Doraemon - Il film: Nobita e la sinfonia della Terra

Ci sono personaggi che fanno parte di tutti noi. Topolino, ad esempio. Ma anche nel mondo nipponico esistono figure iconiche e, tra queste, una ha accompagnato la mia infanzia: Doraemon. Il suo quarantatreesimo film, Doraemon – Il film: Nobita e la sinfonia della Terra, è un regalo perfetto per i fan e la conferma che il brand conserva un potere e un appeal incredibili, nonostante gli anni e la costante produzione. In questo caso vi parlo dell’edizione Blu-Ray pubblicata in Italia da Plaion Pictures.

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Parto da una nota dolente: mancano i contenuti extra. Per un franchise così longevo e per un formato come il Blu-Ray ci si aspetterebbero making of, interviste e piccole chicche. Invece troviamo solo qualche trailer, niente di più. Un vero peccato, anche se ammetto di parlare da appassionato di questo tipo di contenuti.

Doraemon - Il film: Nobita e la sinfonia della Terra - Recensione del Blu Ray

La storia è semplice e vede, come sempre, Nobita alle prese con difficoltà scolastiche. In particolare, il protagonista non riesce a suonare lo strumento musicale assegnatogli e si dispera per questo. Come d’abitudine, un chiusky e un intreccio di eventi fortuiti e sfortunati metteranno in moto una catena di situazioni che potrebbero avere conseguenze disastrose sull’intero pianeta, minacciando persino la vita stessa.

La narrazione si presenta lineare ma efficace. Non annoia quasi mai, anche se per uno spettatore adulto molte azioni risultano prevedibili. Ciò che colpisce è che, nonostante gli anni, il franchise abbia mantenuto un cuore autentico e puro.

Sul piano grafico si percepisce la modernità, senza però snaturare la semplicità a cui il franchise ci ha sempre abituati. È un film che funziona come un regalo perfetto sia per i vecchi appassionati, come il sottoscritto, sia per i più giovani che stanno crescendo insieme a un personaggio senza tempo come Doraemon.

Autore

Un non troppo giovane appassionato di tutto quel che ruota attorno alla cultura POP. Vivo con la passione nel sangue e come direbbe Hideo Kojima "Il 70% del mio corpo è fatto di film".

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