Dragon Trainer: Il Mondo Nascosto – Recensione

Ci sono molti modi per capire la qualità di un film. La regia, la colonna sonora, la fotografia, l’interpretazione degli attori sono le cose fondamentali ovviamente, ma c’è anche la componente emotiva. Quella piccolezza che ci guida da secoli attraverso i libri, i fumetti, le serie tv, i videogiochi e ovviamente i film. Ad esempio ci sono dei film che con i titoli di coda vengono accompagnati dagli applausi, fischi e pianti e altri dalla totale indifferenza. Ebbene, Dragon Trainer: Il Mondo Nascosto è finito nel primo dei modi, con tanti ragazzi e ragazze in lacrime per il toccante finale della trilogia targata Dreamworks. In effetti il film è stato parecchio emozionante e funzionale per la conclusione.

Dragon Trainer: Un Mondo Nascosto

La fine è un inizio

La storia di questo terzo e ultimo capitolo della saga di Dragon Trainer era attesa da molto tempo e finalmente il film è in tutti i cinema. Dopo questo film sarà dura proseguire con il franchise per quanto riguarda i sequel, questo è chiaro, ma potrebbero esserci comunque diversi spin off. Però qui parliamo del Mondo Nascosto. Il film è ambientato due anni dopo il secondo film e anche dopo le ultime stagioni della serie tv. Hiccup è alla guida del suo villaggio insieme alla sua temibile Furia Buia (ossia lo Sdentato) e riesce a liberare alcuni draghi imprigionati. Lo spazio nel villaggio è ormai sempre meno e la necessità di partire diventa incombente. Questa necessità viene poi accesa ulteriormente da uno spietato cacciatore di draghi, Grimmel. Questi vuole solo una cosa e la ottiene sempre: uccidere le furie buie. La sua abilità è comparata solo alla sua grande passione per la caccia. Il villaggio dovrà quindi dirigersi verso una fantomatica terra dei draghi chiamata “Mondo Nascosto”. Ovviamente in mezzo c’è anche il futuro matrimonio con Astrid, che appoggia pienamente il giovane capo. Allo stesso modo, anche lo Sdentato troverà finalmente qualcuno, una Furia Chiara (bianca) diffidente, ma che gli farà perdere completamente la testa. Ed è qui che entrerà in gioco l’amicizia tra il ragazzo e il dragone che sarà più forte dell’acciaio nanico.

Tutta la narrazione ha lo stesso spirito un po’ comico, ma allo stesso tempo drammatico dei primi due, ma ovviamente con una forte propensione verso l’ultima opzione. Il finale è sì drammatico, ma è anche un grande insegnamento per i più piccoli riguardo il rispetto, l’amore e l’amicizia. Qualcuno potrebbe ovviamente storcere un po’ il naso (come il bimbo dietro di me che piangendo diceva “non mi piace cosi”), ma è ciò di cui avevamo davvero bisogno ora.

Dragon Trainer: Un Mondo Nascosto

L’amicizia profonda

Dragon Trainer: Il Mondo Nascosto è un film d’animazione con il classico stile targato Dreamworks. Questo vuol dire che abbiamo un film pulito con i personaggi molto stilizzati. La regia è come ben sapete firmata da Dean DeBlois è semplice, ma funzionale. Le inquadrature rendono sempre onore alla scena che stiamo vedendo sullo schermo, ma da questo punto ci sono alcuni piccoli difetti che potevano essere evitati. Le scene d’azione più concitate sono un po’ troppo caotiche e talvolta si rischia di perdere il senso d’azione. Nelle restanti inquadrature si percepisce invece la magia di quella parte della giovinezza che ormai sembra essere scomparsa.

La computer graphic mostra con grande realismo le acque e il terreno del mondo, ma ovviamente senza avvicinarsi agli standard di Disney Pixar. Questo però non è nemmeno una necessità per Dreamworks, che ha trovato la sua gallina dalle uova d’oro nel proprio stile. Al livello musicale ci troviamo davanti a un film funzionale e senza fronzoli, mentre il doppiaggio in lingua inglese è come sempre molto particolare e comico.

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