Killer Klowns From Outer Space: The Game – Recensione

A memoria non mi vengono in mente titoli legati a qualcosa simile, in quanto andremmo ad analizzare un prodotto estremamente particolare che, a me non ha fatto impazzire per le sue meccaniche da gioco. Anche in virtù del fatto che l’ambientazione horror con tratti comici, e con qualche elemento da splatter, sono caratteristiche che normalmente non le guardo a meno che non siano prodotti specifici.

Killer Klowns From Outer Space The Game fa riferimento all’omonimo film uscito nel 1988, e vedremmo in seguito com’è strutturato il titolo in modo più accurato. Ce da dire che in parte mi ha ricordato Dead by Daylight, in quanto ci sono elementi abbastanza simili fra i due prodotti ma non identici in quanto, il titolo in questione è presente un nemico ( controllato da un giocatore) che deve eliminare i malcapitati, e che normalmente gli antagonisti hanno dei vantaggi considerevoli.

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Una piccola e tranquilla cittadina

IIIFonic è una software house che da qualche anno rilascia ottimi titoli di soppravvienza, di stampo horror che fanno riferimento ai film degli anni 80 e 90. Il primo titolo di successo del team è stato Friday the 13th: The Game che, prende spunto proprio dal filone narrativo di Venerdì 13 con Jason, esattamente quel personaggio iconico degli anni 80 che un po’ è venuto fuori, almeno nel mondo del cinema, anche nei primi anni 2000.

Il contesto narrativo ovviamente sono differenti i due episodi in questione, ossia Friday the 13th e Killer Klowns, ma garantiscono più o meno le medesime meccaniche di gioco se non qualche sfumatura migliorata nel tempo. Perché nell’episodio in questione sarà ambientata nella cittadina immagginaria di Crescent Cove, nella quale atterrano dei Clown alieni che vogliono sterminare il genere umano con sfaccettature comiche, per quanto possibile in un mondo horror e in parte splatter.

In questo scenario avremmo a disposizione una tipologia di meccanica, che in precedenza ho citato Dead by Daylight, e sto parlando di un gameplay asimmetrico. Questa dicitura si va a riferisi in una piattaforma multiplayer, nel quale il giocatore – che sarebbe più opportuno definire giocatori al plurale – può vestire i panni dei soppravissuti oppure del killer. Per tanto sarà molto importante capire i due ruoli come si strutturano, e come utilizzarli durante le partite.

Fuggite sciocchi

Citazioni dal mondo del Signore degli Anelli portami via, di quella scena dedicata a Gandalf con il resto della Compagnia dell’Anello. Ma comunque il titolo dal punto di vista delle meccaniche di gioco sono molto semplici, e se avete giocato ai titoli citati poc’anzi sicuramente non vi troverete spaesati in quanto, dal mio punto di vista, sono ottimi per il genere d’appartenenza.

Le partite, che ricordo saranno rigorosamente multiplayer, saranno formate da 15 giocatori i quali saranno divisi in 3 per i Clown e i restanti per i residenti dall’altra parte. In questo scenario i Clown hanno il compito di eliminare ogni avversaario presente nella mappa di gioco, facendo saltare diverse bombe sparse per l’area nella quale giocheremmo.

Dall’altra parte invece saranno presenti diverse caratteristiche interessanti, ma che non mi hanno fatto impazzire, nel quale dovremmo recuperare oggetti di vario tipo da armi, medikit e altri oggetti utili per difenderci. Il nostro compito sarà quello di raggiungere l’area di sicurezza, e non quella di eliminare i Clown in quanto risultano – come penso possiate immaginare – invincibili, grazie alle armi saranno utili per rallentarli e aiutare i nostri alleati.

Due sole modalità

Essendo un titolo che si basa quasi esclusivamente su una meccanica di gioco, pensavo che Killer Clow fosse in linea con il citato Dead by Daylight ( anche se non sono un grande fan) oppure Musashi vs Kthulu. Ma a mia sorpresa ce ne sono due però strutturate nella stessa maniera, ossia la modalità online oppure quella offline.

La struttura della ricerca degli utenti è la medesima, in quella online contro le mie previsioni si trovano abbastanza persone però non posso garantire in futuro, in quanto ogni titolo viene digerito dall’utenza in modo differente. Avendolo provato su Xbox Series mi ha colpito che ci sono diversi giocatori, alcuni di essi con un punteggio abbastanza alto.

Il secondo quello dedicato alla modalità offline, ma che ha bisogno comunque di una connessione internet ( e se giocate come me su console avrete busogno del Plus per Playstation, e del Game Pass Core per Xbox ) per il tracciamento dell’esperienza. La ricerca degli alleati, oltre a quelli dei Clown Killer, sono gestiti dall’IA della piattaforma e si baseranno con le medesima regole viste precedentemente.

Un personaggio diverso per tutti

Il bello del titolo è che abbiamo una sezione dedicata per la personalizzazione, infatti asseconda di come vogliamo organizzarci avremmo rispettivamente 4 versioni di personaggio. Infatti potremmo modificare rispettamente i tre clown, che si differenzieranno in base alla velocità, della forza, dell’agilità e altri fattori per ogni elemento.

Dal lato umano invece si differenzia non poco in quanto, non ci saranno i fattori che abbiamo visto prima per tanto i residenti hanno tutti le medesime caratteristiche. I valori come forza, agilità e velocità non saranno diversi gli uni agli altri in quanto se impersoneremmo quest’ultima fazione, non saranno più forti degli alieni e il contesto equilibrererà molto bene nel gameplay, facendo si che ci sia sempre tensione nell’area.

Anche ai residenti avranno la loro sezione dedicata a cambiare i connotati del nostro alter ego, con forse qualcosina in più rispetto agli avversari in quanto, potremmo scegliere un personaggio di sesso maschile oppure femminile. Non ci saranno molti altri se non uno da modificare di volta in volta, in base ai nostri gusti personali per tanto diamoci alla pazza gioia.

Niente di nuovo dal fronte occidentale

Se da un lato il gameplay rimane invariato dai prodotti del team di sviluppo, dove se ingaggeremmo un Klown basterà qualche colpo per farlo diventare inerme e fuggire, il contesto grafico rimane gradevole. Infatti prendendo spunto dalle pellicole potremmo vedere diverse mappe, dai Luna Park che sono gli ambienti tipici di questi mondi, fino a delle aree della cittadina come un piccolo quartiere oppure una villa, non in stile Villa Spencer di Resident Evil che sia chiaro.

Il sonoro l’ho trovato convincente con diverse canzoni provenienti dal film, per una maggiore comprensione mi sono dilettato con la pellicola recentemente e tutto sommato l’ho trovato simpatico. Si è visto da parte del team lllfonic che si sono impegnati per una realizzazione maggiormente profonda, però a me non ha divertito più di tanto non per colpa del gioco ma per via delle sue meccaniche di gioco, che a me non hanno mai attirato.

L’intero titolo è stato tradotto in italiano, sia nei testi in gioco che nell’interfaccia del titolo, permettendo a chiunque di avvicinarsi anche per la prima volta. Non spaventatevi se non capite immediatamente le meccaniche, ma riuscirete a padroneggiarle anche dopo pochi minuti permettendovi di divertirvi insieme ad altri giocatori, vostri amici oppure trovati casualmente in gioco.

Killer Klowns From Outer Space: The Game
Overall
7/10
7/10
  • VOTO - 7/10
    7/10

Sull'autore

Giacomo Lambertini

Cresciuto con pane, videogiochi e fumetti cresce con una voglia smisurata di raccontare ciò che più gli appassiona a chiunque.