Tu sei il più bel colore del mondo – Recensione

L’adolescenza è un periodo particolare e difficile, ma tutti siamo obbligati a superarlo. Crescere in fin dei conti è un percorso che porta a delle sofferenze, consapevolezze e ovviamente amore. Un mix di elementi che spesso creano quelle prime vere difficoltà nel monto dei giovani e ne forgiano la corazza futura. Il nuovo graphic novel di Golo Zhao, Tu Sei il Più Bel Colore Del Mondo, tocca proprio questi argomenti e nel farlo utilizza una delicata pacatezza di cui non molti sono capaci. Come sempre, dobbiamo ringraziare tutti l’editore BAO Publishing sia per aver fornito una copia per la lettura, ma soprattutto per aver portato questo volume in Italia.

Il racconto che andremo a scoprire parla di un giovanissimo ragazzo di nome Zhou Rucheng, che frequenta la terza media e si troverà davanti a un vero e proprio bivio nella vita. Da una parte ci sarà infatti il desiderio di disegnare i fumetti, ma in un paese in cui quel mestiere non viene considerato come come tale o come una forma d’arte. Dall’altra parte ci saranno le mille problematiche riguardanti il contatto sociale tra i vari personaggi e ovviamente l’amore.

Zhou vive la sua vita in una Cina suddivisa in classi sociale dove il più ricco poteva avere oggetti e videogiochi provenienti dagli altri paesi, mentre il più povero doveva accontentarsi di giocare con gli stessi giochi di sempre e a vestirsi come tutti quanti. Questa demarcazione si sentiva maggiormente a scuola, dove i ragazzi più agiati finivano per vestirsi a metà con gli abiti griffati.

In tutto questo c’è una ragazza che piace al nostro protagonista e ci sono gli amici che lo accompagnano nella vita quotidiana e nelle sue passioni come il fumetto e gli anime. La ragazza è d’altro canto il suo pensiero fisso e tanti sono i momenti a lei dedicati.

Parlare di una storia lunga più di 500 pagine senza incappare in spoiler è dura, quindi lascio a voi la meraviglia della scoperta. Golo Zhao non scrive in questo caso solo una storia capace di raccontare le vicende di un paese a noi cosi distante, ma di fare anche una critica sociale a quel mondo. Il protagonista si sente avvolto in una stretta sociale dei professori che non considerano la sua una forma d’arte. Viene da questo una forte critica verso la società adulta degli insegnanti e anche professori.

Il graphic novel appare cosi come uno spaccato sulla società cinese vista con gli occhi di un ragazzo pronto ad andare alle superiori. Questo è poi un altro argomento molto discusso in quanto gli esami che decidono il proprio futuro sono durissimi e la preparazione è davvero estenuante.

Lo stile di Golo è come sempre delicato e morbido. I personaggi appaiono fin dalle primissime righe riconoscibili a primo sguardo. Il suo tratto permette a noi di entrare nel vivo di quel mondo e di osservare la storia da lontano, sentendoci parte del mondo disegnato. I colori delicati hanno una certa pacatezza che rilassa e da la sensazione di essere ancora nel pieno periodo estivo.

Si tratta di un graphic novel perfetto da leggere nel weekend e la sua leggerezza travolgerà anche il più scettico dei lettori.