Nel mercato videoludico la storia del genere dei gestionali è sempre stata relegata al panorama PC, tuttavia già da qualche anno questo genere erroneamente assimilato ad una nicchia di appassionati si è proceduralmente espanso anche sulle altre piattaforme ampliando la sua sfera d’influenza. Emblematici sono stati i porting degli ultimi capitoli di XCOM e Football Manager ma decisamente peculiare è stata la recente trasposizione di Sid Meier’s Civilization VI, un titolo che di capitolo in capitolo ha ridefinito, rimodulato, rivoluzionato e riscritto letteralmente la storia dei gestionali. Bisogna altresì sottolineare che non si tratta del primo capitolo della serie in arrivo su console anche perchè nel 2008 fu il turno di Civilization Revolution, una versione semplificata nelle meccaniche, ma pensata per essere gestita col gamepad che stentò a livello di vendite e destabilizzò e non di poco le aspettative degli appassionati che, adesso finalmente dopo tanta attesa, hanno la possibilità di godersi il miglior esponente della serie in tutte le salse.

La storia nelle nostre mani

Il titolo di Firaxis prima di poter giungere su PS4 (la versione provata per questa recensione) ha subito un duro ma al tempo stesso efficace processo di ottimizzazione che ha dapprima portato alla release sui dispositivi iOS, sostituendo semplicemente i comandi tattili al mouse e tastiera, per poi giungere anche su Nintendo Switch delineando un’interfaccia sempre più conforme ed adattiva al gamepad che al contempo, nonostante vada a snellire l’infrastruttura di gioco rendendola quanto più sostanziale possibile, non solo non va ad intaccare minimamente la complessità ma favorisce anche un’immediatezza che specialmente per i neofiti del genere sarà una vera e propria manna.
Pur essendo un titolo che di certo non ha bisogno di alcuna presentazione è d’uopo sottolineare che in Civilization VI, come da tradizione in ogni capitolo della serie, si può letteralmente riscrivere la storia dell’umanità che viene proceduralmente riplasmata ad ogni nostra partita, una mutevolezza che garantisce una certa versatilità all’intera avventura portando tutto ciò che non è in mano al caso a venir costruito turno dopo turno dalle nostre scelte e da quelle delle diverse intelligenze artificiali in gioco con una discontinuità che non è solo geografica, naturale, politica, ma che va ad inficiare anche il gameplay. Ogni strada percorribile è dunque destinata a variare con lo scorrere del tempo visto e considerando che in Civilization si inizia ben tremila anni prima della nascita di Cristo, e si prosegue fino al prossimo futuro con l’esplorazione spaziale, tuttavia senza mai tralasciare la vera anima del gioco che comprende le città stato, il commercio, la diplomazia, le differenze tra una civiltà e l’altra, il combattimento a turni, l’epica progressione delle scoperte scientifiche e culturali, la minaccia dei barbari alle porte e quelle addirittura nucleari.
Ovviamente l’intera esperienza riconfinita ai vincoli videoludici può anche inesorabilmente interrompersi con un classico “game over“, cionondimeno si può incappare in due diverse tipologie di fallimento: il primo è quando mangerete la polvere e della vostra civiltà e non rimarranno che rovine segnandone così l’estinzione, e l’altro è decretato nel non raggiungimento di una delle condizioni di vittoria allo scadere dell’ultimo turno di gioco, ma da lì in poi chi desidera potrà continuare a giocare all’infinito.

La versione definitiva:

Rispetto alla versione uscita su Steam nel 2016, gli utenti console hanno la possibilità di mettere le mani anche sulle due espansioni che ampliano ulteriormente l’intera esperienza di gioco. La prima espasione in ordine cronologico è “Rise and Fall” che è volta a render ancor più complessa la gestione delle singole città che ora presentano anche un grado di fedeltà oltre alla nuova figura del “governatore“, mentre la seconda espansione “The Gathering Storm“, viene introdotto qualcosa di più concreto come la forza e l’impatto degli elementi sulla nostra partita, con vulcani che eruttano, fiumi che esondano, e naturalmente il riscaldamento globale che aumenta…possiamo di certo asserire che questo nuovo contenuto aggiuntivo rende l’ecosistema planetario un altro temibile nemico da fronteggiare.

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Enciclopedizzare, narrare, contemplare e condividere insieme l'arte videoludica.

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