Absolute Carnage #3 – Recensione

Absolute Carnage #3

Il terzo numero di solito è sempre quello molto importante nelle miniserie/serie evento in quanto ci mostra il motivo per il quale potremo vedere una soluzione al problema posto nei primi numeri. Si tratta di una regola narrativa che un po’ tutti conosciamo e che gli autori rispettano quasi sempre. Nel caso di Absolute Carnage per dire, la regola viene rispettata e con questa nasce un hype pari a quello di un treno che viaggia alla massima velocità verso la nostra direzione. Si tratta quindi di una parte narrativa che dimostra ulteriormente la bravura del ragazzo delle idee, Donny Cates.

Miles è stato preso dal simbionte, una guerra senza precedenti si sta scatenando nel mondo e il nostro Eddie sta continuando a litigare con il suo simbionte come una vecchia coppia. Purtroppo tutto ciò non porta a nessun buon risultato e mentre Venom decide di sbarazzarsi per sempre di Osborn, Eddie lo ferma per salvare Scorpion. Ed è qui che si arriva a un discorso lungo che finisce per diventare qualcosa che tutti volevamo vedere de un bel po’ di tempo.

Donny Cates sembra divertirsi parecchio in questa scrittura cosi metodica, precisa e ben organizzata. Questa è fatta di parametri ben congegnati e si nota ancora una volta l’amore dello sceneggiatore per l’universo Marvel e in particolare per Venom. Il colpo narrativo finale, però, vuole essere una sorta di preparazione. L’autore ci dice chiaramente che ciò che vedremo nel quarto numero sarà folle, violento e chissà cos’altro. Dall’altra parte, c’è Ryan Stegman, le cui matite echeggiano con una grande potenza. I simbionti sono brutti, spigolosi e parecchio dentati, ma questo non li rende meno fighi ovviamente. Consiglio di collegare questo albo con Miles Morales: Absolute Carnage in modo da avere due colpi di scena piuttosto forti che vi lasceranno di stucco.

Absolute Carnage #3

Pubblicità

Sconti e Offerte

Pubblicità