Dragon Quest Saga: Il ritorno dell’emblema di Roto – Recensione

Dragon Quest Saga: Il ritorno dell'emblema di Roto Book Cover Dragon Quest Saga: Il ritorno dell'emblema di Roto
Dragon Quest
Kamui Fujiwara, Junji Koyanagi, Chiaki Kawamata
Shonen Fantasy
Star Comics
27/12/2018
14,5x21
224

 

"Tornano le mirabolanti avventure e i prodi eroi del mondo di Dragon Quest, in questo attesissimo spin-off de L’Emblema di Roto! Tre inedite side stories incentrate su tre grandi protagonisti: Aster, Jagan e Kadal! Siete pronti a rituffarvi in uno degli universi fantasy più amati di sempre?!"

Quando mi consigliarono di leggere “L’emblema di Roto” all’inizio fui titubante perché non sono mai stato un amante della serie videoludica di Dragon Quest però, ma fortunatamente, decisi comunque di provare a leggerlo e non avrei mai pensato che che me ne sarei innamorato dopo poche pagine è che mi sarei ritrovato davanti ad uno dei migliori manga fantasy che la storia abbia conosciuto. Ed è inutile dire che fui entusiasta quando seppi dell’uscita de “Il ritorno dell’emblema di Roto” edito in Italia da Star Comics e disponibile dal 27/12/2018

Premetto col dire che si tratta di un volume contenente 3 “spin-off”, ognuno riguardante il passato di uno dei personaggi del manga originale, quindi se non avete ancora letto quest’ultimo vi consiglio di recuperarlo e solo in seguito acquistare “Il ritorno dell’emblema di Roto” altrimenti leggendo ci capirete poco e nulla

Come ho già detto il volume è suddiviso in 3 storie ognuna riguardante rispettivamente il passato di Aster il terzo Roto, Jagan il Re dei Demoni e il grande saggio Kadal. Ho trovato molto interessanti tutte e tre le storie, soprattutto quelle di Jagan e Kadal dove l’autore approfondisce di più il loro lato umano (che comunque non trascura nella storia principale). Le informazioni che otteniamo da questo volume sono originali, che io ricordi, o comunque vengono solo accennate (non me ne vogliate, lessi Roto anni e anni fa).

Ogni storia viene seguita da un mini riassunto in modo da collegare gli avvenimenti di questo volume con quelli della storia principale e faccio a meno di dirvi che si sono rivelati molto utili per chi come me lesse, come ho già detto, il manga originale anni orsono.

Per quanto riguarda i disegni mi sento pure a disagio a commentare i disegni di Koyanagi e Kamawata in quanto meritano solo di essere ammirati in silenzio. Sempre puliti, mai confusionari o pesanti, proprio come gli shonen di un tempo che riuscivano ad impressionare con la loro semplicità.

Vale quindi la pena acquistarlo? Si, Si e Si. Se siete fan della saga non può mancare sulla vostra mensolina e se non avete ancora recuperato la storia principale cosa aspettate? Corrte a farlo!

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