Arrestato l’uomo che ha picchiato la moglie durante lo stream di Fortnite

La polizia ha arrestato lo streamer australiano MrDeadMoth per aver picchiato sua moglie durante la diretta di Fortnite tramsessa su Twitch. A incastrarlo ci sono le svariate clip che ora circolano in rete.

Durante l’ultimo stream l’uomo era stato interrotto da sua moglie che gli chiedeva di andare a mangiare. Inizialmente l’uomo ha detto di voler essere lasciato in pace per un po’ perché sarebbe arrivato dopo, ma dopo varie richieste da parte della donna è iniziata una breve lite che si è conclusa con un sonoro schiaffo e i singhiozzi della donna.

“Non colpirmi in faccia. Non toccarmi la faccia. Avete sentito tutti voi gente lì, mi ha appena colpito in faccia. “

Successivamente l’uomo si rimette a giocare, mentre la donna gli chiede di chiedere scusa e di andare a mangiare. Dicendo che l’avrebbe fatto dopo la partita l’uomo cerca di rimettersi a giocare, ma viene interrotto nuovamente dalla moglie e a un certo punto si nota il movimento del braccio pronto a colpirla. In seguito sentiamo solo il pianto dei bambini e quello della donna.

La polizia ha arrestato l’uomo per la violenza domestica. Guardando il video (che non voglio mostrare, ma potete cercarlo), è possibile pensare che l’uomo possa avere risposto la prima volta alla provocazione della donna, ma è cosi? Non conosciamo la loro storia famigliare ed è molto più probabile che la storia dei videogiochi in streaming proseguiva da molto tempo. Lo stress che può provocare una persona in famiglia che gioca durante ogni momento della giornata è tanto. Questo si amplia se si considera che ci sono dei bambini piccoli e che la famiglia è solo all’inizio.

Qui ovviamente non sto accusando Fortnite o qualsiasi altro videogioco, ma la dipendenza che in taluni casi finisce per portare. Siate responsabili.

FONTE: Kotaku

Sull'autore

Rostislav Kovalskiy

Un giovane appassionato del mondo videoludico e di tutto ciò che lo circonda. Cresciuto con i videogiochi e libri tra le mani ha deciso di unire la sua passione per la scrittura con quella per i videogiochi ed ecco perché si trova qui.

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