Cars – Motori Ruggenti (2006) – Recensione

Genere: Animazione
Regia: John Lasseter, Joe Ranft
Durata: 114 minuti
Produzione: Walt Disney Pictures, Pixar Animation Studios
Distribuzione: Buena Vista International Italia
Uscita: 2006

Saetta McQueen è un’auto da corsa di successo dominato da una grande ambizione: vincere la prestigiosa Piston Cup. Sicuro di sé, presuntuoso e arrogante, la giovane automobile pensa di riuscire a guadagnarsi il premio senza contare sulla propria squadra. Partendo verso la meta, Saetta finisce per catapultarsi in un’avventura nella furibonda Radiator Springs sulla Route 66. Ma, un imprevisto costringe Saetta a riparare tutta la strada principale che si collega alla piccola cittadina, durante la quale arriva a conoscere Sally, una simpatica Porsche 911; Cricchetto, un generoso carro attrezzi arrugginito, e Dottor Hudson, una Hudson Hornet del 1951, iniziando a scoprire che oltre alla fama e il successo esistono valori più importanti. Perà, il tempo per l’ultima gara sta stringendo…

Cars - Motori Ruggenti (2016)

Un universo di macchine antropomorfizzate

È un’immaginazione senza limiti, quella dei creatori della Pixar: giocattoli, insetti, mostri, supereroi, per poi giungere alle automobili. Ebbene, anche Cars – Motori Ruggenti – settimo film d’animazione dello studio – era stato capace di far immergere lo spettatore in un vortice di emozioni travolgenti, di offrire una morale chiara e profonda abbellita dalla tipica comicità che distingue le produzioni della Pixar. Quest’autorevole risultato era altresì frutto del brillante lavoro di regia da parte di John Lasseter – regista originario di Toy Story – per essere riuscito nell’impresa a “umanizzare” le automobili conferendo un proprio registro e una personalità.

La sceneggiatura si dirama senza problemi, con finezza e sottigliezza, anche se con meno inventiva rispetto ai precedenti film dello studio. Ma cosa giustifica la presenza e la bellezza delle auto in Cars – Motori Ruggenti? L’amore del regista verso gli oggetti, che si porta alle spalle fin dalla sua tenera età; un amore che si riversa nella smisurata attenzione verso i dettagli applicati nelle sequenze della pellicola fornendo un’anima emotiva ai propri protagonisti e, ancora, tematiche riguardanti il superamento di sé stessi, il rispetto verso gli altri e perfino la scoperta dell’amore stessa.

A livello puramente visivo e artistico, il risultato era ancora più notevole grazie ad una ancora maggiore dimestichezza nella padronanza dell’animazione in CGI, sublime anche nelle piccole parti. La colonna sonora, disparata nella sua interezza, era anch’essa complessivamente riuscita. Lo stesso merito va anche al doppiaggio.

Cars - Motori Ruggenti (2016)

Commento finale

Cars – Motori Ruggenti ingrana la marcia e corre anche oggi a tutto gas. Quasi come i suoi predecessori, ma con una propria storia a favore di un ridimensionamento sociale – un classico per la Pixar – il film è un vero e proprio gioiello, per tutti gli spettatori di ieri e oggi, da (ri)vivere comodamente dall’inizio all’ultimo secondo.

Sull'autore

Luigi Fulchini

Studente e uno dei fondatori di HavocPoint.it. Scrive di videogiochi.

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