DiRT Rally 2.0 – Recensione

DiRT Rally 2.0

Il mondo dei giochi rally ha sicuramente fatto dei passi da gigante negli ultimi anni con una propensione verso il realismo che sinceramente non pensavo di poter vededere. Codemasters ha battuto una strada con il suo DiRT che ha permesso a tutti noi di godere di un’esperienza realistica, appagante e a volte frustrante. Mi è capitato proprio questa volta con DiRT Rally 2.0 di perdere le staffe e le speranze nelle mie capacità, ma sopratutto nel videogioco. Per fortuna si è risolto tutto e abbiamo fatto pace con il videogioco, che attualmente è ancora il più giocato del mese nella mia console.

DiRT Rally 2.0
Questa è una vera signora.

L’auto ammaccata, gara fortunata

Ho affrontato sempre i vari titoli rally a testa alta, con una certa bravura che mi permetteva di vincere i campionati e di viaggiare a una velocità molto alta. Da amante del rally anche nella vita reale ho quindi sempre affrontato i vari titoli come dei veri e propri campionati in cui vincere non era l’unica cosa importante. Volevo arrivare con il veicolo in buone condizioni. Dopo aver mancato nel mondo dei titoli simulativi per moltissimi mesi e aver giocato esclusivamente a quelli arcade mi ero trovato davanti a un muro di cemento però. Non riuscivo a percorrere nemmeno ¼ del percorso senza schiantarmi e perdevo di continuo la stabilità di ogni veicolo. Giocando ancora il risultato non cambiava, ma cambiavano le imprecazioni, che diventavano sempre più colorite. Decisi di continuare a percorrere il terreno poco battuto dei vari paesi, nonostante le difficoltà e i crash. Ed ecco che dopo i santi, dopo le divinità nordiche e quelle egizie, sono tornato in pista in piena forma. Posso anche dire, con qualche punto in più.

A tal proposito posso dirvi che il gameplay è duro, difficile e grintoso. Come il motore di una Fulvia arrabbiata o come quello di una Impreza pronta a ruggire tra la savana. Vi troverete spaesati inizialmente e imprecherete, ma il segreto è provare, capire, amare e domare. Ci troveremo da subito immersi nel fango delle sfide e non pensate minimamente di avere un tutorial che vi spiega come muovervi in ogni frangente. Ogni movimento dovrà quindi essere appreso direttamente dal giocatore sulla propria vettura. Il consiglio che posso darvi è quello di disattivare l’hub lasciando solamente il contachilometri. Purtroppo sapere la propria posizione, che sale o scene, distrae e lo stesso vale per il percorso. Non servono queste distrazioni, ma alla fine questi dettagli diventeranno superflui e inutili.

Un grande punto di cui parlare è il copilota. Il vostro compagno nel mondo rally sarà il vero e proprio punto focale durante la guida. Grazie alle sue indicazioni potrete migliorare e guidare senza alcun pericolo e in DiRT Rally 2.0 il lavoro su questa caratteristica è stato enorme. La voce realistica e naturale ci avviserà sempre cosa fare, come farlo e anche qualche trucchetto per cercare di guadagnare qualche millesimo di secondo. Il difetto in questo caso è dettato dal fatto che spesso i giochi di Rally utilizzano un modo diverso le guide del copilota e anche in questo caso, nessuna spiegazione e nessun aiuto. Ma state tranquilli, le immagini vi aiuteranno in modo deciso.

Diversa è la questione del RallyCross, altra grande disciplina che si percorre direttamente su dei circuiti classici, ma modificati. In questo caso non avremo un copilota e il gioco ci metterà contro all’alla necessità di cambiare velocemente le marce e di capire come fare di meglio sulla strada più classica.

Dopo ogni campionato potremo inoltre ricevere dei soldi e quindi di comprare una nuova auto. Ovviamente non è il solo motivo per il quale servono i soldi, che vi permetteranno di migliorare il team di ricerca, ma sopratutto di migliorare i componenti dell’auto. Ogni componente è permette però di migliorare o peggiore il veicolo in quanto non sempre la potenza è la cosa primaria.

DiRT Rally 2.0
Con un fanale rotto il gioco diventa molto più complesso.

Fango e birra

Codemasters ha lavorato sempre in modo ineccepibile sul proprio titolo di punta del mondo rally, ma non raggiungendo sempre il risultato sperato. Nemmeno con DiRT 4 e DiRT rally abbiamo visto dei salti assurdi di qualità. Grazie all’ottimo lavoro sull’EGO Engine, però, gli sviluppatori hanno donato un po’ di vita a questo nuovo capitolo. La quantità di dettagli è aumentata in modo incredibile e cosi tutto sembra molto più realistico. Ovviamente se ci fermiamo, noteremo comunque una risoluzione che lascia a desiderare, ma correndo veloce il circondario sembra assolutamente realistico. I poligoni dell’auto la rendono pressoché identica a quella reale ed è qui che il motore EGO entra in funzione. La gestione della velocità, della strada e della qualità generale con i 60 fps fissi su una PS4 Standard sono una goduria per gli occhi e per il cervello e anche la curva più fangosa risulta essere più piacevole.

Molto interessante è la gestione delle luci, che ricrea dei panorami niente male da ammirare durante la corsa. Anche se ci sarà poco da ammirare vista la concentrazione necessaria al compimento delle manovre. La cosa più interessante riguarda in ogni caso le luci notturne. La notte risulta essere il momento più magico per gareggiare e lo dimostra pienamente. I fari dell’auto diventano gli occhi che vedono a una distanza molto limitata ed è facile fallire la propria missione per colpa di qualche svista. I fari si rompono facilmente ed è avendo solo un faro che ci si accorge della differenza enorme del terreno davanti a noi. Personalmente ho faticato ad arrivare bene con un solo faro e ho imparato a gestire al meglio la mia auto.

Al livello audio invece, DiRT Rally 2.0 è un contenitore di malinconia per i fan del rally. I rumori riprodotti dai diversi veicoli rispecchiano perfettamente quelli reali, ma la vera chicca è sentirli tutti dalle prospettive differenti. Grazie al cambio di visuale, infatti, ogni rumore è differenziato dagli altri, ma è sempre chiaro e limpido e rappresenta in pieno il marchio. Per inciso, un gioco di guida va giocato rigorosamente con la visuale dall’abitacolo, dal cofano o dal paraurti e mai in terza persona.

DiRT Rally 2.0
Alberi e strade

Sfide – Online

Come ogni titolo moderno che si rispetti, anche DiRT Rally 2.0 presenta le classiche sfide a tempo. Si tratta di gare disponibili per un periodo di tempo limitato che permettono una sostanziosa vincita in denaro e quindi perfette per chi vuole mettersi in gioco. Queste cambiano sempre con il passare del tempo ed è forse la cosa più bella rispetto rispetto alle classiche. Ovviamente oltre a questo c’è anche la classicità delle corse online, ma nulla da eccepire sulla qualità che Codemasters padroneggia.

DiRT Rally 2.0
  • 9/10
    - 9/10
9/10

Commento Finale

DiRT Rally 2.0 è un simulatore del rally per eccellenza. Privando il giocatore di un qualsiasi aiuto, Codemasters catapulta i giocatori con una potenza inaudita e inizialmente ci si sente spaesati, ma poi arriva quel momento in cui tutto va a gonfie vele e DiRT Rally diventa quel splendore che tutti ci aspettavamo di vedere. 

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Havocpoint.it12/06/2020 @ 15:10
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Havocpoint.it12/06/2020 @ 14:53
Adoro Bosslogic... Una vera garanzia.
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Nel trailer cinematico di debutto rilasciato ieri, Capcom ha rivelato uno scorcio della nuova e suggestiva ambientazione e trama di Resident Evil Village. Ambientato alcuni anni dopo l’acclamato Resident Evil 7 Biohazard, la nuova trama inizia con Ethan e sua moglie Mia che vivono pacificamente in una nuova location, liberi dai loro incubi del passato. Proprio mentre stanno costruendo la loro nuova vita insieme, la tragedia li colpisce ancora una volta. Christ Redfield, il leggendario eroe della serie Resident Evil che ha fatto una breve apparizione in Resident Evil 7 Biohazard, si ricongiunge con la coppia e sconvolge orribilmente la loro vita, lasciando Ethan devastato e gettato in un incubo completamente nuovo.



L'azione in prima persona in Resident Evil Village inizia con i giocatori che assumono il ruolo di un Ethan sconvolto e distrutto mentre cerca di scoprire i nuovi e misteriosi orrori che affliggono un villaggio un tempo pacifico. Nel corso di questo terrificante viaggio, i giocatori arrancheranno per ogni singolo respiro, mentre saranno cacciati da nuovi nemici feroci che hanno infestato la zona innevata. Incanalando le capacità delle console Next-Gen, il realismo dettagliato e l'implacabile sensazione di paura aumenteranno ad ogni disperata battaglia per la sopravvivenza, mentre i momenti di calma lasceranno i giocatori a chiedersi quali nuovi orrori li attendono.
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Square Enix Ltd. e Disney hanno annunciato che KINGDOM HEARTS HD 1.5 + 2.5 ReMIX e KINGDOM HEARTS HD 2.8 Final Chapter Prologue ora possono essere scaricati tramite Xbox Game Pass. I membri di Xbox Game Pass possono anche accedere all’acclamato KINGDOM HEARTS III come parte dell’abbonamento mensile, cosa che permette ai fan di vecchia data e ai nuovi eroi del Keyblade di scoprire l’intera saga di KINGDOM HEARTS sulla famiglia di dispositivi Xbox One.

KINGDOM HEARTS HD 1.5 + 2.5 ReMIX include:
· KINGDOM HEARTS FINAL MIX
· KINGDOM HEARTS Re:Chain of Memories
· KINGDOM HEARTS 358/2 Days (filmati rimasterizzati in HD)
· KINGDOM HEARTS II FINAL MIX
· KINGDOM HEARTS Birth by Sleep FINAL MIX
· KINGDOM HEARTS Re:coded (filmati rimasterizzati in HD)

KINGDOM HEARTS HD 2.8 Final Chapter Prologue include:
· KINGDOM HEARTS Dream Drop Distance HD
· KINGDOM HEARTS χ Back Cover (film)
· KINGDOM HEARTS 0.2 Birth by Sleep –A fragmentary passage–

Inoltre, i giocatori che hanno completato KINGDOM HEARTS III su Xbox One possono mettersi alla prova con il DLC Re Mind * **, un nuovo episodio giocabile in cui Sora combatte dal punto di vista dei suoi amici e svela nuove verità lungo il cammino. Nel DLC i giocatori possono anche affrontare 13 battaglie boss nell’episodio Limitcut e una battaglia boss nell’episodio segreto, divertirsi con la nuova modalità Foto-saluto, provare la funzionalità di Presentazione e scegliere una nuova modalità “Menu Premium”, che include vari livelli di difficoltà e sfide. È anche disponibile il pacchetto KINGDOM HEARTS III Re Mind + Video del concerto, che include tutti i contenuti di KINGDOM HEARTS III Re Mind e anche il video del concerto KINGDOM HEARTS – World of Tres – Orchestra registrato il 30 novembre 2019 a Osaka, in Giappone.

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