Re-Living My Life with a Boyfriend Who Doesn't Remember Me

Grazie a Star Comics Edizioni ho avuto l’opportunità di immergermi nella lettura di un nuovo shojo che ha catturato fin da subito la mia attenzione. Devo ammettere che questo primo volume mi ha convinto e ha lasciato ottime sensazioni. Parliamo di Re-Living My Life with a Boyfriend Who Doesn’t Remember Me, un’opera nata dalla sinergia creativa di Eiko Mutsuhana, Gin Shirakawa e Yugiri Aica.

Un debutto che getta le basi per un’opera capace di unire il romanticismo a dinamiche ben più complesse e misteriose.

Il primo impatto con l’opera è visivo, ed è impossibile non rimanere colpiti dallo stile grafico di Gin Shirakawa. Il suo è un tratto sottile, deciso e al tempo stesso straordinariamente delicato. Si tratta di un’estetica che si sposa alla perfezione con le atmosfere della storia, vestendola di un’eleganza innata, senza mai scivolare nel pomposo o nell’eccessivamente ridondante.

Ogni tavola dimostra una cura meticolosa nella gestione dei dettagli, in particolare nella caratterizzazione visiva dei personaggi, che finiscono per essere valorizzati e resi unici a ogni cambio di inquadratura. Visivamente parlando, il volume è un piccolo gioiello di pulizia e precisione.

Il fulcro tematico che sorregge l’intera impalcatura narrativa è, inevitabilmente, l’amore. Un tema universale, esplorato in ogni salsa, che qui però trova una declinazione affascinante legata ai concetti di tempo, memoria e passato.

La narrazione ci spinge a interrogarci su dinamiche profonde: l’amore può davvero sbocciare due volte nello stesso identico modo tra due persone, anche se una delle due non ne conserva il ricordo? Esiste davvero un filo invisibile chiamato destino, o siamo noi gli unici artefici della nostra felicità?

Se devo trovare un elemento che avrei preferito vedere approfondito con maggiore insistenza, è la componente psicologica legata all’isolamento. Mi sarei aspettato un focus più marcato su quel senso di profonda solitudine che inevitabilmente colpisce chi si ritrova a rivivere il proprio passato da solo, custode di un segreto enorme che nessun altro può comprendere o condividere.

Davanti a una trama del genere, sorge spontanea una domanda che tocca corde intime: cosa faremmo noi se avessimo una seconda possibilità? Se stringessimo tra le mani lo strumento per deviare il corso di un futuro che sembra già tragicamente scritto, come ci comporteremmo? Quali scelte saremmo disposti a compiere per proteggere le persone che amiamo?

La protagonista, Oriana, si ritrova a gestire questa opportunità più unica che rara. Il suo obiettivo è chiaro, drammatico e totalizzante: impedire la misteriosa morte del suo fidanzato, Vincent. La forza del personaggio sta nella sua reattività. Oriana non subisce gli eventi e non resta ferma ad aspettare che l’inevitabile si compia di nuovo; afferra il proprio destino e decide di sfruttare l’occasione fino in fondo, con una determinazione che rende lo sviluppo della trama dinamico e privo di tempi morti.

Re-Living My Life with a Boyfriend Who Doesn't Remember Me

La fine del volume mi ha lasciato addosso una sensazione precisa e nitida: la voglia immediata di proseguire la lettura e scoprire quale sarà l’evoluzione del rapporto tra questi due protagonisti. Ma non c’è solo la componente romantica; l’elemento misterioso solleva interrogativi pesanti. Chi si nasconde dietro il “fattaccio” che ha spezzato la vita di Vincent? In che modo Oriana riuscirà a tessere la sua tela per evitare il disastro?

Questo primo albo fa esattamente ciò che un ottimo opening act dovrebbe fare: non dà risposte immediate, ma semina indizi, costruisce l’empatia con i personaggi e lascia sospese quelle mille domande necessarie a spingerti verso il capitolo successivo.

Autore

r.kovalskiy@havocpoint.it

Un non troppo giovane appassionato di tutto quel che ruota attorno alla cultura POP. Vivo con la passione nel sangue e come direbbe Hideo Kojima "Il 70% del mio corpo è fatto di film".

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