Tutti adoriamo le conferenze videoludiche e indubbiamente il passato generazionale creano un hype immenso. Dopo la scoperta delle caratteristiche tecniche di Xbox Series X e dopo averne visto il design tutta l’attenzione si è spostata su Sony e la sua Playstation 5. Una console che dovrebbe irrompere sul mercato con la stessa potenza di Kratos e squartare i propri nemici con altrettanta foga.

Prima Sony ci scoccia un po’ sui vari social con questa diretta che dovrebbe mostrarci qualcosa della nuova console. L’attesa è sempre più pesante e i fan iniziano a viaggiare con l’immaginazione. Qualcuno pensa di vedere il design, i giochi, il prezzo e ovviamente le caratteristiche tecniche e altri volano basso, accontentandosi delle sole specifiche. Volare bassi è sempre la scelta migliore, perché la delusione sarà meno amara.

In ogni caso, dopo una spiegazione riguardante il virus Covid-19 e la cancellazione del GDC arriva Mark Cerny. In quel momento erano chiare due cose: 1) questa era la conferenza dedicata agli sviluppatori; 2) Mark è un tipo soporifero come poche altre persone al mondo. Dietro la sua figura c’è un orrendo sfondo blu che stona con qualsiasi cosa.

Mark Cerny

Da questo momento e per altri 50 minuti Mark ha spiegato nel modo più tecnico possibile la potenza della nuova console, le sue possibilità, la velocità e come agiscono queste cose insieme all’interno della forza della velocità. No, in realtà quest’ultima parte l’ho inventata, ma sarebbe stata migliore di quelle frasi che abbiamo sentito tutti.

Certo, si tratta di una conferenza dedicata agli sviluppatori e non giocatori, ma basta come scusa per scartavetrarci i genitali? Non credo. Bastava non pubblicizzare questo evento come un qualcosa di sbalorditivo e mostrare a tutti solo un piccolo trailer ben elaborato con tutti i dettagli dell’architettura interna. Il video della pseudo-conferenza poteva essere messo sul canale Youtube senza molte cerimonie e tutti sarebbero rimasti contenti.

Altro problema è appunto Mark Cerny. Qualcuno forse lo saprà già, non è un presentatore veramente in gamba. Le sue doti da parlatore si fermano al buongiorno e buonasera probabilmente, mentre quelle da programmatore sono ovviamente l’eccellenza pura. Il problema è che durante la conferenza, Mark ha parlato per 50 minuti, senza fermarsi per un solo attimo. Non è una cosa da poco visto che la sua voce altamente monotona porta ad addormentarsi dopo 5 di questi.

Ho ripensato al mio periodo scolastico e a quel prof d’inglese che non cambiava la sua tonalità in nessun punto della lettura, creando sonnolenza. In questo caso c’era la speranza, vanificata, di vedere almeno il design di questa console. Per questo motivo ho dovuto stringere i denti, prendere delle precauzioni e seguire una conferenza noiosa come potrebbe essere fissare il muro. Con questi 50 minuti Sony vince il premio della peggior conferenza dell’ultimo secolo e dovrebbe ridarci il tempo rubato.

Autore

r.kovalskiy@havocpoint.it

Un non troppo giovane appassionato di tutto quel che ruota attorno alla cultura POP. Vivo con la passione nel sangue e come direbbe Hideo Kojima "Il 70% del mio corpo è fatto di film".

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