Lo showrunner dei Simpson crede che l’episodio con Micheal Jackson fosse un modo per adescare i bambini

Come ormai sicuramente saprete, il nuovo documentario dedicato a Micheal Jackson e targato HBO, Leaving Neverland, ha scatenato tantissime nuove polemiche. Dopo la cancellazione dell’episodio Papà-zzo da legare dalla serie animata dei Simpson, lo showrunner Al Jean è tornato con delle dichiarazioni parecchio calde.

Secondo Al Jean infatti, questo episodio era usato da Micheal Jackson per adescare i bambini e questo ha portato il network alla sua cancellazione dai cataloghi.

“Non era qualcosa che mi rendeva felice, ma è qualcosa su cui sono completamente d’accordo. Ciò che mi rattrista è, se guardi quel documentario – cosa che ho fatto, come molti di noi qui – e poi guardi quell’episodio, onestamente, sembra che l’episodio sia stato usato da Michael Jackson per qualcosa di diverso da quello che volevamo” L’ho inteso.”

“Non era solo una commedia per lui, era qualcosa che è stato usato come strumento. E credo fermamente che questo sia per me il mio credo, ed è per questo che ritengo che rimuoverlo sia appropriato. Perdere qualcosa al livello finanziario non una cosa eccezionale. Non sono d’accordo di passare e giudicare ogni star ospite e dire ‘questo era cattivo, quello era cattivo’, ma l’episodio stesso ha uno scopo falso, ed è quello a cui mi oppongo ora.”

Come ricorderete, si tratta dell’episodio appartenente alla terza stagione della famosa serie animata. In quel particolare episodio abbiamo visto una persona rinchiusa in un manicomio, Leon Kompowsky, convinto di essere il re del pop Michael Jackson. Proprio lui ha doppiato quel personaggio cosi dolce e tranquillo.

Con il documentario si è riaccesa la fiamma delle accuse di pedofilia e di maltrattamento di minori. Stando a Wall Street Journal, a prende la decisione è stato il produttore James L. Brooksche ha confermato inoltre l’appoggio di Matt Groening che Al Jean.

FONTE: CBR

Sull'autore

Rostislav Kovalskiy

Rostislav Kovalskiy

Un giovane appassionato del mondo videoludico e di tutto ciò che lo circonda. Cresciuto con i videogiochi e libri tra le mani ha deciso di unire la sua passione per la scrittura con quella per i videogiochi ed ecco perché si trova qui.

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