I Puffi: Village Party – Recensione

Ultimamente i Puffi si stanno facendo ricredere in quanto, dopo aver recensito su queste pagine i Puffi 2, ho avuto modo di provare e giocare I Puffi: Village Party. Il titolo in questione è parecchio simpatico, con alcune caratteristiche che gli permettono di farsi ricordare nel tempo, ma che non è rivoluzionario in termini di offerta ludica.

La particolarità che ho riscontrato non è una trama sopraffina, ne tanto meno una sverzata narrativa che potrebbe far accapponare i migliori sceneggiatori di Hollywood, o di Bollywood se preferite il cinema orientale. Ma piuttosto nella sua volontà di presentare diversi mini giochi, da provare non solo nella sua trama principale ma anche nell’ambito di una sezione a se dedicata, ma non indulgiamo oltre e iniziamo con la recensione.

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Puffo occupati dei preparativi

Come ci rispetti nel mondo dei Puffi il miglior nemico del villaggio chi sarà mai? Esattamente Gargamella che sta pensando nel suo laboratorio come diventare ricco, senza troppi preamboli e metodi per farlo. Fino a quando il suo gatto fa cadere per terra un vecchio libro degli incantesimi, facendo si che il mago possa avere un idea per una svolta nella vita.

Nel villaggio invece si sta organizzando la preparazione per una festa, che coinvolgerà ogni singolo puffo all’interno della communità per festeggiare il compleanno del Grande Puffo. Sarà proprio quest’ultimo personaggio che chiederà al protagonista di organizzare i preparativi del party, aiutando al meglio delle proprie possibilità gli abitanti del villaggio cercando di evitare disastri.

Fra preparare il banchetto, sia in termini di organizzare i tavoli che nel mangiare, e acciuffare un puffo ladrone oltre a mille altre cose, non ci vorrà molto prima che Gargamella entri in azione. Questo permetterà di far conoscere ai giocatori, e ad appassionati, alcuni nuovi personaggi fra cui anche il Puffo Bandito che per alcuni l’hanno già visto ma per me è totalmente nuovo.

Attenti a quei mini giochi

Anche se è presente una sezione storia l’ho trovata molto simpatica ma al tempo stesso, un arrangiamento di creare una sezione narrativa semplice ma non troppo lunga. Infatti nella tale sezione non andremmo oltre ad una ventina di ore, imparando nel frattempo – quasi esclusivamente aggiungerei – le varie forme dei mini giochi presenti nel titolo.

Ce ne saranno davvero tanti e spazieranno dal formare un puzzle, saltare una corda e mille altre che richiederà al giocatore, nel corso del tempo, di migliorare nei riflessi e nella reattività per punteggio raggiungere un punteggio alto. Infatti nel corso dell’avventura nella sezione storia, per affrontare questi minigiochi bisognerà viaggiare nell’area del villaggio.

Spaziando dal centro cittadino, fino alla periferia del villaggio, per arrivare non solo nei campi coltivati ma anche nel lago che è vicino al suddetto luogo dei puffi, si potrà visitare luoghi più disparati e giocare ai vari giochi gestiti dai componenti più conosciuti della communità. Un esempio banale è il puffo poliziotto che ci incaricherà di rintracciare un puffo ladro, non a caso avrà una piccola maschera nera accompagnata da un mantello nero nel quale se ci vedrà, scapperà in un luogo vicino e per riuscirci dovremmo diventare dei gatti molto silenziosi.

Non solo la trama

Se la trama ne fa da contorno, ma comunque godibile e simpatica nel mondo dei Puffi, ciò che mi ha stupito sin da subito è la possibilità di giocare ai mini giochi da una sezione specifica. Infatti saranno ben tre le modalità che potremmo sbloccare, la prima è la trama dedicata alla storia citata poc’anzi mentre la seconda invece rimarrà bloccata fino a quando non completeremmo la narrativa.

Questo permetterà di allungare le ore in gioco, fornendo al giocatore una seconda linea di alternative ludiche. Questo permetterà a chiunque di scoprire e sperimentare, anche solo per curiosità perché ciò che rende bello il titolo è la variabilità dei mini giochi, questi ultimi poi saranno i protagonisti di una sezione a parte.

Infatti scegliendo un livello specifico potremmo anche gestire, nelle impostazioni più semplici come livello di difficoltà oltre al tempo, le varie partite da Puzzle Game fino ad una corsa – non sto scherzando – con i kart e molto altro. Non ho contato quanti esattamente ce ne siano ma vi posso assicurare che, vi strapperà una quantità di tempo enorme grazie alla simpatia del titolo.

Un mondo di personaggi da conoscere

Nel progetto è presente una sezione simpatica nella quale, potremmo vedere e controllare poi nella sezione dei giochi, i vari puffi presenti nel titolo da Tempesta, fino a Forzuto, a Puffo Inventore e molti altri. Se si gioca nella sezione della trama potremmo sbloccare delle skin alternative, per cambiare in qualsiasi momento il protagonista ma non solo, l’importante è sperimentare e variare.

Il titolo è tradotto completamente in italiano, sia nell’interfaccia che nelle conversazioni fra i personaggi nel titolo, ma il doppiaggio è in inglese. Un altro aspetto estremamente positivo è il comparto sonoro estremamente positivo, anche nella mimica facciale mi hanno convinto anche se è un prodotto rivolto agli appassionati, oppure a tutta la famiglia visto che non sono presenti linguaggi forti e particolari.

Il titolo l’ho giocato su Nintendo Switch che l’ho trovato perfetto per questa piattaforma, ma è disponibile anche per l’ecosistema Playstation e Xbox oltre al gaming su PC. Insomma il titolo risulta robusto e affidabile ma nulla di nuovo nel mondo dei Puffi, in quanto si prendono meccaniche già viste in altri episodi ma godibile comunque da qualsiasi età.

I Puffi: Village Party
Overall
7/10
7/10
  • VOTO - 7/10
    7/10

Sull'autore

Giacomo Lambertini

Cresciuto con pane, videogiochi e fumetti cresce con una voglia smisurata di raccontare ciò che più gli appassiona a chiunque.