Spider-Man India: Seva – Recensione

Con le porte dello Spider-Verse spalancate abbiamo visto aprirsi le porte a una gran quantità di ragni alternativi. Tra questi figura anche Pavitr Prabhakar, che ricopre il ruolo di Spider-Man Inidia. Il personaggio nasce nel 2004 grazie alla rivista indiana Gotham Entertainment Group e che abbiamo poi visto prima nella serie a fumetti dello Spider-Verse e in seguito anche in Spider-Man: Across the Spider-Verse. In concomitanza con il film è stata pubblicata anche una nuova miniserie dedicata a Pavitr, scritta da Nikesh Shukla e disegnata da Abhishek Malsuni e Tadam Gyadu. Quest’avventura contiene un po’ l’essenza del personaggio, del suo mondo e del significato della parola “eroe” nel suo mondo. Grazie a Panini Comics, ora possiamo leggerla in Italia nell’edizione cartonata e chiamata Spider-Man India: Seva.

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La storia di quest’albo inizia a cavallo tra più mondi, una collaborazione tra Peter, Miles e Pavitr, che scoprirà l’importanza di avere un partner e una vita propria. Ovviamente in realtà sappiamo che nessuno dei presenti ha una vita proprio e che questa viene inglobata e messa da parte qualora ci fosse un problema. Nel suo mondo però le cose non vanno molto bene e il giovane eroe dovrà scontrarsi con nemici che noi lettori conosciamo già, ma che per l’eroe appaiono nuovi, violenti e soprattutto desiderosi di prendere il potere.

I due stili di Abhishek Malsuni e Tadam Gyadu sono chiari, descrittivi e ben caratterizzati. La città di Mumbai pullula di persone, di veicoli e di palazzi, ammassati uno sopra l’altro. Un vero spettacolo per gli occhi anche grazie ai colori di Neeraj Menon e Dee Cunniffe, che riesce a catturare l’essenza del personaggio e del mondo intero. Il tratto comunque dà sempre una giusta carica alle tavole, senza strafare, ma allo stesso tempo senza esaltare più di tanto il lettore. Sarebbe stato interessante vedere un po’ di sperimentazione pura in quest’albo.

Al livello narrativo, Nikesh Shukla, confeziona una storia semplice e piuttosto guidata, ma comunque capace di trasmettere quei tipici messaggi ragneschi che tanto ci piacciono. Il personaggio di Pavitr è forse quello più interessante e diverte molto vedere i suoi monologhi interiori, che in verità toccano più tematiche e più storie. Certo, ci sono alcune piccolezze che potevano essere gestite meglio, ma è pur vero che nel complesso si tratta di un’opera veramente riuscita.

Sull'autore

Rostislav Kovalskiy

Un giovane appassionato del mondo videoludico e di tutto ciò che lo circonda. Cresciuto con i videogiochi e libri tra le mani ha deciso di unire la sua passione per la scrittura con quella per i videogiochi ed ecco perché si trova qui.