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Il 5 marzo 2026 è uscito Marathon, il nuovo extraction shooter di Bungie — gli stessi creatori di Halo e Destiny — ed è subito entrato nella top dei giochi più venduti su Steam. La premessa è semplice ma brutale: sei squadre di tre giocatori esplorano mappe sci-fi, raccolgono loot e cercano di estrarre vivi, mentre altri giocatori e nemici AI cercano di fermarli. Muori prima di estrarre? Perdi tutto quello che hai raccolto.
È un genere — l’extraction shooter — che premia la pazienza, la strategia e una certa tolleranza alla frustrazione. Qualità che evidentemente Ninja, il 5 marzo, non aveva.
Tyler “Ninja” Blevins è lo streamer più seguito su Twitch al mondo, con oltre 19 milioni di follower. Ha costruito la sua carriera su Halo, poi su Fortnite — dove nel 2018 ha battuto ogni record con 667.000 spettatori contemporanei durante una partita con Drake — e da allora è diventato il punto di riferimento mainstream del gaming. Non è un critico di nicchia: quando Ninja smette di giocare a qualcosa in diretta, la clip gira ovunque entro ore.
Dopo circa un’ora su Marathon — preceduta da qualche partita decente con qualche kill e del buon loot — Ninja si è trovato in un edificio pieno di nemici. Ha eliminato due giocatori reali. Poi un bot di alto livello lo ha abbattuto mentre saccheggiava. Fine della corsa, fine della sessione. “L’AI è più difficile dei giocatori veri, bro. Non reggo questo gioco”, ha detto prima di chiudere tutto.
La clip ha già fatto il giro del web, e non fa un bel favore al lancio di un gioco che ha già avuto una storia tormentata: rinviato a tempo indeterminato nel 2025 per via di polemiche sul plagio e per feedback negativi dall’alpha, poi riprogettato e rilasciato a marzo 2026. Bungie è in una fase delicata dopo l’acquisizione di Sony — Marathon è il suo scommessa più rischiosa degli ultimi anni, e la reazione dei big streamer nei primi giorni può fare la differenza.






