Il Giovane Darwin – Recensione

Una delle cose più affascinanti al mondo a mio avviso è sempre stato il concetto di evoluzione. Cosi semplice ed efficace da essere compreso anche dai più piccoli e forse per questo messo in discussione dai più scettici. Charles Darwin riuscì nell’impresa di capire qualcosa di meraviglioso e necessario per le nostre attuali conoscenze del mondo circostante. Conoscere un personaggio come Charles Darwin è importante per i più piccoli e anche per i più grandi, senza alcuna eccezione. Ovviamente come avrete ormai capito, in questa recensione parlerò del graphic novel Il Giovane Darwin edito dalla casa editrice Tunué sotto l’etichetta Tipitondi.

Il giovane Darwin
  • Grolleau, Fabien (Author)

La vita di Charles Darwin era una giostra di salite e discese ed era difficile come quella di praticamente ogni uomo dedito alla scienza nel passato. La storia del graphic novel ci racconta proprio questo, un viaggio, una scoperta e un certo riscatto. Immaginate di essere giovane, sottovalutati e derisi da quelli che sono i più grandi. Immaginate di voler viaggiare liberamente e scoprire quelle che sono le meraviglie di un mondo ancora sconosciuto ai più.

Siamo nel 1831 e a bordo della His Majesty Ship Beagle siamo in procinto di partire verso le terre esotiche e magiche. Questo è Darwin, un giovane di grandi speranze desideroso di partire verso l’avventura, senza guardarsi indietro, senza pensare a chi lo deride. Perché non sono in tanti a credere nella sua ricerca e non sono in tanti a credere in lui.

Il viaggio di Darwin durerà tre anni più del previsto e permetterà al giovane e inesperto giovane uomo di formare una teoria importantissima. Non solo quello. Il viaggio come quello fatto nei paesi più esotici del mondo permise al giovane di maturare ulteriormente la sua repulsione verso lo schiavismo. Pratica purtroppo che tarda a scomparire ancor’oggi.

Un graphic novel di questo genere non è solo una bella lettura, ma ha un valore storico scientifico non indifferente.

Fabien Grolleau con la sceneggiatura è riuscito a catturare i momenti più importanti del viaggio di Darwin. La narrazione orizzontale che prosegue spedita e non lascia tempo alla noia piace a tutti e in questo caso ha un valore aggiunto. I personaggi sono tutti ben caratterizzati e molti momenti sono descritti in modo certosino.

Gli ottimi testi sono più accompagnati dal tratto delicato di Jeréemie Royer, che riesce a dar vita alla vicenda. Il tratto, come ho detto, è delicato e mette in mostra quelle che sono le peculiarità di un mondo esotico, verde, grigio, caldo e umido. Le onde s’infrangono sulla nave, abbattono tutto sul loro passaggio, ma lasciano sempre intatto l’animo del giovane Charles. I colori usati sono caldi, pastellati e senza tante sfumature. Questi riescono a far crescere ulteriormente la meraviglia per un viaggio cosi magico e per un uomo cosi coraggioso.