Spider-Gwen: Ghost-Spider #5 – Recensione

Spider-Gwen: Ghost-Spider #5

Dopo l’evento Spider-Geddon abbiamo finalmente visto tutti i personaggi riprendere le proprie vite, anche se qualcuno ha avuto più difficoltà di altri. Quella che forse ha subito maggiormente i danni dello scontro è Gwen Stacy, Spider-Ghost. La ragazza ha perso diversi amici e il suo potere di viaggiare liberamente tra i mondi era solo un modo per spiegare alle famiglie come sono morte quelle eroiche persone che indossavano sempre un costume. Ora però è iniziato una nuova vita per la ragazza, il ritorno a quella normalità cosi banale da farci quasi sorridere.

L’amichevole Donna Ragno di quartiere

Come ho detto prima, gli Eredi sono stati sconfitti e ognuno è andato per la propria strada senza voltarsi indietro, per ora. Anche Gwen ha ripreso la sua vita di tutti i giorni con la sua band musicale e il lavoro da Spider-Ghost (anche se per ora si fa chiamare Spider-Woman dalle persone). Tra un crimine e l’altro sarà però una donna a fermare la giovane eroina per chiederle di ritrovare un oggetto perduto. Il lavoro che di solito svolge la polizia viene accettato e e la ragazza riflette sul luogo in cui possa trovarsi. D’altra parte abbiamo il giovane Harry Osborn, che ormai lavora per lo S.H.I.E.L.D., ma che allo stesso tempo riesce a trovare anche del tempo per la sua amica. Questa gli svela le sue preoccupazioni e titubanze raccontandogli degli Eredi e della battaglia condotta.

Una ragazza forte

Dietro la sceneggiatura Seanan McGuire fa il suo lavoro mostrandoci una ragazza che vive la sua normale vita da adolescente e nel frattempo combatte contro il crimine. Una Gwen che non desidera altro che un po’ di pace, ma che viene costretta a sopportare la precisione quasi fastidiosa di Mary Jane e intanto non ha nessuno con cui parlare. Quello che manca veramente è l’azione. Abbiamo un brevissimo combattimento, ma ovviamente è una cosa niente e preferirei vedere una grande lotta, ma questa ci sarà o nel prossimo o al massimo nel settimo numero. Poco, ma sicuro. Le matite di Takeshi Miyazawa riescono nel difficile compito di dipingere il mondo in cui vive Gwen. Il tratto è abbastanza sottile, ma sopratutto preciso ed evidenzia ogni lato della giovane. La sua fisicità mette in mostra quei muscoli e le forme che la rendono parecchio femminile. Interessanti anche i primi piani sul volto che ne mostrano le emozioni. Attendiamo il prossimo numero per poter valutare l’arrivo di un villain interessante.

Spider-Gwen: Ghost-Spider #5

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