Daredevil: Battlin' Jack Murdock

“Mio figlio è debole. Quindi stasera devo essere debole. Per il mio ragazzo.”

Ci sono parole che restano impresse nella mente per la loro disperata umanità. Sono quelle che pensa Battlin’ Jack Murdock durante il suo ultimo incontro sul ring — quello in cui ha accettato il denaro della malavita per cadere alla quarta ripresa.

Jack è un uomo che ha smarrito la propria strada. La sua vita è stata un susseguirsi di scelte sbagliate, segnata dalla criminalità e dalla violenza. Errori che, lentamente, gli hanno tolto ogni possibilità di riscatto. Eppure, proprio mentre ripercorre i suoi fallimenti su quel ring, Jack ha un solo pensiero in mente: suo figlio Matthew.

Matthew è diverso. Non è forte nel modo in cui lo è suo padre — non è un uomo fatto per i pugni e per il sangue. È “debole”. Ma in quella debolezza Jack vede qualcosa di prezioso: suo figlio ha ancora una possibilità concreta di restare lontano dal mondo oscuro che ha divorato lui.

Daredevil: Battlin' Jack Murdock

Ed è per questo che Jack sceglie di perdere. Deve essere debole. Per dare un futuro al suo ragazzo.

Daredevil: Battlin’ Jack Murdock (di Zeb Wells e Carmine Di Giandomenico, edito da Panini) non è la classica storia di supereroi. È un racconto viscerale sulla paternità e sul sacrificio — sul tentativo disperato di un uomo che non ha molto da offrire, se non la scelta di sbagliare nel modo giusto.

Zeb Wells scrive con precisione chirurgica: niente fronzoli, niente retorica. Le emozioni di Jack arrivano dirette, pesanti, e in certi momenti finiscono quasi per schiacciare il lettore.

Lo stile visivo di Di Giandomenico è lo specchio perfetto di questa narrazione. Il suo tratto è nervoso, graffiante, quasi sospeso tra l’abbozzo e la tavola finita. Alcune pagine sembrano bozze lasciate vive sulla carta, e proprio per questo hanno una forza espressiva che un disegno pulito non avrebbe mai.

Proprio come un vecchio brano punk: ruvido, imperfetto e straordinariamente sincero.

Autore

Un non troppo giovane appassionato di tutto quel che ruota attorno alla cultura POP. Vivo con la passione nel sangue e come direbbe Hideo Kojima "Il 70% del mio corpo è fatto di film".

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