Avengers Divisi – Must Have – Recensione

Gli eventi Marvel che abbiamo visto nel corso delle decadi hanno cambiato in modo sostanziale tutto lo status quo dei personaggi e dell’universo in cui questi viaggiano. Ogni evento ha portato con sé una serie di conseguenze che alla fine hanno composto questo grosso mosaico in continua evoluzione. Brian Micheal Bendis è uno sceneggiatore prolifico che ha saputo, durante il suo periodo in Marvel, di modellarne i lineamenti, aggiungendo dei personaggi che oggi sono una normalità per noi. Quando egli scrisse tutta la saga di House of M e i suoi preludi, aveva chiaro in mente il traguardo da raggiungere e da superare. Prima di House of M e della Civili War, però, uscì un evento che abbracciavo le storie di più decadi e creava qualcosa di mai visto, mettendo in luce dei personaggi secondari, Avengers Divisi. Grazie alla nuova linea editoriale Panini, Must Have, i lettori possono leggerlo tutto d’un fiato e riscoprire qualcosa di cosi famigliare oppure di completamente nuovo. Must Have rappresenta infatti un buon modo per iniziare a leggere i fumetti Marvel e vi ho già parlato dello Spider-Verse.

Il gruppo degli Avengers è composto da eroi che collaborano nel nome della giustizia e di un mondo pacifico, ma sono pur sempre esseri umani. Ognuno di loro ha tanti problemi e i propri scheletri nell’armadio pronti a uscire e fare danni. Questo potrebbe spiegare già il tema prevalente di questa saga. Senza entrare troppo nel dettaglio, bisogna  dire che ogni cosa accade per un motivo e alcuni personaggi nascono con un potenziale a loro sconosciuto, ma che poi si riversa come un fiume in piena all’interno di House of M. Ovviamente parlo di Wanda Maximoff, che tutti conosciamo come Scarlett Witch.

La forza dell’eroina è incredibile e nemmeno lei si rende conto di quel che potrebbe farne e ciò la rende molto pericolosa. Anche gli Avengers però non se la passano bene e ognuno è impegnato a risolvere i propri problemi e le divergenze con altri membri. Qui vediamo un piccolo preludio a quel che sarà la Civil War e la rottura tra gli eroi, pronti a combattere uno contro l’altro come un branco di ragazzini.

Brian Micheal Bendis dalla sua ha imbastito una storia che tocca diversi punti narrativi e generazionali. Si va a intervalli nel passato dei personaggi e poi si trova il collegamento con il presente. Ciò denota ovviamente una grande conoscenza del mondo Marvel, ma anche un grande amore per la narrazione sensata. I personaggi interagiscono, litigano, ridono e vivono in un mondo fittizio, ma questo sembra reale quanto il nostro. Il dolore, la gioia e l’insicurezza fanno parte di tutti noi e Bendis mette sul tavolo tutto senza paura o timore. I dialoghi chiari, mai noiosi ed elaborati

I testi sono coadiuvati dal crudo stile di David Finch. Il tratto a volte irrealistico e a volte estremamente preciso, mette sempre in evidenza l’azione sulle pagine. Non sarà difficile spaventarsi nel vedere She-Hulk arrabbiata più del suo cugino e non sarà difficile emozionarsi per alcuni avvenimenti. La regia del disegno è costellato dai toni cupi e tristi che mettono in risalto l’animo di ogni eroe, dando vita a uno spettacolo tanto triste quanto affascinante.