Leisure Suit Larry: Wet Dreams Dry Twice – Recensione

Larry: Quindi, a cosa stai giocando?

Dox: Fartnite.

Larry: Mai sentito, di cosa si tratta?

Dox: Un centinaio di giocatori vengono buttati su un’isola e devono ammazzarsi a vicenda.

Larry: Non potrebbero invece fare solo una gigantesca orgia?

Dox: Non li capisci proprio i videogiochi… si tratta di uccidere, non di sesso!

Questo dialogo riassume bene lo spirito di Leisure Suit Larry: Wet Dreams Dry Twice, seguito diretto di Wet Dreams Don’t Dry, uscito qualche anno fa. Quella del playboy Larry è una storica saga di avventure grafiche, le quali in origine si discostavano dai classici e più celebri titoli LucasArts per il discostarsi dal sistema di verbi in stile SCUMM e per i temi trattati; non delle avventure epiche ed eroiche, ma semplicemente una serie di tentativi per convincere belle donne a “giocare” con noi. La serie si è anche discostata per un periodo dal classico sistema punta e clicca con il fortunato Magna Cum Laude e l’orrendo Box Office Bust. Non è il caso dei due Wet Dreams, che sono delle avventure grafiche punta e clicca vecchio stile.

Leisure Suit Larry: Wet Dreams Dry Twice

Nuovi guai per i playboy

Wet Dreams Dry Twice inizia durante l’organizzazione del matrimonio di Larry con una donna che non ha mai visto, tutto per accontentare il permaloso sindaco e soddisfare un’antica e sospetta profezia. Su suggerimento dell’Intelligenza Artificiale Pi, il nostro primo vero obiettivo sarà quello di fuggire dal lieto evento e cercare il vero amore, che si dà il caso essere in possesso di un grande segreto industriale, mettendo l’incosciente ma sfacciato Larry al centro di una storia di spionaggio industriale condita da magnate della tecnologia sessodipendenti, killer sadomaso sexy, pirati della criptovaluta e governatrici libertine. Non più una critica satirica al politicamente corretto, quindi, ma una storia più semplice e lineare, anche se con un livello finale costruito benissimo, una vera perla di level design.

Le tre isole

Una buona parte del gioco è ambientato su un arcipelago composto da tre isole principali e varie location da sbloccare con degli indizi durante il gioco usando le coordinate sulla mappa, proprio come nei vari Monkey Island. Ci sono anche rari “obiettivi secondari” da raggiungere, più o meno occultati. Visto che Larry può essere sconsiderato, ad alcuni può venire in mente di provare a vedere tutte le scene di morte possibili, che non rallentano il gioco più di tanto, visto che non esiste un game over e il gioco riprenderà esattamente un secondo prima della tragedia.

All’inizio del gioco, poco prima della fine di un livello, Larry ci dirà chiaramente che preferirebbe raggiungere un altro obiettivo facoltativo prima di abbandonarlo, cosa che mi ha fatto sperare che durante il gioco sarebbero stati numerosi gli obiettivi secondari; tristemente, non è così. Forse era una delle intenzioni degli sviluppatori nelle fasi iniziali, chi lo sa, sta di fatto che non ci verrà mai più fatta una richiesta simile.

Leisure Suit Larry: Wet Dreams Dry Twice

Un piacente gioco di mezza età

Le scene sbloccabili più appetibili sono ovviamente quelle di sesso. Larry non dovrà aspettare la fine per avere l’occasione di intrattenersi con qualche piacente signora, o addirittura assistere al divertimento altrui, ed alcune (poche in verità) di queste scene erotiche saranno missabili, quindi attenzione! Non vi aspettate comunque della pornografia, anche se tali scene non sono assolutamente safe for work.

Grazie a un simpatico stile cartoonesco e alla cura nei dettagli, Wet Dreams Dry Twice è bello da vedere nonostante la povertà delle animazioni. I fondali sono pieni di oggetti e di citazioni ad altri giochi, e la storia ad un certo punto verte su alcuni avventurieri del passato che risulteranno molto familiari ai veterani della serie dell’Isola della Scimmia. La procace governatrice di una delle isole fa di cognome Marley, per dire. L’altra faccia della medaglia è che tutti questi oggetti costituiscono appunto solo un fondale, e non si può interagire con essi, neanche solo per esaminarli.

Combinazioni collaudate

Wet Dreams Dry Twice non è difficile, ma ha alcuni enigmi non del tutto chiari; ci capiterà sicuramente, almeno una volta, di andare avanti a tentoni cercando di combinare due oggetti senza avere una chiara idea del perché. Questi casi sono comunque rari, avremo indizi sufficienti ad andare avanti la maggior parte delle volte, e quando così non sarà avremo una buona scusa per fare appello alla nostra creatività.

Una bella meccanica è quella degli schemi. Larry dovrà talvolta creare oggetti complessi combinando gli oggetti nel suo inventario. Non capiterà spesso, ed uno degli oggetti dovrà essere costruito due volte di fila recuperando o sostituendo le parti della prima versione, una buona idea, insomma ma non sfruttata alla perfezione.

Leisure Suit Larry: Wet Dreams Dry Twice

Testo mancante

Qualche problema potrebbero averlo i giocatori che masticano poco l’inglese. Wet Dreams Dry Twice gode di buoni talenti nel doppiaggio in inglese e non è doppiato in italiano; la sottotitolatura tradotta non coglie molti giochi di parole sui quali si basano gli enigmi e contiene qualche errore. Non voglio prendermela con i traduttori, non è colpa loro; è impossibile tradurre un testo correttamente se non abbiamo sott’occhio il contesto, e a loro non è possibile vedere la scena in cui si collocano i dialoghi che traducono, perdendosi per la strada molte sfumature. Altri testi però sono direttamente mancanti nelle sottotitolature, sostituiti da un placeholder. Anche questo problema, che non sono riuscito a spiegarmi, può causare qualche seccatura ma in tutta onestà non è nulla di invalicabile.

Leisure Suit Larry: Wet Dreams Dry Twice
  • 7.6/10
    - 7.6/10
7.6/10

Commento finale

Leisure suit Larry: Wet Dreams Dry Twice è un buon gioco adatto sia ai veterani che ai novizi dei punta e clicca. Non è una pietra miliare né un capolavoro, ma sarà in grado di intrattenere e divertire gli appassionati di questo genere, e può essere un buon primo passo per chi si avvicina al genere.

Sull'autore

Michele “Azzie"

Ho la straordinaria capacità di inventare cose che già esistono e di dire cose incredibili che diventano ovvietà pochi anni dopo. Inoltre mi piacciono i videogiochi, motivo principale per cui scrivo qui.

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