Continua il nostro viaggio con le edizioni Deluxe delle migliori storie dedicate all’eroe Disney più bello e intrigante di sempre, PK. Dopo Gli Argini del Tempo ci troviamo con una nuova avventura, anche più pericolosa di prima, PK – Il Marchio di Moldrock. Firmato da Lorenzo Pastrovicchio e Francesco Artibani questo è un albo in cui ci si fionda in un’avventura fin dalle prime battute. Un vero e proprio vortice di eventi in cui il ritorno del grande Moldrock rischia creare dei danni mai visti prima.

Moldrock è tornato all’azione con la sua Orda e stavolta è ancora più arrabbiato di prima. Il suo primo obbiettivo è quello di trovare Everett Ducklair in modo da poter tornare sul proprio pianeta e riprenderne possesso. Allora arriva in soccorso l’idea di liberare il generale Trauma per sconfiggere l’alieno, ma ovviamente non tutto va secondo i piani.

PK – Il Marchio di Moldrock

La narrazione firmata da Francesco Artibani prende uno dei nemici di PK e lo rimette al suo posto, ma con una motivazione ancora più interessante. In questa storia ogni personaggio mostrato su carta ha una sua bella personalità, a iniziare dai monaci e tutto alla fine va secondo un ordine preciso dei tasselli. Si tratta di una storia tanto importante per il passato quanto per il presente e per il futuro del papero, ma per comprenderla meglio bisognerebbe leggere più e più saghe e il consiglio è quello di non partire da questo volumone.

I disegni firmati da Lorenzo Pastrovicchio portano un tratto incredibilmente disneyano. Uno stile capace di trasportare il lettore nel mondo di PK con pochissime vignette. L’azione scorre potente durante le giuste scene, ma anche le “riprese” giocano un grande ruolo in tutto e rendono la storia molto più coinvolgente di quanto si potesse pensare all’inizio. Ottimo anche il livello del dettaglio, che mette in risalto ogni singola scena, valorizzando praticamente tutto ciò che si vede.

Autore

r.kovalskiy@havocpoint.it

Un non troppo giovane appassionato di tutto quel che ruota attorno alla cultura POP. Vivo con la passione nel sangue e come direbbe Hideo Kojima "Il 70% del mio corpo è fatto di film".

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