco scorso, ovvero un tempo di lettura poco omogeneo per via momenti altalenanti in cui spaziano pagine con un paio di dialoghi, talvolta d’effetto e d’impatto, e momenti dove i discorsi esplicativi regnano sovrani. Inoltre i disegni non sempre sono chiarissimi, special modo nei combattimenti o certe inquadrature, eppure il tratto leggero dell’autrice riesce a dar vita a stilose tavole illustrative, determinanti in punti fondamentali della trama. Quindi, Sailor Moon, con questo arco della Black Moon è risultato decisamente più interessante e coinvolgente del precedente, difficilmente apprezzabile da chi ha anni di letture alle spalle, gustabile appieno da menti giovani e fresche che vogliono una lettura poco impegnativa con protagonista la paladina dell’amore e della giustizia con la divisa alla marinaretta, Sailor Moon.

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