Adventure Time #3 – Le forme di governo

Una terra magica e piena di personaggi fantastici come quella di Adventure Time può essere interpretata da talune persone come un luogo privo di qualsiasi raziocinio e con dei personaggi folli e poco interessanti. Ci sono delle persone che pensano ad Adventure Time come un cartone per bambini, senza alcun punto bello; disegnato male tra l’altro. Inutile dire quanto si sbagliano quelle persone e che probabilmente la loro fantasia è giunta a un limite. Scherziamo ovviamente. Ognuno può amare e preferire ciò che più desidera. Fatto sta però che Adventure Time è un cartone profondo e nei due precedenti episodi abbiamo esplorato alcune delle vie di questa magnifica serie e oggi vogliamo parlarvi di un altro concetto che alcuni magari non hanno preso in considerazione: la sovranità. Questo termine cosi magnifico e altisonante descrive nel bene e nel male ciò che ci circonda e che governa il nostro paese e quello di tutti gli altri. C’è qualcuno che crede di non poter fare niente contro questa forma di potere, qualcun altro pensa che vada tutto bene e qualcuno ancora pensa che dietro a tutti i problemi del mondo c’è un governo ombra, che manipola noi, poveri sfigati. Come vedremo poco più avanti, in Adventure Time possiamo ritrovare alcuni concetti molto attuali e passati dei governi e in questo terzo episodio esploreremo proprio questo punto, che ci manca prima di addentrarci ulteriormente nel mondo creato da Pendleton Ward.

La dittatura democratica

La terra di Ooo è davvero grande e contiene una grande quantità di regni, senza contare quelli sotterranei, ultradimensionali e cosi via. Si tratta di un mondo che con l’avanzare delle stagioni ha preso vita in modo sempre più indipendente e spontaneo. Tanto che è possibile fare diversi spin off di Adventure Time e continuare a goderne appieno; infatti, i fan sono impazienti di scoprire tutto sulla vita di Simon, conosciuto come il Re Ghiaccio (che a conti fatti risulta essere il personaggio più profondo e complesso dell’intera serie). I vari regni della terra di Ooo contengono ii propri popoli, le tradizioni e ovviamente il sovrano, che governa su tutto e tutti. Prendiamo ad esempio una monarchia assoluta, in cui una sola persona detiene tutti i poteri (quello legislativo, giudiziario ed esecutivo) e che quindi mette il sovrano nel ruolo di divinità tra i suoi sudditi. Un regno cosi è senza alcun ombra di dubbio quello del ghiaccio, in cui il Re Ghiaccio comanda in modo totale e assoluto sui suoi pinguini (o altre creature che crea lui stesso tramite i suoi poteri). Si tratta chiaramente di un regno abbastanza folle, ma non di un regno dittatoriale in quanto il proprio re ama e rispetta (come ha spesso dimostrato) i propri sudditi. Il pinguino più importante, Gunter, ha spesso dimostrato di poter creare delle vere e proprie rivolte se il re inizia a trascurarlo e ciò lo rende un regno abbastanza atipico.

Prendiamo un’altra monarchia assoluta, ma stavolta ereditaria, il Regno del Fuoco. Questa ha però un’altra particolarità, la tirannia. Il Re Fuoco governa con pugno di ferro su tutta la propria popolazione, punendo in modo severo chi disobbedisce alle sue leggi e non premiando chi vive secondo queste. Durante la quinta stagione, però, accade qualcosa di particolare e il re viene destituito dopo che sua figlia rovescia il governo. La Principessa Fiamma toglie la parte tirannica del governo e lo rende molto più pacifico e tranquillo.

Come si sta iniziando a capire, non troveremo comunque una democrazia simile alla nostra, in quanto ci sarà sempre la figura del sovrano che regnerà sul popolo in modo piuttosto totale. Le principesse e i re sono la cosa più importante nel mondo della terra di Ooo, senza un presidente inteso come tale. Un regno come quello di Dolcelandia è un grande esempio di una monarchia ereditaria assoluta, ma durante la sesta stagione accade qualcosa di interessante. Il popolo spodesta la principessa Gommarosa perché non adempie alle proprie mansioni. In quel momento il tipo di governo si trasforma in democrazia, con l’elezione del re della terra di Ooo che entra in potere.

Uno dei regni più oscuri e brutti è probabilmente la Contea Limoncello e non è difficile capirne il motivo. Limoncello è il despotico conte che in quinta stagione tanto assomiglia a un presidente coreano (che non vogliamo nemmeno nominare) e chiaramente la contea è ispirata alla Corea del Nord. Monarchia ereditaria dittatoriale che costringe gli abitanti a lavorare, punendo i trasgressori con la morte e tutto ciò accade nei confini della città-stato totalitaria è una forma di governo brutale, ma che ci da forse un modo per riflettere sul mondo reale. Questo, fino all’arrivo di Speranzello. Non possiamo però non ricordarci del regno dei Goblin, anch’esso sotto un governo dittatoriale governato da Xergiok. Un personaggio malvagio e senza scrupoli che si diverte nel veder soffrire i propri sudditi.

Ci sono tanti altri regni minori, ma questi spesso non mostrano alcun tipo di governo, tranne forse quello dei Muffosi, in cui Finn era alleato con i Paginelli. Il re dei Muffosi, Mildwin, è stato eletto in modo democratico da tutti gli altri. Quindi anche le forme di vita più piccole e meno appariscenti possono avere un proprio governo e una gerarchia interna che funziona.

La terra di Ooo è davvero vasta e probabilmente non conosciamo ancora tutti i regni e tutte le piccole particolarità di ognuno di essi, ma con l’avanzare delle stagioni ci è sempre più chiaro un fattore: Adventure Time diventa sempre più profondo. Le storie si intrecciano abilmente, riprendendo anche alcuni argomenti delle prime stagioni e trasformandoli in delle vere mini saghe. Questo speciale ha trattato un argomento particolarmente nodoso per i ragazzi, in quanto potrebbero non aver afferrato subito i piccoli particolari di Adventure Time, ma vi promettiamo che nei prossimi affronteremo degli argomenti ancora più interessanti e che vi sorprenderanno alla grande.

E ora non ci resta che chiedervi: What time is it?

Kingdom

Sull'autore

Rostislav Kovalskiy

Un giovane appassionato del mondo videoludico e di tutto ciò che lo circonda. Cresciuto con i videogiochi e libri tra le mani ha deciso di unire la sua passione per la scrittura con quella per i videogiochi ed ecco perché si trova qui.

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