Slaps and Beans

Bud Spencer & Terence Hill: Slaps and Beans – Recensione

Ogni popolo ha i suoi miti, e quando tali miti vengono riprodotti in un medium, la contaminazione culturale è inevitabile. Negli anni ’80, grazie al boom economico che investì il nostro paese e alla diffusione della televisione, gli italiani furono esposti massicciamente alla cultura americana, grazie soprattutto ai film e telefilm che arrivavano, ed arrivano tutt’oggi, dagli USA.

Contemporaneamente, anche come risposta alla violenza sanguinaria di moltissime produzioni hollywoodiane, un italianissimo duo portò nelle sale italiane film indimenticabili, che spesso parodiavano le loro controparti transoceaniche proponendo gli stessi temi in chiave comica e bambinesca, senza tralasciare lo spettacolo. Gli stessi nomi d’arte degli attori scimmiottavano quelli dei divi americani: il napoletano Carlo Pedersoli, ex campione di nuoto, diventò Bud Spencer, ed il veneziano Mario Girotti, Terence Hill. La parodia ovviamente non si limitava ai nomi; le ambientazioni erano spesse prese di forza dagli states, una su tutte, quella di Miami Supercops.
Quarant’anni dopo, la storia si ripete: in un mercato videoludico in cui l’Italia “subisce” ancora l’influenza di USA e Giappone, il nostro paese di tanto in tanto sfodera gli artigli, e grazie al mercato indie, piccole perle come Bud Spencer & Terence Hill: Slaps and Beans, fanno capolino sugli store.

Altrimenti ci arrabbiamo…

Come hanno più volte affermato gli sviluppatori, Slaps and Beans è soprattutto un omaggio dai fan, per i fan, dello storico duo, ed è di fatto un modo per ricordare e commemorare il loro stile unico. A giudicare dal risultato, posso affermare che è davvero così; Bud e Terence non sono usati semplicemente per vendere un prodotto, visto che la cura dei dettagli, che riesce ad evidenziare le peculiarità fisiche e caratteriali dei protagonisti, non sbava mai. Il gioco non è doppiato, ma leggendo le battute, viene naturale associarle alle voci che tante volte abbiamo ascoltato. La trama, pur non essendo nulla di eccezionale, riesce anche a giustificare i repentini cambi tra le ambientazioni tra western, città americane e isole tropicali.

Anche le movenze sono ben riprodotte. È fenomenale come nel controllare i protagonisti, si percepisca il peso e la potenza brutale di Spencer, e l’agilità e l’astuzia di Hill. Bud ad esempio è in grado di raccogliere in nemici caduti e lanciarli come sacchi di patate sugli altri avversari, mentre Terence può sfruttare in vari modi l’ambiente circostante, appendendosi ad esempio ad una trave per volteggiare e colpire i cattivoni.

Slaps and Beans

Birra e Salsicce

Tecnicamente parlando, Slaps and Beans non fa gridare al miracolo, ma la grafica è davvero bella cosi com’è. La pixel art è ben fatta; chiunque entri nella stanza mentre giocate non avrà difficoltà a riconoscere Bud, Terence, e le ambientazioni dei loro film. Gli sprite sono curati, come pure i fondali, le animazioni (non tantissime), la colonna sonora, presa direttamente dalle opere originali e ovviamente gli effetti sonori dei ceffoni e dei cazzotti. Ci sono ben due note dolenti di cui bisogna purtroppo tener conto: i rallentamenti ed i crash.

Ho giocato Slaps and Beans su Switch, prevalentemente in modalità portatile. Con l’affollarsi dei nemici sullo schermo (ci arriviamo tra poco) spesso il gioco rallenta, come se fosse sotto sforzo, cosa che non dovrebbe succedere vista la relativa potenza di Switch rispetto al gioco, questo, sommato ad una serie di odiosi crash che spesso bloccano tutto, specialmente dopo un Game Over, costringendoci al riavvio. Il graditissimo adattamento meritava più attenzione, e forse, più tempo.

Slaps and Beans è piuttosto breve, ma gli scontri attorno a cui ruota sono piuttosto ripetitivi. Non c’è molta varietà di nemici standard, e i boss sono pochini, così, con un colpo di genio, gli sviluppatori hanno deciso di spezzare il ritmo con una manciata di mini game. Potremo quindi fare inseguimenti a cavallo, una corsa in Dune Buggy, o una spietata gara “a birra e salsicce”.

È praticamente obbligatorio giocare Slaps and Beans in multiplayer, vuoi perché il compagno controllato dall’IA non da molta soddisfazione, vuoi perché la nostalgia è potente il doppio se è vissuta in due (ma questo vale anche per la birra e i fagioli).

Slaps and Beans

Su Playstation 4 invece:

Su Playstation 4 Slaps and Beans è un concentrato di schiaffi ad alto potenziale con tantissimo divertimento. Il comparto grafico, nonostante tutto, fa la sua figura e alla fine si finisce per ridere e canticchiare tutte quelle canzoni che ci hanno accompagnato per anni. I rallentamenti notati su Switch non ci sono, ma è anche vero che poi compaiono altri problemi. Durante le partite possono verificarsi dei bug in cui i nemici finiscono nei posti più impensabili, con una grande difficoltà nel distruggerli. Il tutto ovviamente può essere tranquillamente aggiustato con una patch. (Rostislav)

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  • 8/10
    - 8.0/10
8/10

Commento Finale

Come ho già detto, Slaps and Beans è un gioco votato allo spirito ed alla nostalgia, dai fan, per i fan, e non mira a diventare una pietra miliare nella storia dei videogiochi. Una buona iterazione con l’ambiente, la fedeltà ai personaggi ed alle situazioni ed un magnifico stile grafico, non convinceranno il giocatore quindicenne che non conosce i fasti dei film di Bud Spencer e Terence Hill a comprare ed apprezzare il gioco. Gli sviluppatori si rivolgono ad una nicchia di fan irriducibili, e che diavolo, ci sono riusciti. Non riesco a pensare ad un fan a cui non scapperebbe un sorriso giocando, o anche solo guardando questo piccolo capolavoro. La semplicità dei controlli potrebbe addirittura permettere ad un padre/madre/nonno/nonna di impugnare per la prima volta un pad per giocare un po’ insieme a voi a Trinità e Bambino. Ma se siete di quelli che non si emozionano, che si lasciano che qualche pecca a livello tecnico soffochi la voglia di rivivere un’epoca d’oro per il cinema italiano, lasciate perdere, e lasciateci in compagnia dei nostri ricordi.

Sull'autore

Michele “Azzie"

Ho la straordinaria capacità di inventare cose che già esistono e di dire cose incredibili che diventano ovvietà pochi anni dopo. Inoltre mi piacciono i videogiochi, motivo principale per cui scrivo qui.

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