Godzilla II: King Of The Monsters – Recensione

Ebbene sì, dopo 5 anni dall’ultimo episodio si torna in sala a vedere le gesta del gigante buono che distrugge le città.

Godzilla torna sui nostri schermi e ci vuole far capire di più sulla genesi e sul perché questi meravigliosi “mostri” siano presenti sulla terra. Sarà riuscito soddisfarci?

La bestia di Godzilla.

Non vi nascondo che sono andato in sala con delle aspettative abbastanza alte, sarà forse colpa del cast, che è di tutto rispetto, o forse è stato il trailer che già mi faceva sentire l’aria di mega effetti speciali da spacca mascella. Quindi si, sono entrato in sala proprio ben volenteroso di vedere questo Godzilla II King of the monsters.

L’incipit che ci presenta il film è, inizialmente, molto interessante: affrontare la genesi e la presentazione di nuovi giganti è un ottimo pretesto per creare un seguito, ci aggiungiamo poi anche un pizzico di vena ecologista e il tutto è servito.

Peccato però che, a conti fatti, al termine del film è stata proprio la trama ad avermi fatto storcere più il naso, perché se è vero che l’idea di base non è così male è proprio lo svolgimento e la narrazione della stessa, con colpi di scena e dialoghi che non rendono giustizia al resto del film. Fortunatamente, ad accompagnare la trama, ci pensa un cast di tutto rispetto e nel complesso tutti gli attori recitano bene (sicuramente nessuno verrà chiamato agli oscar per questo titolo, ma d’altronde direi che ci sta no?) senza mai cascare troppo nel banale  o in espressioni pressoché inguardabili.

Una piccola menzione del cast la vorrei fare a Millie Bobby Brown (11 in Stranger Things, per gli amici) che, anche qui, gli danno una parte molto importante del film e che alla fine si comporta anche molto bene a livello cinematografico ma che da sempre quella sensazione di dover dimostrare più della sua reale età, impostando un carattere fin troppo maturo al personaggio e mai un reale comportamento da quindicenne che, probabilmente, permetterebbero all’attrice di esprimersi ancora meglio

Solo da sala!

C’è una cosa che mi ha stupito del film, Godzilla II King Of The Monsters è un benchmark delle sale: vederlo in una buona sala cinematografica è fondamentale perché la sua forza la esprime al 100% sulla tecnica.

Effetti speciali da urlo, con una enorme effettistica, gestita sempre in modo ottimale e mai vistosamente “artificiale”, sicuramente l’impegno enorme messo sul fronte budget si vede e si sente tutto in sala, rendendo praticamente obbligatoria la visione al cinema. Un fattore che non è assolutamente da sottovalutare. Anche a livello sonoro, nonostante la sala che ci ha ospitato per la proiezione non sia delle migliori, ha dimostrato alti livelli, perlomeno negli effetti sonori non nelle musiche ma più che altro perché sono praticamente assenti.

Quello che purtroppo nella realtà non funziona benissimo di Godzilla II King Of The Monsters è la totale possibilità di leggere in anticipo il film, le tempistiche della trama sono un po’ troppo scontate e anche l’evoluzione della stessa è davvero semplice e troppo lineare, sembra più un capitolo d’attesa per il vero e proprio film che sarà Godzilla VS Kong e per non farci rimanere a bocca asciutta ci hanno fatto vivere questo capitolo. Dispiace poi vedere che in realtà il film introduce svariati argomenti interessanti, come la sovrappopolazione nel mondo o l’inquinamento dovuto dall’uomo ma che poi non lo affronta in modo diretto e completo ma lascia il tutto abbastanza fine a se stesso con la totale libera interpretazione a cura dello spettatore.

Conclusioni

Se avete già apprezzato il precedente capitolo di Godzilla è difficile che ne rimarrete delusi da questo qui, basta che, quando entrate in sala, entrate con la consapevolezza di vivere un film di passaggio che intrattiene ma che non fa altro che introdurre l’attesa per il prossimo capitolo. Vi sconsiglio vivamente la visione a casa del film ma assolutamente provatelo al cinema perché a livello tecnico è davvero eccellente.

Sull'autore

Andrea Spina

Andrea Spina

Già da piccolo mangiavo biscotti a 8 Bit, l'amore per i videogames si è espansa in me tramite il Sega Mega Drive, attualmente continuo a coltivare la mia passione principale affiancata a quella dei giochi di società.

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