L’emblema di Roto II: Gli eredi dell’emblema #1- Recensione

Un’avventura epica e accattivante, forse il miglior Shonen Fantasy della storia nipponica con una narrazione mai banale e piena di colpi di scena; questo è quello che ho pensato quando, anni fa, lessi per la prima volta “Dragon Quest: L’emblema di Roto” e sono lieto di essere qui oggi a parlarvi del tanto atteso sequel e ultimo capitolo della saga “L’emblema di Roto II: Gli eredi dell’emblema” edito in Italia da Star Comics e disponibile dal 23/01/2019.
Vi dirò che ho sempre avuto una gran paura dei sequel, soprattutto sequel di prodotto che amo, e il mio timore sta nel fatto che non possano mai essere al livello del predecessore; a quanto pare non sembra questo il caso.

La storia è incentrata sulla generazione successiva a quella dei protagonisti de “l’emblema di Roto” che si ritrovano in un mondo senza magia, tra sparizioni misteriose e la scomparsa della compagnia di Roto stessa, starà quindi ai nuovi eroi combattere le minacce che si prospettano all’orizzonte pur essendo poco più che bambini, proprio come i genitori quando si ritrovarono ad affrontare lo spaventoso Imagine. La storia sembra quindi interessante e non vedo l’ora di leggere i volumi successivi per sapere dove vuole andare a parare l’autore.


Riguardo ai disegni c’è poco da dire signori. Se avete apprezzato quelli de “L’emblema di Roto” questi vi faranno venire la bava alla bocca. Il tratto pulito e semplice da “vecchio shonen” è rimasto e la cosa non avrebbe potuto farmi più che piacere.
Quindi vale la pena acquistarlo? Assolutamente si, ho divorato il primo volume in quattro e quattrotto e fremo dalla voglia di divorare i successivi.

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