Questo sito contiene diversi annunci Amazon. A ogni vostro acquisto riceviamo una piccola commissione.
Mentre l’eco del finale della seconda stagione risuona ancora nelle discussioni dei fan, la macchina produttiva di The Last of Us si sta rimettendo in moto. La serie ammiraglia della HBO, che ha saputo spezzare la “maledizione” degli adattamenti videoludici, si prepara ad affrontare la sua sfida più grande: umanizzare l’antagonista.
Kaitlyn Dever, l’attrice incaricata di portare sullo schermo la complessa figura di Abby Anderson, ha appena fornito un aggiornamento fondamentale sullo stato dei lavori, proprio mentre la produzione deve gestire un inaspettato ostacolo di casting.
Il ritorno sul set: “Preparazione mentale e fisica”
In una recente intervista a Deadline, la Dever ha confermato che il conto alla rovescia è terminato. L’attrice è in procinto di trasferirsi nella Columbia Britannica, location storica della serie, per iniziare ufficialmente le riprese della terza stagione.
“Mi sto preparando mentalmente e fisicamente proprio ora,” ha rivelato la Dever. “Partirò tra un paio di giorni per iniziare la preparazione sul posto. Sono così emozionata di assumere un ruolo molto più grande in questa stagione.”
Queste parole non sono casuali. Chi conosce l’opera originale di Naughty Dog (2020) sa che il personaggio di Abby richiede una trasformazione fisica imponente, essendo un soldato addestrato in un mondo post-apocalittico brutale. Ma la sfida sarà soprattutto narrativa. Dopo due stagioni focalizzate sul legame tra Joel (Pedro Pascal) ed Ellie (Bella Ramsey), la terza stagione opererà quel cambio di prospettiva radicale che ha reso The Last of Us Part II uno dei videogiochi più discussi della storia.
La Dever ha anticipato che la nuova stagione ci riporterà indietro nel tempo, al “Giorno 1” del viaggio di Abby, offrendo al pubblico il contesto necessario per comprendere le azioni—spesso imperdonabili—viste nella stagione precedente. “I fan apprezzeranno molto questo cambio di prospettiva,” ha aggiunto l’attrice, “vedranno finalmente il contesto della sua storyline.”
Turbolenze nel cast: L’addio di Danny Ramirez
Nonostante l’entusiasmo della protagonista, la produzione ha dovuto incassare un colpo basso. È stato confermato che Danny Ramirez, che interpretava Manny—il fedele braccio destro di Abby e membro del WLF (Washington Liberation Front)—ha abbandonato la serie a causa di conflitti di programmazione.
Il personaggio di Manny è cruciale per le dinamiche del gruppo di Abby, fungendo da ancora emotiva e da contrappeso alla sua rigidità. La HBO è ora alla ricerca di un sostituto, un recasting che dovrà avvenire in tempi record dato l’imminente inizio delle riprese.
Questo non è l’unico cambiamento dietro le quinte. Anche la leadership creativa ha subito una scossa: Neil Druckmann, co-creatore del gioco e co-showrunner della serie, ha fatto un passo indietro insieme alla produttrice esecutiva Halley Gross. Sebbene Druckmann rimanga accreditato come produttore esecutivo, la gestione quotidiana della complessa macchina narrativa sembra ora ricadere maggiormente sulle spalle di Craig Mazin.
Quando vedremo la Stagione 3?
Considerando che le telecamere non hanno ancora iniziato a girare e che la serie richiede una post-produzione massiccia per ricreare le orde di infetti e le città in rovina, è quasi certo che non vedremo i nuovi episodi prima del 2027.
Il gap di due anni tra le stagioni è ormai diventato uno standard per le produzioni “prestige” della HBO (basti pensare a House of the Dragon o Euphoria). Questo lasso di tempo servirà anche a digerire il cliffhanger brutale con cui ci ha lasciato la seconda stagione: quello sparo seguito dal nero, che ha lasciato il destino di Ellie appeso a un filo.
Tuttavia, con la conferma che la terza stagione si focalizzerà sul passato e sul punto di vista di Abby, è probabile che dovremo attendere parecchio prima di vedere la risoluzione di quella scena, costringendo il pubblico a vivere la stessa attesa straziante dei personaggi.
La storia di The Last of Us ci ha insegnato che ogni azione ha una conseguenza. Mentre Kaitlyn Dever si allaccia gli scarponi per immergersi nelle foreste canadesi, noi spettatori non possiamo far altro che prepararci: la parte più difficile del viaggio deve ancora cominciare.









