Quando uscì Enter the Gungeon, il mondo sprofondò nel caos. Il gioco divenne un classico in poco tempo e in tanti ci stanno ancora giocando divertendosi come la prima volta. Si tratta di una caratteristica dei roguelite veramente interessante. Inutile dire quindi che l’uscita di Exit the Gungeon fosse un momento atteso dagli appassionati del genere. Il gioco ha infetto fatto una buona impressione, ma forse con qualche minus rispetto a quel primo titolo che creò dei veri e propri botti di capodanno.

Andiamo per gradi però.

Exit the Gungeon ha una storia diametralmente opposta al suo predecessore. Arrivati in fondo al Gungeon, scopriamo infatti che lo spazio-tempo si sta sgretolando e sta distruggendo anche il luogo stesso. Questo ci farà partite in salita, verso l’uscita dal Gungeon. Sul nostro percorso troveremo alcuni personaggi che ci aiuteranno a combattere, ma ovviamente la narrazione non è il fulcro di questo gioco. Si tratta piuttosto del mero espediente che ci serve per intraprendere la nostra avventura nel mondo dei tunnel verticali più pericolosi del mondo.

La narrazione finisce qui ed è qui che iniziano le vere mazzate.

Il gameplay del gioco è estremamente facile e basilare, proprio come dovrebbe essere un buon roguolite. Attenzione però, perché questo non vuol dire che sia facile. Padroneggiare tutte le meccaniche, capire quando eseguire una certa mossa e come farlo al meglio; questa ragazzi è arte che realmente in pochi sanno padroneggiare.

Il gioco ci porterà a salire su di un ascensore manuale al piano successivo ed è in questa transizione che vivremo il gioco vero e proprio. Verremo attacchi da ogni sorta di nemico, che ci si parerà davanti, cercando di farci fuori senza alcuna pietà. Sconfitti i mignon, andremo a combattere il grande boss, che in alcuni casi sarà un semplice riciclo del buon Enter the Gungeon.

Durante le partite potremo salire e scendere dalle piattaforme, rotolare e ovviamente sparare. Non serve altro per fare un gran bel casino, ma c’è una particolarità in questo capitolo. Non potremo scegliere che arma utilizzare. Queste saranno infatti disponibili a rotazione casuale. Ovviamente in questo caso ci sono dei pro e dei contro.

Il pro è che risulterà impossibile annoiarsi giocando a Exti the Gungeon perché avremo un arsenale immenso a nostra disposizione. Un vero concerto Punk a suon di colpi in testa ai nemici desiderosi di farcci del male.

Il contro ovviamente è l’assenza del controllo sulle armi. Questo vuol dire che dovremo cercare di imparare a combattere bene con tutto e nel peggiore dei casi a cercare di sopravvivere fino a quella successiva.

Al livelllo grafico Exit the Gungeon fa a botte con i colori spacca mascella per tutto il tempo. La potenza della qualità pixel art è una vera goduria per le nostre sinapsi, che balleranno il tango per ore e ore dopo lo spegnimento della console. Il mondo dei gungeon è stato ricreato minuziosamente ed è un vero piacere viaggiare all’interno di questo.

Autore

r.kovalskiy@havocpoint.it

Un non troppo giovane appassionato di tutto quel che ruota attorno alla cultura POP. Vivo con la passione nel sangue e come direbbe Hideo Kojima "Il 70% del mio corpo è fatto di film".

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