Absolute Carnage #3

Il terzo numero di solito è sempre quello molto importante nelle miniserie/serie evento in quanto ci mostra il motivo per il quale potremo vedere una soluzione al problema posto nei primi numeri. Si tratta di una regola narrativa che un po’ tutti conosciamo e che gli autori rispettano quasi sempre. Nel caso di Absolute Carnage per dire, la regola viene rispettata e con questa nasce un hype pari a quello di un treno che viaggia alla massima velocità verso la nostra direzione. Si tratta quindi di una parte narrativa che dimostra ulteriormente la bravura del ragazzo delle idee, Donny Cates.

Miles è stato preso dal simbionte, una guerra senza precedenti si sta scatenando nel mondo e il nostro Eddie sta continuando a litigare con il suo simbionte come una vecchia coppia. Purtroppo tutto ciò non porta a nessun buon risultato e mentre Venom decide di sbarazzarsi per sempre di Osborn, Eddie lo ferma per salvare Scorpion. Ed è qui che si arriva a un discorso lungo che finisce per diventare qualcosa che tutti volevamo vedere de un bel po’ di tempo.

Donny Cates sembra divertirsi parecchio in questa scrittura cosi metodica, precisa e ben organizzata. Questa è fatta di parametri ben congegnati e si nota ancora una volta l’amore dello sceneggiatore per l’universo Marvel e in particolare per Venom. Il colpo narrativo finale, però, vuole essere una sorta di preparazione. L’autore ci dice chiaramente che ciò che vedremo nel quarto numero sarà folle, violento e chissà cos’altro. Dall’altra parte, c’è Ryan Stegman, le cui matite echeggiano con una grande potenza. I simbionti sono brutti, spigolosi e parecchio dentati, ma questo non li rende meno fighi ovviamente. Consiglio di collegare questo albo con Miles Morales: Absolute Carnage in modo da avere due colpi di scena piuttosto forti che vi lasceranno di stucco.

Absolute Carnage #3

Autore

r.kovalskiy@havocpoint.it

Un non troppo giovane appassionato di tutto quel che ruota attorno alla cultura POP. Vivo con la passione nel sangue e come direbbe Hideo Kojima "Il 70% del mio corpo è fatto di film".

Articoli correlati

Deadpool Uccide l’Universo Marvel un’Ultima Volta – Recensione

Deadpool ne ha combinati di casini. Lo sappiamo tutti. È un chiacchierone, un mercenario e un combinaguai professionista. Nella sua celebre serie...

Leggere tutti
Io Sono Silver Surfer

Io Sono Silver Surfer – Recensione

Tra tutti gli eroi dell’universo Marvel, Silver Surfer è quello che trovo più intimamente avvolto in una coltre di triste malinconia. La...

Leggere tutti
Yekatit 12

Yekatit 12 – Recensione

La storia dell’umanità è piena di eventi e vicende che ricordiamo a fatica e, a volte, dimentichiamo del tutto. Fatti che per...

Leggere tutti
Toy Story 5

Toy Story 5 – Recensione – Il mondo è cambiato, ma noi siamo ancora qui

Io sono tra quelli che ha trovato Toy Story 4 un film coraggioso. Era un capitolo capace di dire una cosa difficile...

Leggere tutti
Myst

Myst: l’isola che non ti aspetta – Recensione

Myst non ha mai avuto fretta di spiegarsi. Arivi su un’isola deserta. Non c’è nessuno ad accoglierti, nessun tutorial, nessuna freccia che...

Leggere tutti
Riven

Riven: il mondo che non ti spiega niente, e per questo ti cambia – Recensione

C’è un momento preciso in cui Riven smette di essere un videogioco e diventa qualcos’altro. Non sai quando succede. Potrebbe essere mentre...

Leggere tutti