Hades II – La recensione della versione PlayStation 5

Hades II - La recensione della versione PlayStation 5

Dopo l’acclamato primo capitolo di Hades, Supergiant Games torna in azione con un sequel ricco, divertente e tutto da scoprire. Hades II arriva finalmente anche su console current gen PlayStation 5 e Xbox Series X. Di seguito la mia personale recensione della versione PlayStation 5.

Non sono mai stato un grande amante del genere roguelike: il fatto di ripartire sempre da capo e morire tante volte (che poi è proprio il fulcro di questo genere) non mi ha mai entusiasmato più di tanto.
Con Hades, però, è stato amore a prima vista: lo stile grafico, i personaggi, le battute e, soprattutto, un gameplay divertente e stratificato mi hanno fatto cambiare idea.

ACQUISTA SU AMAZON.IT

La recensione del tanto atteso Hades II arrivato anche per PlayStation 5

Hades II arriva in un periodo ricco di uscite ma che comunque riesce a trovare spazio soprattutto per gli appassionati del genere. Inoltre, per chi possiede una console Xbox ed è abbonato al servizio Game Pass Ultimate sarà possibile giocare al titolo dal D1.

Per chi non conoscesse il team, Supergiant Games, prima di rivoluzionare il genere roguelike con uno dei suoi titoli più celebri (da cui molte software house hanno preso ispirazione) aveva già sviluppato giochi del calibro di BastionTransistor e Pyre.

Dopo aver passato svariate ore con Hades II sono pronto a raccontarvi la mia personale esperienza con il sequel di un genere che ha tenuto incollati milioni di giocatori.

Questa volta non vestiremo i panni di Zagreus del primo capitolo, ma quelli di sua sorella, la principessa Melinoe, impegnata in una missione tutt’altro che semplice: sconfiggere il malvagio Cronos.

Se state cercando un titolo semplice, che si finisce “da solo”, non è l’esperienza che Hades vi propone: tutt’altro.
Hades mette il giocatore di fronte a una sfida ardua, con nemici tosti da sconfiggere, e arrivare fino alla fine non sarà affatto una passeggiata. Senza poi considerare che morire è parte integrante del gioco.

Il cuore del gameplay è quello tipico dei roguelike: ogni partita è una “run” in cui affronti una serie di stanze piene di nemici, scegli potenziamenti e provi ad arrivare il più lontano possibile. Alla morte, si riparte dall’hub centrale, ma con progressi permanenti che rendono ogni tentativo successivo più efficace. I nemici sono nuovi e anche ben ispirati, attaccano in maniera diversa chi da vicino, chi da lontano. C’è anche una buona dose di distruttibilità ambientale: ad esempio, se colpiamo un tronco d’albero vicino a un nemico, questo subirà danni.

Una delle novità di questo capitolo è la possibilità di scelta con più percorsi alternativi sia in sottosuolo che in superficie.

Il combat system l’ho trovato ancora più action ma molto più strategico. Rimane un hack & slash isometrico molto reattivo ma, con una componente tattica.

Abbiamo a disposizione: attacco, speciale, scatto (dash) e cast. Quest’ultimo, il cast crea un area magica che intrappola i nemici. Il dash invece garantisce la possibilità di sfuggire agli attacchi con una richiesta di maggiore attenzione per l’attacco.

Il risultato è che mantiene un ritmo bello serrato come nel primo Hades ma, che richiede, molta più pianificazione e gestione del campo di battaglia.

ACQUISTA SU AMAZON.IT

La recensione del tanto atteso Hades II arrivato anche per PlayStation 5

La vera grande novità è sicuramente il sistema Magick e le mosse caricate, queste consumano risorse e vanno caricate, si potenziano gli attacchi, speciali e magie.

Ci sono tante possibilitàà di build e potenziamenti, ritroviamo gli Dei olimpici che modificano abilità e aggiungono effetti come critici, status e combo. Un sacco di armi diverse, tutte con stili unici (rapide, a distanza e ravvicinate). C’è anche la possibilità di avere upgrade permanenti e i vari sistemi come Arcana e Incantesimi.

Ci sono davvero tante possibilità per affrontare le varie run come si preferisce, sperimentando stili di combattimento diversi a seconda dell’arma scelta. Questo aiuta anche a non ripetersi mai e a mantenere l’esperienza sempre varia.

Un elemento distintivo di Hades è come il gameplay si intreccia con la narrazione della storia. E’ anche un modo di fare una piccola pausa tra una zona e l’altra ma anche tra una run e l’altra per poi tornare subito in azione.

ACQUISTA SU AMAZON.IT

La recensione del tanto atteso Hades II arrivato anche per PlayStation 5

Chiaramente ogni morte fa avanzare i dialoghi e le relazioni, si sbloccano anche nuovi contenuti, missioni e interazioni. Le attività secondarie come le romance, profezie sono legate al ritmo loop del titolo.

Nota molto importante: non è necessario portare a termine l’intera run. Se avete bisogno di fermarvi, potete salvare nella stanza in cui vi trovate e riprendere in un secondo momento da dove avevate lasciato, senza dover necessariamente ricominciare la run da capo.

Personalmente Hades II mi è piaciuto anche più del primo capitolo nonostante già il primo fosse un must del genere roguelike. Qui non voglio dire che il gameplay sia più lento ma è più concentrato, c’è possibilità anche di creare strategie, cosa non da poco per un titolo che è sempre stato veloce, forse anche troppo per certi versi. Diciamo che si ha la possibilità di ragionare di più su quello che si sta facendo.

Dal punto di vista grafico Hades II mantiene l’incredibile stile illustrato dal team Supergiant Games fatto di colori intensi, linee marcate e personaggi dal design fortemente espressivo. Tuttavia, il sequel non si limita a replicare la formula: la palette cromatica si arricchisce di tonalità più fredde e notturne, coerenti con l’atmosfera più oscura e magica della nuova protagonista.

Un altro grandissimo punto a favore è senza dubbio l’eccezionale colonna sonora che accompagna l’intera esperienza di gioco. È davvero incredibile come il ritmo delle partite cambi anche in base alla musica: sotto questo aspetto è stato fatto un lavoro straordinario.

Consiglio Hades II innanzitutto a tutti gli amanti dei roguelike e a chi ha già giocato il capitolo precedente, pronto a cimentarsi in una nuova sfida. Ma non solo: è adatto anche a chi teme una difficoltà eccessiva. Il livello di sfida è alto, è vero, ma una volta padroneggiato il gioco riesce a regalare grandi soddisfazioni.

E’ probabilmente uno dei migliori roguelike di tutti i tempi, assolutamente da non perdere

Dal punto di vista grafico è semplicemente superbo, con un art design spettacolare, senza dimenticare la fantastica colonna sonora che accompagna ogni run.

Per quanto mi riguarda, Hades II è promosso a pieni voti. Nel nostro blog abbiamo eliminato i voti… ma se proprio vuoi saperlo: 9.5

Tag:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *