WRC 9 – Recensione

Il rally è quella competizione in cui il fango e l’asfalto vengono uniti per una sfida estrema e talvolta parecchio pericolosa. Ci sono alcuni percorsi capaci di far venire i brividi anche al più coraggioso dei piloti a una velocità sostenuta, figurarsi a quella che vediamo durante le gare. Risulta però, essere vero che attualmente il Rally non sta passando un buon periodo e il futuro non sembra essere del tutto roseo. Nonostante ciò, WRC 9 piomba sul nostro mondo con una potenza dirompente, regalando ai fan un capitolo un po’ more of the same, ma con degli aggiornamenti e delle modifiche non indifferenti.

Non tagliare!

WRC 9 si presenta come un gioco che abbiamo già visto e imparato a conoscere a perfezione. Si parte con le classiche brevi prove che servono alla calibrazione della difficoltà ed è un modo perfetto per prendere la prima confidenza con i comandi. Per quanto concerne i campionati, ci sono tutti quelli visti fino ad oggi e a questi si aggiungono altri molto interessanti come quello del Kenya, del Giappone e Nuova Zelanda. C’è da sudare un po’ in ogni rally e alcuni a dire il vero sono più ostici degli altri, ma sempre molto emozionanti.

La modalità carriera vi permetterà di partire dalla categoria più bassa e relativamente facile. Seguendo i vari rally si sale di grado e si acquista un auto migliore, più veloce e difficile da maneggiare. La differenza tra i veicoli in effetti la si sente fin dai primi passi ed è pazzesca la sensazione di diversità derivato dalla differente potenza. Gestire il proprio team è forse una delle cose che i puristi apprezzano di più, anche se la gestione è fortemente limitata rispetto a altri titoli della concorrenza.

Attento al dosso!

Il videogioco sviluppato da Kylotonn si presenta con la classica forza dirompente di un simulatore e concorrente di DiRT. Dal precedente capitolo sono stati ulteriormente migliorati alcuni dettagli come ad esempio l’impatto ambientale. Chi ama viaggiare in auto, sa quanto è differente la guida sull’asfalto bagnato e quello asciutto in montagna e sa anche l’importanza dei pneumatici nuovi e adatti al veicolo. Ogni frammento del realismo è stato impiantato all’interno del gioco.

Viaggiare sul fango e la pioggia a catinelle implica un livello di concentrazione superiore al normale ed è altrettanto importante saper frenare, accelerare e curvare. Tutte cose che sembrano facili solo a prima vista. Dosare sapientemente il gas è un arte che in molti non sanno padroneggiare e finiscono fuori pista oppure sono costretti a frenare e ridare il gas a manetta.

Le condizioni del veicolo stavolta sono ancora migliori rispetto ai precedenti capitoli e addirittura le gomme giocano un ruolo fondamentale. Tutto ciò da un senso di realismo non indifferente che personalmente ho apprezzato dal primo istante e da amante delle auto, vorrei che questa feature fosse presente in ogni videogioco di guida simulativa.

Non è tutto oro quel che luccica però. Il motore fisico del gioco è forse la parte più debole della serie WRC e anche stavolta ci troviamo davanti a un titolo che vorrebbe spingersi oltre il perimetro, ma senza riuscirci mai. I problemi fisici sono abbastanza evidenti e forse il maggior difetto è rappresentato dai famosi muri invisibili. Questi sono insopportabili in altri titoli più leggeri, figurarsi in un tiolo cosi simulativo.

Quel pixel un po’ così

Al livello grafico invece, con WRC 9 ci troviamo davanti a un’evoluzione di WRC 8 senza alcun grande stravolgimento. Gli ambienti continuano a sembrare artificiosi e poco definiti e cosi le piste sembrano più belle, ma allo stesso tempo troppo simili a prima. I modelli poligonali delle auto meritano invece di essere viste perché sono realizzate in modo certosino.

Il problema dei veicoli è però il loro correre sulle piste. Il tratto della sporcizia o dei danni è poco accentuato e sembra di tornare indietro di almeno tre anni. Questi difetti lo rendono un buon gioco, ma non il capolavoro che un fan si aspetterebbe di vedere.

Il sound colpisce come il morso di un orso in mezzo alle foreste della Kamchatka. Il rombo del motore è realistico e avvolgente e cosi anche i piccoli suoni che provengono dal motore, dal cambio e dall’ambiente circostante.

WRC 9
  • 7.5/10
    - 7.5/10
7.5/10

Commento finale

WRC 9 torna a farci mangiare la polvere anche quest’anno. Il gioco presenta nuovi campionati ufficiali e tantissime piste percorribili. La modalità carriera spinge ancora una volta la stessa struttura che funziona quasi sempre e da una grande opportunità ai giocatori di prendere confidenza con i veicoli proposti. I problemi nascono però con il motore fisico fin troppo ballerino e un comparto grafico che lascia a desiderare.

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