Planet Earth III

Quando David Attenborough presenta qualcosa, io ascolto. O per meglio dire, guardo. Così al tempo divorai e amai alla follia la docuserie Pianeta Terra (Planet Earth) 1 e poi anche 2. Un modo per conoscere il pianeta terra e tutte le sue magnificenze. Il terzo capitolo (Planet Earth III) di questa magnifica serie, sempre targata da BBC (marchio di fabbrica) è finalmente approdata in home video e devo dire che l’edizione 4K non è solo bella, ma addirittura magnifica. Ovviamente potete acquistare l’edizione 4K su Amazon.

Un grande viaggio all’interno del mondo degli animali che si dirama in otto episodi. Coste, Oceano, Deserti e Praterie, Acqua Dolce, Foreste, Estremi, Umani e infine Eroi. L’ultimo disco contiene inoltre un’interessante making of di Planet Earth II e sapete che i contenuti extra per me valgono quasi quanto il prodotto stesso.

Inutile girarci intorno. Questa docuserie colpisce fin da subito per la sua eccellente qualità. BBC nel corso di quasi due decenni ha svolto un lavoro mastodontico con delle riprese che per ora non sono state eguagliate da nessuno e che forse non rivedremo per chissà quanto tempo. A questo va aggiunta la qualità della fotografia, che rende il viaggio autentico, spaventoso, emozionante e commovente. Stavolta però abbiamo un’aggiunta, l’essere umano. Una creatura che domina questo pianeta e che fin troppo spesso non riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni.

Scoprire gli abitanti del pianeta terra potrebbe essere una delle esperienze più belle della vita e l’edizione home video in questo caso rende totalmente giustizia al marchio. Non dovendo sottostare alla compressione digitale, l’edizione 4K vanta la giusta qualità per creare l’effetto WOW. Però se possedete solamente il lettore Blo-Ray classico, non preoccupatevi. Il cofanetto contiene anche i dischi in 1080p senza l’Ultra HD.

Planet Earth III

A rendere unico questo viaggio ci pensa ancora una volta Hans Zimmer, compositore che non necessità di alcuna descrizione. Le sue musiche sono quella ciliegina sulla torta che mancava.

Certo, non c’è più l’effetto sorpresa del primo Planet Earth, ma c’è da dire che ora si è formato uno standard da seguire negli anni a venire.

Autore

Un non troppo giovane appassionato di tutto quel che ruota attorno alla cultura POP. Vivo con la passione nel sangue e come direbbe Hideo Kojima "Il 70% del mio corpo è fatto di film".

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