La Guida Galattica per Autostoppisti Don't Panic

Ieri sera è iniziato Sanremo 2018 e ovviamente ho guardato i cantanti esibirsi con i loro brani. Alcuni erano belli, altri un po’ meno, ma tutti esprimevano una gran voglia di condividere la musica italiana al pubblico. Più o meno nello stesso periodo è successa un’altra cosa bellissima e significativa per tutti noi. Ovviamente parlo della partenza verso lo spazio di Falcon Heavy con tanto di una Tesla Roadsters con a bordo un manichino. Cerchiamo tutti insieme di capire un attimino l’importanza di questo avvenimento e i riferimenti alla cultura nerd che nasconde.

Il seguente lancio rappresenta un passo decisivo verso il futuro dei viaggi spaziali e potrebbe essere un primo approccio umano con il pianeta Marte (in un futuro remoto ovviamente). Il razzo è un modello maggiore rispetto al Falcon 9, che attualmente è utilizzato per il rifornimento della Stazione Spaziale Internazionale (e qui vi consiglio la lettura della mia recensione di Uchu Kyodai: Fratelli nello Spazio). Una delle sue particolarità è che i razzi che portano la nave in orbita non si disintegrano come di solito avviene, ma possono essere riutilizzati, riducendo cosi i costi per i lanci futuri (100 milioni di dollari contro 1 miliardo che di solito spende la NASA). Parliamo poi di un’azienda privata di Elon Musk (che conosciamo per le auto elettriche Tesla e Paypal) che costruisce queste meraviglie usate per molteplici scopi ed è quindi una piccola innovazione assolutistica.

Ma cosa c’è di tanto nerd in tutto questo? Beh possiamo dire che lo stesso Elon è un nerd di punta e tra i suoi libri preferiti al primo posto figura Il Signore degli Anelli. Una saga fantasy storica che potrebbe insegnare a molti di noi parecchie cose riguardo all’importanza di essere se stessi e delle possibilità di cambiare il mondo. Torniamo però al lancio. Il manichino sulla Tesla Roadster indossa una tuta spaziale che poi verrà usata anche dagli astronauti. All’interno dell’auto risuona un brano caro a tutti gli appassionati dello spazio, Space Oddity di David Bowie. Proprio l’artista che ha interpretato la parte del visionario scienziato Nikola Tesla all’interno del film del 2006 diretto da Christopher Nolan, The Prestige. Oltre a questo, sullo schermo di bordo dell’auto possiamo vedere la scritta Don’t Panic. Si tratta di una frase che troviamo all’interno del libro La Guida Galattica per Autostoppisti, scritto dal geniale Douglas Adams nel 1979. Anche questo è uno dei libri preferiti dal Elon e calza a pennello con l’esperimento condotto.

Oltre alla scritta, all’interno dell’auto è contenuto anche il libro della Guida e ovviamente l’immancabile asciugamano. Perché ogni appassionato sa che non si può partire verso lo spazio senza il proprio asciugamano a portata di mano. Scopriamo il perché direttamente dal libro:

“L’asciugamano, dice, è forse l’oggetto più utile che l’autostoppista galattico possa avere. In parte perché è pratico: ve lo potete avvolgere intorno perché vi tenga caldo quando vi apprestate ad attraversare i freddi satelliti di Jaglan Beta; potete sdraiarvici sopra quando vi trovate sulle spiagge dalla brillante sabbia di marmo di Santraginus V a inalare gli inebrianti vapori del suo mare; ci potete dormire sotto sul deserto di Kakrafoon, con le sue stelle che splendono rossastre; potete usarlo come vela di una minizattera allorché vi accingete a seguire il lento corso del pigro fiume Falena; potete bagnarlo per usarlo in un combattimento corpo a corpo; potete avvolgervelo intorno alla testa per allontanare gas nocivi o per evitare lo sguardo della Vorace Bestia Bugblatta di Traal (un animale abominevolmente stupido: pensa che se voi non lo vedete nemmeno lui possa vedere voi – scemo quanto una capra, ma molto, molto vorace); inoltre potete usare il vostro asciugamano per fare segnalazioni in caso di emergenza e, se è ancora abbastanza pulito, per asciugarvi, naturalmente.”

Detto questo, speriamo di vedere presto i primi coloni su Marte e magari di beccare qualche alieno ascoltare David Bowie. Basta che non siano i Vogon.

Auguriamo quindi al buon manichino Good Luck and Have Fun e speriamo di vederlo un giorno nel Ristornate al Termine dell’Universo.

Autore

r.kovalskiy@havocpoint.it

Un non troppo giovane appassionato di tutto quel che ruota attorno alla cultura POP. Vivo con la passione nel sangue e come direbbe Hideo Kojima "Il 70% del mio corpo è fatto di film".

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