Prey – Recensione
Michele “Azzie" 26 Gennaio 2018Videogiochi ArticoloDopo un’attesa più che decennale, una proprietà intellettuale di pregio, anche se con pochissima storia alle sue spalle, torna nelle macchine del grande pubblico in grande spolvero. Parliamo ovviamente di Prey, seguito di un grande titolo delle console old gen, che si ripresenta rinnovato completamente dopo il più radicale dei reboot.
Questioni sospese
Un po’ di storia: nel Prey del 2006 impersonavamo Tommy, un nativo americano che viene brutalmente strappato dalla sua riserva da dei feroci alieni, insieme al nonno ed alla fidanzata. Questa situazione di pericolo risveglia in lui un potere nascosto, che gli consente di sfruttare il potere del Grande Spirito per separare il suo corpo astrale, usare armi spiritiche, e soprattutto, resuscitare a piacimento. Altra particolarità, che rendeva questo gioco una vera pietra miliare per gli sparatutto, era l’utilizzo di un sistema di portali ingegnoso e delle multiple gravità che contemporaneamente agivano nelle stanze dell’astronave aliena, anticipando il successo di un altro capolavoro: Portal. Anni dopo furono presentati una serie di trailer su Prey 2, in cui si lasciava intendere che avremmo impersonato l’unico sopravvissuto di un aereo civile rapito dall’astronave aliena, adattatosi alla vita di una stazione spaziale facendo il cacciatore di taglie. Poi il nulla. Progetto cancellato, team sciolto, e tanta tristezza.

Questo reboot esce totalmente dal seminato. Noi siamo Morgan Yu, uno (o una) scienziato di alto livello, specializzato nello studio delle Neuromod, delle vere e proprie banche dati di conoscenza, in grado di impiantare in chiunque qualunque genere di competenza, come una comune chiave USB farebbe con un PC, solo che il PC è un cervello umano, come nella famosa scena di Matrix “Conosco il Kung Fu”. Morgan è uno studioso zelante, e decide di fare da cavia sugli effetti generati dalla cancellazione delle conoscenze impiantate artificialmente, che hanno lo spiacevole effetto collaterale di “resettare” il cervello, e riportarlo allo stato in cui era prima dell’impianto. Purtroppo le Neuromod non erano gli oggetti unici dello studio di Morgan e di suo fratello; uno degli obiettivi del progetto era quello di implementare grazie a questa tecnologia, le abilità di una pericolosa razza aliena, i Mimic, i quali, come suggerisce il nome, possono cambiare forma e trasformarsi in oggetti inanimati per tenderci agguati, o fondersi con altri esseri, animali e robotici, per evolversi in qualcosa di molto più pericoloso… Prey ha luogo durante la fuga di massa di questi esseri, che sono ora liberi in una colossale stazione spaziale, per i quali cui noi saremo la Preda del titolo.
Pensiero laterale
Il nuovo Prey non è dunque qualcosa a cui siamo abituati. Ai giocatori più navigati ricorderà tantissimo System Shock, ad altri, Deus Ex, ma in realtà il risultato è un gioco piuttosto unico nel suo genere. La visuale è ovviamente in prima persona, ma il termine “sparatutto” risulta più che mai impreciso. L’ultima cosa che dovremmo fare è vagare per le stanze della stazione imbracciando un fucile e sparando a tutto ciò che si muove. Come Preda, ognuna delle creature rappresenta una seria minaccia, ed approcciarsi frontalmente ad un qualunque Mimic, equivale ad una morte rapida. Questi alieni sono creature astute, come abbiamo detto si mimetizzeranno fingendosi normali oggetti, per tenderci agguati, o nel caso degli esemplari più forti, ci daranno semplicemente la caccia. Starà a noi usare l’astuzia, e l’ambiente, per uscirne vivi.

L’ambiente di gioco è estremamente interattivo. Potremo usare pannelli elettrici danneggiati per folgorare i nemici, tubature del gas per dar loro fuoco, comandi remoti per intrappolarli e persino attirarli in pericolose stanze per gli esperimenti e distruggerli. In caso di emergenza potremo sempre usare le poche armi da fuoco, ma la scarsità di munizioni è un problema serio in Prey, solo parzialmente aggirabile con l’ingegnoso sistema di riciclaggio e creazione dei materiali. Oltre al classico approccio stealth, che ci fornirà bonus ai danni quando colpiremo un nemico ignaro, un’altra delle strade percorribili è quello della mutazione genetica. Scannerizzando le diverse creature, potremo usare le Neuromod per diventare simili a loro, copiandone le abilità, come la mimetizzazione, i colpi psichici e la telecinesi, per fare qualche esempio, ma in quel caso, le torrette di guardia disseminate in tutta la base, validissimi alleati contro gli alieni, inizieranno a riconoscerci come uno di loro, sparandoci a vista.
Le armi in un gioco così innovativo, non possono che essere altrettanto inusuali. Oltre alla classica pistola silenziata ed al fucile, dovremo utilizzare armi sperimentali in modi creativi, e persino un giocattolo diventerà uno strumento importantissimo. Si tratta di una balestra che spara dardi di gomma, utile per distrarre i nemici, ma anche per attivare a distanza i pannelli touch screen dei vari terminali, aprendoci vie segrete o attivando trappole a distanza. Un’altra arma fondamentale è il Cannone Gloo, che non fa altro che lanciare una schiuma densa che si attacca alle superfici. La schiuma può essere ovviamente usata sugli avversari per “congelarli”, ma anche come isolante elettrico per evitare la folgorazione, come toppa su un tubo che perde per arrestare la fuoriuscita di gas e liquidi, e potremo anche appiccicarne un po’ ai muri per creare scale verso aree altrimenti irraggiungibili. Prey è quindi un gioco incentrato sulla sopravvivenza nel senso darwiniano del termine, in cui sopravvive solo il giocatore che riesce ad adattarsi.

Un orrore mancato
Prey è un capolavoro, ma ha anche un grosso difetto: la grafica. Non è brutta di per sé, intendiamoci, il problema è che il filtro usato e l’abbondanza di colori a schermo, toglie molto all’atmosfera, rendendo per giunta ogni schermata un tantino confusionaria e difficile da osservare bene. Con una palette più cupa, una colonna sonora più tesa, ed un look meno cartoonesco, ora staremmo probabilmente parlando di un capolavoro del survival horror, un vero punto di svolta del genere. Probabilmente è stata una scelta di marketing, del resto, i survival horror non vendono poi così tanto, ma il risultato finale, secondo noi, non ne ha affatto giovato. Tempi di caricamento lunghissimi, i vari bug che quasi tutti (ma non noi) sono disposti a perdonare a Bethesda, completano il quadro generale dei difetti di Prey. Tutto sommato, poca roba, soprattutto se rapportata alla enorme quantità di contenuti di alto livello che il gioco propone… ma mancava così poco alla perfezione.
[stextbox id=”alert” caption=”COMMENTO FINALE”]Prey è un gioco che tutti dovrebbero quantomeno provare. Innovativo, coraggioso, difficilissimo, il suo approccio allo scontro cauto e ragionato potrebbe non piacere, ma l’enorme gamma di possibilità alternative piacerà a tutti coloro che da un gioco cercano più che un ripetitivo spara-spara-spara, e la trama appassionante ci riserverà molte sorprese e finali multipli.[/stextbox]
Archivi
- Giugno 2026
- Maggio 2026
- Aprile 2026
- Marzo 2026
- Febbraio 2026
- Gennaio 2026
- Dicembre 2025
- Novembre 2025
- Ottobre 2025
- Settembre 2025
- Agosto 2025
- Luglio 2025
- Giugno 2025
- Maggio 2025
- Aprile 2025
- Marzo 2025
- Febbraio 2025
- Gennaio 2025
- Dicembre 2024
- Novembre 2024
- Ottobre 2024
- Settembre 2024
- Agosto 2024
- Luglio 2024
- Giugno 2024
- Maggio 2024
- Aprile 2024
- Marzo 2024
- Febbraio 2024
- Gennaio 2024
- Dicembre 2023
- Novembre 2023
- Ottobre 2023
- Settembre 2023
- Agosto 2023
- Luglio 2023
- Giugno 2023
- Maggio 2023
- Aprile 2023
- Marzo 2023
- Febbraio 2023
- Gennaio 2023
- Dicembre 2022
- Novembre 2022
- Ottobre 2022
- Settembre 2022
- Agosto 2022
- Luglio 2022
- Giugno 2022
- Maggio 2022
- Aprile 2022
- Marzo 2022
- Febbraio 2022
- Gennaio 2022
- Dicembre 2021
- Novembre 2021
- Ottobre 2021
- Settembre 2021
- Agosto 2021
- Luglio 2021
- Giugno 2021
- Maggio 2021
- Aprile 2021
- Marzo 2021
- Febbraio 2021
- Gennaio 2021
- Dicembre 2020
- Novembre 2020
- Ottobre 2020
- Settembre 2020
- Agosto 2020
- Luglio 2020
- Giugno 2020
- Maggio 2020
- Aprile 2020
- Marzo 2020
- Febbraio 2020
- Gennaio 2020
- Dicembre 2019
- Novembre 2019
- Ottobre 2019
- Settembre 2019
- Agosto 2019
- Luglio 2019
- Giugno 2019
- Maggio 2019
- Aprile 2019
- Marzo 2019
- Febbraio 2019
- Gennaio 2019
- Dicembre 2018
- Novembre 2018
- Ottobre 2018
- Settembre 2018
- Agosto 2018
- Luglio 2018
- Giugno 2018
- Maggio 2018
- Aprile 2018
- Marzo 2018
- Febbraio 2018
- Gennaio 2018
- Dicembre 2017
- Novembre 2017
- Ottobre 2017
Categorie
- Animazione
- Animazione
- Animazione
- Articoli
- Birre
- Classifiche
- Comunicato Stampa
- Editoriali
- Film
- Film
- Filosofia Videoludica
- Fumetti
- Fumetti
- Fumetti
- Gadget
- Guida Trofei
- Guide
- Havoc Point
- High Tech
- High Tech
- High Tech
- Interviste
- Libri
- Natale 2024
- Natale 2025
- Nerd Stuff
- Nerd Stuff
- Nerd Tavern
- News
- Offerte
- Recensioni
- Serie TV
- Serie TV
- Speciali
- Stile e Genio
- Trailer
- Video Point
- Videogiochi
- Videogiochi
- Videogiochi
- Videogiochi
- Videogiochi – Provato
- Virtual Photography
