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La streamer e animalista Maya Higa, fondatrice dell’Alveus Sanctuary in Texas, ha voluto chiarire le preoccupazioni circolate online riguardo ai video virali che mostrano scimmie adulte trascinare e lanciare Punch, il piccolo macaco giapponese diventato una star del web.
Punch, nato a luglio 2025 allo Ichikawa City Zoo in Giappone e cresciuto a mano dopo il rifiuto della madre, era già famoso per le tenere foto in cui si aggrappava a un peluche di orangutan. Ora che i keeper lo stanno integrando gradualmente nel gruppo di macachi adulti, alcuni filmati mostrano comportamenti che hanno allarmato il pubblico, con le scimmie che lo afferrano e lo spingono via.

Durante una diretta streaming, Higa ha spiegato che si tratta di dinamiche sociali tipiche dei primati: “Se quelle scimmie avessero voluto fargli del male, sarebbe stato molto, molto peggio”. Ha sottolineato come i primati siano estremamente fisici sia nei momenti positivi che in quelli negativi, e che l’integrazione di un nuovo membro – specialmente un cucciolo allevato dall’uomo – in un gruppo consolidato preveda inevitabilmente conflitti per stabilire le gerarchie sociali.
“Appare triste, ed è triste perché è solo un piccolo che non può difendersi. Ma è parte del comportamento naturale dei primati”, ha aggiunto Higa, precisando che i video circolati online mancano spesso di contesto completo. Aggiornamenti recenti dal giardino zoologico mostrano Punch ricevere grooming e contatti fisici da altri macachi, segnali positivi di un’integrazione che sta procedendo per step.
La vicenda di Punch continua a tenere banco sui social, con il piccolo macaco che rappresenta un esempio toccante di come i giardini zoologici gestiscano il reinserimento di animali orfani nelle dinamiche di gruppo, un processo sempre delicato ma essenziale per il loro benessere a lungo termine.








