Darksiders Genesis – Recensione

Darksiders genesis

Signori e signore Darksiders è tornato con protagonista Guerra, ed insieme al fratello Conflitto stanno mietendo vittime fra le fila dei demoni. In questo nuovo capitolo della saga, intitolato non a caso Genesis, rivivremo le gesta dei due protagonisti fra le serie più rappresentative del mondo Hack and Slash.

Disponibile non solo su PS4 ( piattaforma sulla quale abbiamo avuto modo di provare il titolo) ma anche su Xbox One, Nintendo Switch, Google Stadia e PC. Airship Syndicate ha riproposto alcune modifiche al gameplay che lo ha reso non solo estremamente divertente, ma semplice da giocare e da finire tutto d’un fiato.

Sei in arresto

Dopo un piccolo filmato dove il gioco ci presenta Conflitto, fratello di Guerra, il quale ha il compito di fermare il re Malgross che si sta allargando un po troppo. Ma questo è solo uno dei tanti problemi del mondo degli inferi, infatti il Consiglio incaricherà il nephilim di partire insieme a Guerra per fermare Lucifero.

Sembrerebbe che l’angelo caduto per eccellenza, voglia far saltare l’equilibrio fra i mondi dei demoni, angeli e umani per ricollocare il potere di tutti fra i demoni più forti. Per questo Conflitto e Guerra devono fermare ad ogni costo Lucifero per evitare, che scoppi un ulteriore conflitto fra gli inferi e il cielo.

La trama del titolo è ambientato precedentemente al primo capitolo, nel quale i cavalieri dell’Apocalisse hanno dovuto eliminare parte dei Nephilim su ordine del Consiglio. Anche se ormai si è in una fase di tranquillità, Guerra e Conflitto sono tra i pochi ibridi fra il cielo e gli inferi che possono fermare l’ira dei demoni.

I nemici sono solo un numero

Lo stile di gameplay non cambia affatto dai precedenti capitoli, permettendo al giocatore di eliminare in massa quantità di nemici a iosa le quali avranno il compito di fermarci. La novità più assoluta che ci si può accorgere sin da subito, è l’inquadratura della telecamera che si sposta da dietro le spalle del protagonista per piazzarsi sopra la sua testa.

La visuale isometrica è fantastica in un gioco come questo, perché ti permette di vedere l’intera area di gioco e di scegliere i bersagli più facilmente un po come in Diablo 3. La possibilità di switchare da Conflitto a Guerra con la pressione di due tasti, anche se all’inizio è un po macchinoso ci faremmo subito il callo, è abbastanza veloce e immediato.

Sia Conflitto che Guerra utilizzano due tipi di attacchi diversi, il primo fa uso di pistole nelle lunghe distanze e un altro per gli attacchi ravvicinati con spade corte. Il secondo invece utilizza degli spadoni che si dividono in attacco veloce, e attacco pesante asseconda del tipo di nemico che dovremmo affrontare.

Meglio organizzarsi

Una novità che mi è piaciuta tantissimo è di poter potenziare diversamente i nephilim, infatti ognuno prediligerà determinati schemi piuttosto che similari. Se da un lato si avrà una forza considerevole capace di spostare qualsiasi cosa, e di muoversi un po ovunque, il secondo ha un agilità e una velocità che il primo manca.

Infatti sia Conflitto che Guerra avranno rispettivamente tre abilità basilari, le quali aiuteranno il giocatore in determinate situazioni. Ad esempio Guerra oltre ad attirare gli oggetti a se potrà utilizzare anche un boomerang per colpire gli oggetti da lontano, ma non potrà ucciderli con il medesimo strumento.

Invece Conflitto potrà utilizzare diversi tipi di munizioni capaci di, dare fuoco o ghiacciare nemici oppure determinati oggetti in base alla sua situazione. Oltre a questo ognuno ha un orologio di oggetti consumabili personalizzati, che aiuteranno a eliminare le orde di nemici che si scaglieranno contro di noi.

Se da un lato avremo diversi tipi di munizioni da inserire nelle pistole di Conflitto, dall’altro avremmo diverse tecniche di combattimento. Infatti Guerra ha la possibilità di far uscire dal terreno delle spade infuocate, in grado di fare molto danno e creare casino fra le file dei nemici.

Migliorare è sempre importante

Il sistema di potenziamento è sempre stato presente nella serie di Darksiders, e anche in questo capitolo è presente in una forma totalmente nuova per i due protagonisti. Infatti lo schema delle abilità si divide in due sezioni divise da un lato per le abilità di Conflitto, e dall’altro lato per le capacità del fratello Guerra.

Oltre a condividere una colonna in comune, che si organizza in punti similari ma con finalità diverse, si avrà bisogno di materiali per il potenziamento. Questi oggetti li si potranno ottenere abbattendo nemici e Boss, in grande quantità, e casse disposte in maniera casuale nelle diverse aree del gioco.

Nel mondo degli Inferi fanno scorta di anime, capaci di alleviare le pene dei demoni, ma saranno utili anche come moneta di scambio per il commerciante Vulgrim. Quest’ultimo è un furbacchione che si arricchisce alle spalle di Lucifero, vendendo non solamente oggetti di vario utilizzo ma anche informazioni vitali per la campagna di gioco.

Infatti nel corso dell’avventura avremmo bisogno costantemente di informazioni, legate agli spostamenti di Lucifero e Malgross ma anche dei Re Demoni che sono sotto al controllo di questi ultimi. Quindi sarà fondamentale andare spesso e volentieri dall’informatore più demoniaco degli inferi, per organizzarsi sul da farsi nell’affrontare le battaglie future.

Ci piace giocare in compagnia

Una caratteristica che mi è piaciuta è che possiamo, all’inizio di ogni sessione, di scegliere se giocare insieme a qualcuno oppure fare una sessione privata. Infatti il gioco ci permette di creare tre tipi di partite la prima il multiplayer online, capace di farci incontrare con un giocatore casuale che in quel momento è collegato.

La coop online oppure offline, asseconda di che cosa preferiamo, è la modalità nella quale possiamo affrontare le varie missioni con un nostro amico. Perché prima di scendere in battaglia saremmo all’interno di una zona sicura, nella quale oltre a ricevere informazioni possiamo anche organizzare il nostro equipaggiamento e scegliere il capitolo.

La terza e la modalità più sfruttata dal sottoscritto è la sezione privata, in pratica giocheremo da soli senza l’aiuto di nessuno. L’unica differenza di questa caratteristica rispetto alle precedenti è che dovremmo controllare noi Guerra e Conflitto, switchando da uno all’altro, mentre nelle prime due controlleremo solo uno dei due scegliendo prima di entrare in gioco.

Una novità in più è la possibilità di cavalcare un cavallo infuocato, nel caso giocassimo da soli è presente solamente un animale e cambierà solo il personaggio che lo cavalca. Ma nel caso dovessimo giocare insieme ad un altro giocatore, saranno presenti due cavalcature per i due personaggi.

Uno stile accattivante

Lo stile del gioco di avere delle atmosfere dark le ho trovate fantastiche, letteralmente perché non sono quelle identiche a quelle dell’Attacco dei Giganti. Capaci queste ultime di non dar l’idea all’appassionato di non sapere se e quando muore un determinato personaggio, ma bensì uno stile fantasy che per quanto è ambientato negli inferi non è assolutamente troppo violento.

Per quanto si abbattono i demoni questi ultimi scompaiono in una specie di nube, consentendo al giocatore di non rimanere turbato dal gioco. Poi i protagonisti e i vari personaggi non utilizzano mai parolacce, fanno spesso delle considerazioni e i due protagonisti hanno due caratteri totalmente differenti.

Uno mite, tranquillo e gioccherellone mentre l’altro serio, dedito al lavoro e fiero fino al midollo insomma una coppia che scoppia. Una bella cosa e che è totalmente doppiato in italiano con i sottotitoli nella nostra lingua, ma è possibile cambiare in ogni momento la lingua del dialogo o i sottotitoli dalle impostazioni in qualsiasi momento.

Darksiders Genesis
  • 9/10
    - 9/10
9/10

Commento Finale

Darksiders Genesis è il seguito del terzo capitolo con un nuovo protagonista, una nuova visuale e nuovi avversari capaci di rapire tutti gli appassionati dell’omonima saga. Con una visuale isometrica lo stile di gameplay cambia, e ha saputo rapire la mia immaginazione e i miei gusti, migliorando al punto da risultare probabilmente il migliore della serie fino a questo punto.