Donald: Happiest adventures

Panini Comics continua la sua pubblicazione dei fumetti francesi della mamma Disney e stavolta sono qui per parlarvi di Donald: Happiest adventures. Il nuovo graphic novel racchiude una bella storia al proprio interno che in verità insegna qualcosa di importante e profondo e io apprezzo sempre questo tipo di storie nel mondo disneyano.

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Lo zio Paperone è come sempre un papero desideroso di diventare sempre più ricco. Però per un caso veramente particolare finisce per spedire il povero Paperino alla ricerca del segreto della felicità. Un’impresa titanica che porterà il povero protagonista in mezzo a mille pericoli e con Gambadilegno sempre in giro pronto a commettere i vari crimini.

La storia di questo albo è stata affidata a Lewis Trondheim, che come al solito riesce a dar vita a una narrazione veloce, divertente e a tratti profonda. La ricerca della felicità è un tema immortale, ma con una morale che spesso e volentieri tende a somigliarsi. Anche in questo caso è proprio così, ma l’abilità di Lewis rende comunque l’avventura di Donald particolarmente avvincente e anche piuttosto movimentata. Ogni pagina rappresenta un capitolo e ovviamente questo vuol dire che il racconto stringe in parecchi punti, evitando l’effetto noia.

I personaggi vengono comunque sviluppati nel modo più opportuno per il lettore. Niente viene lasciato al caso, anche quando inizialmente sembra che sia proprio così.

Dall’altro lato abbiamo un Keramidas che dona la vita alla storia in questione. Il suo tratto è preciso, sottile e capace di cogliere nel segno l’animo di Paperino. Le sue emozioni sono messe a nudo e vengono trasmesse al lettore. La quantità di vignette presenti e il tipo di storia hanno reso necessario un cero tipo di dinamismo, che devo dire è presente e funziona alla grande. Viene meno il dettaglio su alcuni punti per poi vederne tanti amplificati su altri. Il ciò nell’insieme crea una perfetta armonia che si sposa con l’animo del fumetto.

Autore

Un non troppo giovane appassionato di tutto quel che ruota attorno alla cultura POP. Vivo con la passione nel sangue e come direbbe Hideo Kojima "Il 70% del mio corpo è fatto di film".

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