Star Comics Edizioni continua con le pubblicazioni dedicate al mondo Queer con un albo one shot che potrebbe conquistarvi, I married a girl to shut my parents up. L’albo è firmato da Naoko Kodama ed è una lettura interessante in ogni caso perché affronta delle tematiche complesse, ma soprattutto capaci di mostrarci qualcosa del paese del Sol Levante. Vi consiglio comunque di leggere anche la recensione di Blue Summer Box.

I married a girl to shut my parents up è una storia che parla di una giovane donna in carriera. Ha preferito la propria indipendenza alla classica scelta di sposarsi e metter su famiglia. Scelta che la famiglia di Machi continua a non accettare e propone sempre qualcuno da presentarle. Ciò ovviamente manda la ragazza su tutte le furie, ma la svolta arriva con la proposta della sua kohai Hana. La soluzione è semplice, fingere di stare insieme per togliere tutte quelle attenzioni dei genitori dal trovare un ragazzo per Machi.

Convivere con una ragazza non è però una cosa alla quale la giovane donna era abituata e tutto diventa una novità per lei. Con tempo però, anche lei scoprirà qualcosa di nuovo, che non credeva di provare.

Cover di I married a girl to shut my parents up Star Comics recensione HavocPoint

Naoko Kodama con I married a girl to shut my parents up crea una storia che gioca molto sulle usante giapponesi e ci spiega alcune questioni interessanti. Le nozioni sulla questione del matrimonio dimostrano una doppia facciata del paese, che comunque continua ad espandersi. I genitori invece sono quelli classici del paese del Sol Levante. L’orgoglio viene prima di tutto e lo dimostrano diverse vignette.

Lo stile di Naoko gioca molto sulla sensualità della figura femminile in ogni forma. Il tratto è delicato e abbastanza descrittivo, ma senza dare un senso di oppressione all’interno delle tavole. Si tratta insomma di una storia da leggere e da conservare perché l’argomento è attuale in più significati.

Autore

Un non troppo giovane appassionato di tutto quel che ruota attorno alla cultura POP. Vivo con la passione nel sangue e come direbbe Hideo Kojima "Il 70% del mio corpo è fatto di film".

Articoli correlati

Folk Hero

Folk Hero – Recensione

Folk Hero, sviluppato da Chudo-Yudo Games e distribuito da Targem Games e Smart Space Solutions, è un roguelite d’azione in prospettiva isometrica...

Leggere tutti
Captain Tsubasa 2: World Fighters

Captain Tsubasa 2: World Fighters – La Recensione

Chiunque sia cresciuto con i manga e gli anime di Yoichi Takahashi conserva il ricordo indelebile di rincorse infinite su campi dalla...

Leggere tutti
Mafia: Terra Madre

Mafia: Terra Madre – Uomo d’Onore – Recensione del DLC

Un anno fa vi avevo parlato di un gioco che mi era piaciuto parecchio. Un titolo che magari non brillava sotto alcuni...

Leggere tutti
Farlands

Farlands – Recensione

I videogiochi d’avventura e simulazione spaziale legati alla vita contadina cercano spesso una strada originale per distinguersi, e Farlands prova a farlo...

Leggere tutti
Omniscient Reader's Viewpoint

Omniscient Reader’s Viewpoint – Recensione

Il mondo dei fumetti coreani sta letteralmente esplodendo negli ultimi anni con tantissime pubblicazioni, tante storie e alcune volte con delle trasposizioni...

Leggere tutti
Sword Art Online: Echoes of Aincrad

Sword Art Online: Echoes of Aincrad – La Recensione

I videogiochi tratti da Sword Art Online hanno sempre convissuto con una sorta di maledizione: restare intrappolati nel fan service per accontentare...

Leggere tutti