War of the Realms #6 – Recensione del grande finale

War of the Realms #6

Si è concluso un evento davvero importante negli USA e potrei considerare questo finale quasi perfetto. Forse è addirittura perfetto, ma in ogni caso, si tratta del miglior evento degli ultimi anni, nonché la degna conclusione della saga del buon Jason Aaron. In Italia, come sapete, la Guerra dei Regni inizierà a uscire a partire da questo autunno e si tratterà di qualcosa di incredibile vista l’immensità narrativa che la serie ha raggiunto. Intanto, lasciamoci tutto alle spalle, perché ora per scuotere i lettori servirà tantissima abilità.

La squadra dei vari Thor è pronta per il combattimento finale, che potrebbe portare la pace nell’universo. Mjolnir è tornato nelle mani di Thor, che ora è pronto per diventare il padre di tutti ed è qualcosa che ovviamente ci aspettavamo tutti grazie alle cover mostrate, ma la conferma è finalmente arrivata. Anche Jane Foster è tornata a vestire i panni di Thor, ma lo sospettavamo tutti (vero?) con il numero 5. La battaglia finale prosegue in modo spedito, con pochi intermezzi riguardanti altri personaggi. Stavolta il focus è tutto sui personaggi asgardiani (o quasi) ed è davvero un gran bel spettacolo. L’attacco a Malekith con il simbionte procede in modo diretto,, ma con alcuni colpi di scena particolarmente piacevoli.

Jason Aaron ha continuato imperterrito con il suo racconto Thor. Non si è mai fermato e alla fine è riuscito nell’intento di creare una storia lunghissima, sensata, piena di colpi di scena, di piccoli insegnamenti e di profondità. I suoi personaggi danzano sulle pagine bianche con la stessa facilità con la quale Batman risolve i crimini, finendo per diventare una parte considerevolmente importante della nostra stessa vita da lettori di fumetti. Thor ha respirato un’aria nuova e fresca con Aaron, combattendo delle battaglie nuove e pericolose. Questo evento in particolare ha dimostrato la grande lungimiranza dello sceneggiatore e la sua abilità nel non sbagliare un colpo. Thor è poi come sempre vivo e con più dei del tuono in una sola stanza, viene quasi la voglia di urlare per tifare.

Dauterman dal canto suo ha accompagnato Aaron nell’avventura tuonante, sorprendendo più di una volta. La precisione del tratto si fonde con la sua delicatezza e alla fine della giornata i personaggi parlano da soli. Si muovono in modo instancabile, ma quest’albo in particolare è un po’ la dimostrazione di maturità. Un modo per dirci cosa abbiamo potuto vedere e cosa si nasconde ulteriormente dietro la porta creativa del disegnatore.

War of the Realms #6

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