Il Bosco Segreto di Kengo Kurimoto – Recensione

Il Bosco Segreto di Kengo Kurimoto
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Alcuni fumetti riescono a toccarci l’anima. Riescono nel duro intento di parlare al nostro io interiore, e Il Bosco Segreto di Kengo Kurimoto è uno di questi. Edito dalla casa editrice Il Castoro, questo è un fumetto che nella sua semplicità nasconde una grande profondità e forse tutto questo ha giocato le sue carte su di me.

Lo dico perché Il Bosco Segreto affronta il tema della perdita e lo fa senza troppi giri di parole. Senza dirci molto, questa storia ci parla di perdita, di scoperta e della meraviglia che possiamo trovare anche nei posti più impensabili.

Non voglio parlare della trama del fumetto perché si tratta di una scoperta capace di risvegliare qualcosa di potente nel nostro animo.

Lo stile di Kengo Kurimoto è descrittivo e pregno di realismo. Il suo tratto vanta una grande precisione, alla quale si uniscono poi i tanti dettagli. Ogni vignetta potrebbe essere tranquillamente un quadro, da ammirare in un museo. Eppure, nell’insieme, quel realismo, mischiato alla scoperta e al dramma famigliare, riesce a far sognare. E anche a far piangere quando è necessario.

Impossibile non apprezzare l’utilizzo dei pochissimi colori, che comunque migliorano ulteriormente il quadro nel suo insieme.

Questo fumetto parla direttamente al lettore, scava nelle profondità del suo cuore e poi lo coccola.

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