13 racconti da brividi di Dan Poblocki- Recensione

13 racconti da brividi

Alcune storie sono fatte per divertire, altre per farci riflettere e altre ancora ci trasportano in un mondo fatto da altre storie. Una sorta di grande cornice che nasconde a suo interno tantissimi quadri. Come il Decamerone di Boccaccio per intenderci. 13 Racconti da Brividi, edito dalla casa editrice Il Castoro di Dan Poblocki è proprio un libro del genere. Una lettura che mi ha divertito, ma non sempre. Un libro di racconti collegati da un unico filo conduttore ed è adatto per lettori di un po’ tutte le età, soprattutto se amanti della serie Piccoli Brividi.

Il libro si presenta con la coperta rigida, piacevolissima al tatto e con una parte lucida, necessaria per enfatizzare il tipo di racconti che si trovano al suo interno. La storia ci narra le avventure di una bambina di nome Amelia, che dopo la scomparsa di sua nonna decide di riportare un suo vecchio libro in biblioteca. Nel farlo però, scopre che la biblioteca non aveva mai prestato quel libro a sua nonna e quindi Amelia decide di leggerlo. Questo la porterà a scoprire alcune grosse e scomode verità.

Il libro al suo interno contiene tredici storie d’orrore. Ognuna di queste apparentemente non ha nulla a che vedere con Amelia, ma la verità è ben diversa.

La scrittura di Dan Poblocki è fluida e scorrevole. Le descrizioni ben realizzate non annoiano mai e in poche parole l’autore dipinge davanti al lettore tutto il mondo che si immagina. Per quanto riguarda le storie, alcune sono interessanti e ci si appassiona nel leggerle, ma altre sono piuttosto noiose e personalmente non vedevo l’ora di arrivare al loro finale. Eppure alla fine della fiera, l’opera funziona nella sua completezza e finisce per ammaliare il lettore con un fascino da teen horror che non risulterà mai nocivo.

13 racconti da brividi

Sull'autore

Rostislav Kovalskiy

Un giovane appassionato del mondo videoludico e di tutto ciò che lo circonda. Cresciuto con i videogiochi e libri tra le mani ha deciso di unire la sua passione per la scrittura con quella per i videogiochi ed ecco perché si trova qui.