L’emblema di Roto II: Gli eredi dell’emblema #1- Recensione

DRAGON QUEST SAGA - L’EMBLEMA DI ROTO II - GLI EREDI DELL’EMBLEMA #1 Book Cover DRAGON QUEST SAGA - L’EMBLEMA DI ROTO II - GLI EREDI DELL’EMBLEMA #1
Dragon Quest
Kamui Fujiwara, Jun Eishima, Yuji Horii
Shonen Fantasy
Star Comics
23/01/2019
13x18
224

 

"Tornano le epiche atmosfere dell’universo di Dragon Quest, in questo fantastico sequel dell’avvincente saga de L’emblema di Roto! Il viaggio di Aros, un giovane che insieme alla propria memoria ha perduto ogni cosa, prende il via vent’anni dopo la conclusione delle avventure di Arus e compagni, in un mondo in cui tutta la magia è scomparsa. Riuscirà a svelare il mistero di quei cambiamenti che si sono verificati in tutto il mondo...?"

Un’avventura epica e accattivante, forse il miglior Shonen Fantasy della storia nipponica con una narrazione mai banale e piena di colpi di scena; questo è quello che ho pensato quando, anni fa, lessi per la prima volta “Dragon Quest: L’emblema di Roto” e sono lieto di essere qui oggi a parlarvi del tanto atteso sequel e ultimo capitolo della saga “L’emblema di Roto II: Gli eredi dell’emblema” edito in Italia da Star Comics e disponibile dal 23/01/2019.
Vi dirò che ho sempre avuto una gran paura dei sequel, soprattutto sequel di prodotto che amo, e il mio timore sta nel fatto che non possano mai essere al livello del predecessore; a quanto pare non sembra questo il caso.

La storia è incentrata sulla generazione successiva a quella dei protagonisti de “l’emblema di Roto” che si ritrovano in un mondo senza magia, tra sparizioni misteriose e la scomparsa della compagnia di Roto stessa, starà quindi ai nuovi eroi combattere le minacce che si prospettano all’orizzonte pur essendo poco più che bambini, proprio come i genitori quando si ritrovarono ad affrontare lo spaventoso Imagine. La storia sembra quindi interessante e non vedo l’ora di leggere i volumi successivi per sapere dove vuole andare a parare l’autore.


Riguardo ai disegni c’è poco da dire signori. Se avete apprezzato quelli de “L’emblema di Roto” questi vi faranno venire la bava alla bocca. Il tratto pulito e semplice da “vecchio shonen” è rimasto e la cosa non avrebbe potuto farmi più che piacere.
Quindi vale la pena acquistarlo? Assolutamente si, ho divorato il primo volume in quattro e quattrotto e fremo dalla voglia di divorare i successivi.

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