A volte per raccontarci qualcosa di complesso e importante serve della semplicità. Quella che porta delle capacità immersive più naturali e immersive. Inutile girarci tanto intorno, perché questo è il caso di My Son is Probably Gay, edito da Star Comics e firmato da Okura. Si tratta di una novità del marchio Wasabi e conquista dalla prima pagina, parlando in modo più profondo di tante serie similari.

La storia dell’albo gira attorno a una famiglia felice e comprensiva, in cui il fratello maggiore, Hiroki, è omosessuale. La sua giovane età non gli permette di comprendere appieno tutte quelle emozioni e timori, ma sua madre lo capisce senza alcuna spiegazione. L’intera vicenda è in effetti narrata dalla prospettiva della madre, che con dolcezza e attenzione cerca di non pressare mai il proprio figlio. Al contrario, cerca sempre di fargli vivere la sua vita in modo tranquillo e spensierato.

 Ci sono dei momenti più seri, ma si perdono subito in questo clima famigliare dove quasi tutti sembrano essere consapevoli dell’orientamento di Hiroki. Si tratta di una bella dimostrazione per i più di come potrebbe e dovrebbe essere una famiglia.

Okura con quest’ora vuole colpire tutti. Il suo stile è adatto ai più piccoli, ai più grandi e in generale a chiunque. La narrazione episodica approfondisce il giovane ragazzo, ma anche gli altri membri della sua famiglia. Perfino il piccolo fratellino acquisisce una certa rilevanza nel corso della storia. In futuro vedremo sicuramente dei cambiamenti importanti per quanto riguarda la psicologia del padre.

Il tratto delicato e affusolato dei personaggi in My Son is Probably Gay è quel tocco di classe che permette al lettore di entrare in sintonia con tutti. Sembra infatti di vedere una serie animata molto spensierata, quando invece le tematiche sono attuali e importanti.

Ora non ci resta che attendere il prossimo numero per scoprire il futuro che riserverà al giovane fanciullo.

Cover di My Son is Probably Gay di Okura

Autore

Un non troppo giovane appassionato di tutto quel che ruota attorno alla cultura POP. Vivo con la passione nel sangue e come direbbe Hideo Kojima "Il 70% del mio corpo è fatto di film".

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