Le avventure di Tex hanno sempre qualcosa di magico. Forse non sono sempre originali e in fin dei conti sappiamo da subito come finirà la vicenda, ma è il come a interessarci. Quel viaggio tra le zone arride o innevate di un’America piena di banditi, indiati e cowboy. Tex è quella serie che ti porta al rivivere delle storie simili, ma differenti tra loro. Soprattutto, spesso e volentieri è una serie che in quelle pagine racchiude un qualche tipo d’insegnamento. Non sempre, ma delle volte colpisce proprio per questo motivo. Ed eccomi a parlarvi di un albo in uscita a fine febbraio, Tex Romanzi a Fumetti #12: L’ultima Missione.

La storia scritta da Giorgio Giusfredi vede Tex e Kit Carson cavalcare insieme a Lucky Joe Beauregard attraverso le terre indomabili. Una missione di salvataggio dai Comanche e un incontro con quella che poi sarebbe diventata la moglie di Joe. Ci spostiamo poi in futuro, con un Joe già vecchio e con nulla da perdere. Con una moglie amatissima morta, ha una missione da compiere ed è pronto a tutto pur di portarla a termine. Ovviamente ci saranno Tex e Carson dargli una mano, scoprendo dei retroscena della vita del loro amico e comprendendo le motivazioni che lo hanno spinto a compiere certi gesti anni prima.

La sceneggiatura viene raccontata in quasi 50 pagine con il solito modo francese dei Romanzi a Fumetti (o Graphic Novel) e mette in evidenza non tanto Tex e Kit, quanto Joe. Un personaggio che impariamo ad apprezzare in quel breve tratto e che alla fine ci diventa simpatico. La narrazione è comunque molto semplice e prosegue in modo spedito verso un finale possibile da immaginare fin dalle prime battute. Ottimi i dialoghi taglienti e veloci.

Le matite di Alfonso Font sono abbastanza particolari. I personaggi appaiono delle volte squadrati e non perfettamente in linea con il background. Dopo un po’, però, l’abitudine la fa da padrona e dopo un po’ quel tratto diventa quasi perfetto per questo tipo di narrazione. Gli ambienti sono incredibilmente dettagliati e personalmente mi lasciano quasi un senso di malinconico desiderio di andare in viaggio.

Autore

r.kovalskiy@havocpoint.it

Un non troppo giovane appassionato di tutto quel che ruota attorno alla cultura POP. Vivo con la passione nel sangue e come direbbe Hideo Kojima "Il 70% del mio corpo è fatto di film".

Articoli correlati

Shigurui

Shigurui New Edition – Recensione

Il mondo dei samurai era spietato, rigido e governato da regole ferree. Alcune, ancora oggi, le trovo valide nella vita di tutti...

Leggere tutti

Lobo Best of – Recensione

Alcuni personaggi nascono come una semplice parodia, per poi diventare parte fondamentale dell’intero universo di cui fanno parte. Inutile dire che Lobo...

Leggere tutti

Krypto: L’ultimo Cane di Krypton – Recensione

Essere un eroe è un mestiere complesso. E fin troppo pericoloso. Questo, ormai, lo sappiamo tutti. Ma prova a immaginare di essere...

Leggere tutti

Deadpool Uccide l’Universo Marvel un’Ultima Volta – Recensione

Deadpool ne ha combinati di casini. Lo sappiamo tutti. È un chiacchierone, un mercenario e un combinaguai professionista. Nella sua celebre serie...

Leggere tutti
Io Sono Silver Surfer

Io Sono Silver Surfer – Recensione

Tra tutti gli eroi dell’universo Marvel, Silver Surfer è quello che trovo più intimamente avvolto in una coltre di triste malinconia. La...

Leggere tutti
Yekatit 12

Yekatit 12 – Recensione

La storia dell’umanità è piena di eventi e vicende che ricordiamo a fatica e, a volte, dimentichiamo del tutto. Fatti che per...

Leggere tutti