Kratos God of War

Riscopriamo alcuni giochi del passato ancora divertenti come una volta

I videogiochi sono ormai da anni il cuore pulsante del mercato mondiale, una forza monetaria e una risorsa artistica talmente grande da smuovere qualsiasi tipo di pubblico, permettendo la creazione di milioni di titoli diversi. Non c’è dubbio che, con il passare degli anni, la qualità tecnica dei giochi e della loro sceneggiatura abbia subito diverse impennate, dovute anche alla crescente considerazione di questo media. Tuttavia, nonostante questa evoluzione, ci sono ancora dei titoli che, nonostante la loro età, sono ancora perfettamente giocabili e divertenti anche per gli standard odierni. Ognuno, ovviamente, ha dei vantaggi diversi che permettono al pubblico di avvicinarsi a quel determinato prodotto nonostante la sua considerevole età. Vediamoli insieme.

Shadow of the Colossus

Shadow of the Colossus PS2

Tornato sul mercato per PS4 con una nuova veste grafica qualche mese fa, Shadow of the Colossus, insieme a Ico, fu una grande avventura in tutti i sensi. Non c’è da stupirsi che questo gioco sia sopravvissuto così a lungo: pur proponendo un gameplay non propriamente ottimizzato, il Shadow of the Colossus mostrava tutta la sua bellezza nella sua avventura dinamica, permettendo al giocatore (nei panni di Wander, il protagonista) di assaltare e affrontare dei veri e propri titani. La bellezza grafica che già per PlayStation 2 aveva raggiunto dei risultati eccezionali è stata il vero trampolino di lancio per quest’opera, che è riuscita a conquistarsi un posto nel cuore dei giocatori grazie all’unione dell’alta qualità visiva e la magnificenza dei colossi.

God of War

God of War PS2

Anche questo è un titolo tornato a far parlare di sé grazie al nuovissimo gioco nominato God of War, che vede un Kratos padre in un’ambientazione nordica. Nella serie originale di God of War, Kratos era un guerriero spartano al servizio del dio Ares che, tradito dalla sua divinità, giurò vendetta e iniziò a uccidere uno dopo l’altro tutti gli dei dell’Olimpo. Un’avventura cruenta e con una narrazione spiazzante hanno permesso a God of War di sopravvivere come cult durante gli anni, fondendo il tutto con un gameplay frenetico e divertente che permetteva al giocatore di assaporare la stessa gioia che Kratos aveva nel frantumare il cranio dei suoi nemici.

Sly 

Sly Cooper

La saga di Sly presenta da sola due terzi della mia infanzia. Con un cast di personaggi dall’aspetto cartoonesco ma al contempo intriganti, Sly ci narra le avventure della più celebre banda di ladri in un modo abitato totalmente da degli animali umanoidi (in pratica, furry). Rubare i tesori ai criminali non è mai stato eccitante come in Sly, che offrendo una varietà incredibile di gameplay e una trama piena di colpi di scena non finiva mai per annoiare. Mentre il primo Sly presenta diverse incertezze dovute soprattutto all’ingenuità degli sviluppatori, dal secondo già la musica comincia a cambiare, con una consapevolezza maggiore del media e delle sue possibilità. Il terzo capitolo è quello che, a mio parere, fra i vecchi Sly è riuscito a brillare di più. Con una sfilza incredibile di minigiochi, Sly 3 offriva un concetto simile a quello di Persona 5 misto alle avventure piratesche di Sea of Thieves, tutto in un gioco sui ladri con azione, platforming e grande narrazione.

Ratchet and Clank

Ratchet and Clank PS3

Ratchet and Clank, dal mio banale punto di vista, è stato il fratello gemello di Sly. Avere un piccolo Lombax come eroe non è motivo di grande orgoglio per una galassia, ma Ratchet è riuscito a sopravvivere all’incedere del tempo senza versare una goccia di sudore. Sempre divertente e accattivante, ogni gioco di Ratchet and Clank può essere giocato da qualsiasi tipo di utente grazie alla sua enorme accessibilità. Pur essendo un gioco di per sé semplice, offre comunque un grande livello di divertimento fra battaglie spaziali, sparatorie con i robot e chiavi in faccia agli alieni. Un platform-action che non sente la vecchiaia e mai la sentirà. Il reboot lo dimostra appieno.

Sonic the Hedgehog

Sonic the Hedgehog 2019

Ultimo titolo di questa breve lista, Sonic è il riccio più famoso del mondo, nato da mamma Sega e cresciuto nella maniera più sbagliata possibile. Le prime avventure di Sonic, quelle ambientate in mappe completamente 2D, erano dinamiche, veloci, intense. Un insieme di qualità tutte rinchiuse in un game-design con i fiocchi pensato per divertire il giocatore e offrirgli una sfida degna di questo nome. Un’avventura tormentata quella di Sonic, che nel corso degli anni è stato sconfitto su più fronti a causa delle idee poco chiare o comunque deboli che lo hanno portato a mutare forma più e più volte, cambiandone la sua essenza e rovinandone l’immagine. Sonic Mania pareva essere la luce infondo al tunnel, ma a quanto pare non è bastato a far cambiare idea ai piani alti. Questo forse è uno di quei rari casi dove un gioco retro degli anni ’90 merita di più delle sue controparti moderne.

Spero che questa lista, per quanto breve, vi sia stata d’aiuto per scoprire (o riscoprire) delle vecchie perle del gaming, perché vi garantisco che giocarle è sempre un piacere. Secondo voi invece quali titoli non sono invecchiati nonostante la loro veneranda età?

Sull'autore

Gabriele Gemignani

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