Nomen Omen: The Fall

Alcuni fumetti riescono nell’arduo compito di creare delle forti basi sulle quali poggiare non solo la storia attuale, ma anche quella futura. Marco B. Bucci ci è riuscito in pieno con il suo fumetto Nomen Omen, pubblicato da Panini Comics con Jacopo Camagni alle matite. Si tratta di un urban fantasy che come sicuramente saprete, apprezzo in modo molto aperto. La forza di Becky è dirompente e cosi anche la psicologia degli altri personaggi. Le storie che vengono dimenticate, le storie che portano della magia, primordiale e potente, ma che diventano sempre più deboli. La narrazione è vita e probabilmente anche per questo motivo che è stato creato il libro The Fall. Si tratta di un modo interessante per raccontarci qualcosa di che altrimenti non avremmo mai saputo.

Dopo la fine del primo capitolo, Becky si è vista precipitare da un grattacielo, per poi ricomparire più forte e potente che mai. Cosa è accaduto in quel frangente però? Perché la forza che ha scatenato su Taranis non era poca ed era talmente inaspettata da averlo costretto alla fuga. Questo libro vuole spiegare proprio quello, raccontandoci delle storie. In fondo, il modo migliore per spiegare qualcosa è proprio la narrazione, il mezzo più antico. Il libro è diviso in 12 capitoli, che formano una grande tela di personaggi fatti a mo’ di storie.

A colpire fin dalle prime pagine è lo stile di Marco, che descrive i racconti in un modo del tutto particolare. Le sue descrizioni sono oniriche, nonché poetiche. Le descrizioni vengono fatte in modo minuzioso, ma senza annoiare il lettore ed è la precisione nei dettagli a fare la vera differenza. I personaggi del fumetto vengono approfonditi con le loro paure, le speranze e delle interessanti descrizioni del passato. L’unico consiglio che posso dare al lettore è quello di leggere con calma le storie. Bisogna prendersi il proprio tempo e pensare ai vari collegamenti tra i personaggi. Ad abbellire il tutto troviamo alcuni disegni di Jacopo Camagni, che mette in mostra alcuni dei personaggi narrati.

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Autore

r.kovalskiy@havocpoint.it

Un non troppo giovane appassionato di tutto quel che ruota attorno alla cultura POP. Vivo con la passione nel sangue e come direbbe Hideo Kojima "Il 70% del mio corpo è fatto di film".

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