Steel Ball Run #8 – Recensione

Steel Ball Run #8 Book Cover Steel Ball Run #8
Le bizzarre avventure di Jojo
Hirohiko Araki
Shonen
Star Comics
01/11/2018
Brossura (13x18 cm)
320

 

"Corre l’anno 1890 e, in una sorta di passato alternativo rispetto a quello conosciuto, sta per prendere il via la Steel Ball Run, una gara a cavallo di velocità e resistenza che attraversa gli Stati Uniti, partendo dalla spiaggia di San Diego in California per concludersi a New York. Il fortunato vincitore si aggiudicherà ben cinquanta milioni di dollari messi in palio dall’organizzazione...

Mentre sono braccati da un misterioso portatore di Stand alleato con Dio, J.Lo spiega a Johnny la tecnica per l’evoluzione delle sue unghie proiettile, cioè il segreto della “forza che continua all’infinito”, da sempre oggetto delle ricerche della famiglia Zeppeli. Riuscirà Johnny a capirne il funzionamento?! E poi, chi sarà mai lo sconosciuto assalitore che ha deciso di tirare fuori le zanne in questo fifth stage?"

Ci siamo, tutte le informazioni sono state messe in comune da quelli che ora non faticheremmo a chiamare i nostri tre protagonisti. Lucy, già coinvolta nelle sottotrame della corsa, entra a far parte della squadra “Jojo”, nella quale vede l’unica speranza di sopravvivenza per lei e suo marito. Salvata dal sicario del presidente Valentine, la giovanissima signora Steel diventerà una nuova e subdola arma nelle mani di J.Lo che la convince ad avvicinarsi al presidente e sottrargli il cuore della reliquia. L’ottavo volume si fa carico delle aspettative prodotte nell’albo precedente: tutti i tasselli sono al loro posto, i ruoli ben definiti, nuove collaborazioni nascono e si abbattono sui nostri eroi; sarà un volume soddisfacente.

Forgia dell’umanità 

Iniziamo ovviamente con la seconda parte di uno scontro che lascia l’amaro in bocca per via dei suoi partecipanti: sulle sponde di un fiume Johnny e J.Lo vengono attaccati da Diego Brando (per via dei dinosauri) e da quello che presumibilmente sarà il suo nuovo collaboratore a soldo del presidente Valentine. Tante (troppe) cose “spiacevoli” accadono su quelle sponde: chi muore, chi viene brutalmente ferito e chi rivela le proprie intenzioni; ma per ognuna di queste condizioni avverse, se ne verificano altrettante di favorevoli. Quello che avviene lungo il fiume provoca un’ambivalenza emotiva, come se qualcosa di potente e positivo debba nascere in seguito ad uno stimolo brusco e violento: il miglioramento deriva dalla sofferenza.

Il Dio Denaro

Un tema già sentito nei volumi precedenti torna bruscamente a sollecitare la nostra morale: il denaro. A prescindere dal suo nobile o meno impiego, il denaro è la creazione umana che più di tutte ha soggiogato il suo creatore. Tutti i concorrenti, tranne forse Johnny Joestar, competono per il montepremi di cinquanta milioni di dollari: per godersi i piaceri della vita, per salvare una vita, per salvaguardare la propria terra o redimersi agli occhi del mondo. In questo volume, il capitale economico spadroneggia portando gli esseri umani alle più bieche meschinità nei confronti del prossimo. Qui non c’è onore o una faccenda personale, come spesso si giustifica l’antagonista di turno: qui c’è solo denaro.

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