Senran Kagura Burst Re:Newal – La Recensione

Senran Kagura Burst Re:Newal

Metto le mani avanti. Senran Kagura Burst Re:Newal fa della ipersessualizzazione il suo cavallo di battaglia. Talvolta i giochi contengono fan service per attirare più fan; la serie Senran Kagura fa eccezione: è il gioco che fa da contorno alle tette. Personalmente, non credo che la legittima battaglia femminista passi per un gioco così spudoratamente sessualizzato, che si prende così poco sul serio ed in cui praticamente non esistono uomini, ma su questo vi lascio alle vostre opinioni ed alla vostra sensibilità personale. In quanto gioco di nicchia, chi lo compra è sempre un minimo informato su questi contenuti, e da essi invogliato.

Un servizio eccellente

Comunque, da questo punto di vista, gli sviluppatori hanno fatto davvero un ottimo lavoro. Le protagoniste sono tutte un piacere da guardare, mentre la fisica esagerata e le meccaniche sui vestiti, che approfondirò più avanti, offrono modi sempre nuovi di osservarle. Se comprerete Senran Kagura Burst Re:Newal soprattutto per questo genere di contenuti, non rimarrete delusi, anche se stavolta la censura ha colpito duro…

La modalità Intimacy che pure era scampata alla censura occidentale in Estival Versus, questa volta non ce l’ha fatta. Non potremo quindi interagire con le ragazze usando levette e grilletti del pad come mani, funzionalità che rimane solo sulle copie giapponesi di Senran Kagura Burst Re:Newal.

Un gioco di contorno

Ora che l’argomento principale è stato affrontato, posso parlare del gioco. Senran Kagura Burst Re:Newal è un picchiaduro a scorrimento 3d, esattamente come Senran Kagura Estival Versus, e prendetemi alla lettera quando dico “esattamente come”. L’originale Senran Kagura Burst, gioco del 2012 per PSP e Nintendo 3DS, era sempre un picchiaduro 3d, ma a scorrimento orizzontale. Per il remake, gli sviluppatori hanno aggiornato il gameplay agli episodi già usciti, non risolvendo nessuno dei problemi pregressi, ed eliminando dei contenuti, come le finisher legate all’ambiente di gioco (come l’essere lanciate contro delle giostre del luna park, o gelati giganti a caso, ad esempio), e soprattutto dimezzando il numero di personaggi giocabili. Un peccato, visto che i PG sono molto curati e abbastanza differenziati tra loro.

Ancora più imperdonabile è il fatto che la terribile combinazione di pessima telecamera e pessimo sistema di puntamento dei capitoli precedenti è rimasto invariato. Non se ne sono accorti, o pensano non sia un problema? Secondo me è semplice pigrizia.

 

Le sarte della guerra

Il gameplay di Senran Kagura Burst Re:Newal è molto semplice. Avremo un attacco veloce, uno potente, poche combinazioni tra i due tipi di attacchi, schivata, corsa e parata, con le loro varianti aeree, più gli spettacolari attacchi speciali. Man mano che subiremo ed infliggeremo danni, i vestiti nostri e delle avversarie si lacereranno, aumentando la quantità di “pelle” delle protagoniste alla luce del sole. In qualunque momento del combattimento, potremo entrare in modalità Shinobi Tranformation, che dopo un’animazione alla Sailor Moon giusto un po’ più esplicita delle originali, ci darà un nuovo vestito, nuove mosse e l’accesso agli attacchi speciali, oltre a ripristinare completamente la salute. Dando il colpo di grazia con un attacco particolarmente potente, vedremo i vestiti dell’avversaria distruggersi completamente, ma non preoccupatevi, le “zone sensibili” delle ragazze saranno sempre protette dalla Sacra Luce Della Censura, come di norma in giochi simili.

Le basi delle kunoichi

Oltre agli attacchi speciali, molto diversi tra loro e molto divertenti da vedere, potremo entrare in modalità Burst, che per un tempo limitato potenzierà il nostro personaggio, aggiungendo un attacco ad area al termine dell’effetto. Se proprio pensate che i vestiti in Senran Kagura Burst Re:Newal siano un di più, e che senza si combatte meglio… avete ragione. Prima di ogni missione vi sarà data la possibilità di combattere in intimo/costume da bagno, aumentando drasticamente i danni inflitti e ricevuti, ideale per battaglie contro l’avversario singolo con molta salute ed attacchi facilmente schivabili. Avvalervi di questa possibilità aumenterà comunque la difficoltà, ma aumenterà il vostro punteggio.

 

Nemiche in guerra…

Ci sono tre tipi di scenari: quello in cui dovremo affrontare un’orda di nemici, quello contro un singolo avversario, e pochissimi boss. Nel primo caso, potremo assistere alla fiera del button ‘mashing, visto che il gioco stesso chiama “pupazzi” i nemici generici, che vi daranno noia solo al livello di difficoltà più alto, ma non sempre. Quando affronteremo una sola Kunoichi, le cose si faranno più interessanti. Non solo dovremo adattarci agli attacchi delle versioni potenziate dei normali personaggi, ma dovremo gestire al meglio le peculiarità del personaggio che controlleremo. Ad aumentare il grado di sfida, c’è il fatto che Senran Kagura Burst Re:Newal “bara” pur di favorire queste avversarie, rendendole invincibili durante le special e consentendo loro in rari casi di sfuggire da una nostra combo già avviata.

I personaggi non sono bilanciati tra loro, alcune sono sensibilmente più forti, ma in un gioco senza multiplayer, ciò non è necessariamente un male. Semplicemente, affrontare un livello con un personaggio un po’ più debole o con il quale non abbiamo un particolare feeling, aumenterà solo un po’ la longevità e difficoltà.

I Boss, presenti solo verso la fine del gioco, sono tra i migliori aspetti di tutto il gameplay. È così divertente affrontarli, che fa quasi rabbia. In un gioco essenzialmente monotono, perché relegare una così enorme varietà nel gameplay solo alla fine? Forse avevano bisogno di più tempo per svilupparne altri; in questo caso, perché non prenderselo?

…amiche in amore

Cosa manca? Ah giusto! La trama. Le vicende di Senran Kagura Burst Re:Newal ruotano intorno alle tre scuole ninja che frequentano le ragazze, che danno origine ad altrettante campagne (una in più rispetto all’originale).  In ognuna le ragazze combattono contro le ingiustizie contro le nuove arrivate, contro le molestatrici, contro quelle delle altre scuole, contro le rivali in amore… insomma, un po’ contro tutto. Il gioco è completamente doppiato in giapponese, e ad alcuni i toni infantili delle doppiatrici potrebbero dare ai nervi. Non mancano i muri di testo ad intervallare i capitoli, i quali praticamente implorano di essere skippati.

 

La tecnica delle ninja

Senran Kagura Burst Re:Newal mantiene stabili 60 fps, ha un comparto audio di tutto rispetto, e gode di musiche piacevoli ed avvincenti, più di quanto sarebbe lecito aspettarci da un gioco. Anche stavolta manca il supporto VR, quando si accorgeranno di questa mancanza non sarà mai abbastanza presto… non mancano però tutta una serie di odiosi DLC.

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Senran Kagura Burst Re:Newal
  • 7/10
    - 7/10
7/10

Commento Finale

Concludendo, Senran Kagura Burst Re:Newal da ai fan quello che vogliono, e nulla di più. Si trattta di un gigantesco fan service attorno al quale è stato costruito un gioco decente, ma assolutamente non in grado di camminare sulle proprie gambe senza i suoi continui ammiccamenti. Se non si trattasse di un gioco pieno di procaci ragazze poco vestite, nemmeno starei scrivendo questa recensione, ma siate sinceri, nemmeno voi la stareste leggendo. Ed è un peccato. La creatività e le idee ci sono, ma sono sviluppate, non male, ma poco, e soprattutto con pigrizia, senza nemmeno la volontà di rimediare ai vecchi errori dei precedenti capitoli. Per i vecchi fan è un nove su dieci, (ed avrebbe facilmente potuto diventare un dieci, con un po’ di impegno in più) per tutti gli altri un cinque scarso; il sette che ne risulta è una semplice media.

Sull'autore

Michele “Azzie Threadbare” Sabatino

Michele “Azzie Threadbare” Sabatino

È convinto che il valore di una persona si misuri soprattutto in base al tempo che riesce a dedicare alle proprie passioni, a prescindere dagli altri impegni. Ha la straordinaria capacità di inventare cose che già esistono e di dire cose incredibili che diventano ovvietà pochi anni dopo. Inoltre gli piacciono i videogiochi, motivo principale per cui scrive qui.

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