Final Fantasy XVI – Recensione di un titolo che ha fatto la storia dei GDR

Uno dei giochi più importanti del panorama videoludico è sicuramente Final Fantasy, la serie per eccellenza di Square Enix che ci portiamo avanti dall’ormai lontano 1987.

Per chi ha vissuto appieno come me la generazione della prima PlayStation era immancabile ai tempi avere in collezione non solo titoli del calibro di Final Fantasy ma anche serie che hanno segnato un epoca tra cui Tomb Raider, Metal Gear Solid, Tekken, Xenogears, The Legend of Dragoon e tanti altri.

La serie Final Fantasy ha avuto alti e bassi (come per tutte le serie che vanno avanti da diversi anni). A oggi uno dei miei Final Fantasy preferiti rimane l’X. Con tutti i capitoli che sono usciti fino a oggi ne è passata di acqua sotto i ponti.

Tra i tanti abbiamo avuto anche un Final Fantasy incentrato totalmente sull’online che continua ad avere successo (FF 14) e poi, c’è stato il tanto criticato Final Fantasy XV per diverse ragioni (qualcuno ha parlato di trama scritta male e tagliata? per dire…)

Ma veniamo a noi, dal momento che sto scrivendo questo pezzo tutti (chi più chi meno) starete giocando al XVI e molto probabilmente l’avrete già portato a termine.

Final Fantasy XVI è un esclusiva Sony PlayStation 5. Arriverà mai su PC e Xbox? Non si sa, il tutto è avvolto in un mistero, no ragazzi, questo non è Alan Wake, aspettiamo ottobre per la sua nuova e terrificante avventura!

Sono sempre stato un grande estimatore dei filmati, una delle mie serie che mi ha tenuto incollato così tanto è stata Metal Gear Solid. Chi ha giocato l’intera serie ha avuto modo come gameplay e filmati sono sempre stati ben intrecciati. Perché vi sto parlando di Metal Gear? Perché è l’esempio lampante di come un gioco esprime il massimo potenziale tra raccontare una storia e, nel mentre impersonare l’eroe di turno con un gameplay davvero divertente.

L’ inizio di Final Fantasy XVI è straordinario, incredibile sotto tutti i punti di vista ma, può far storcere il naso a chi magari, vorrebbe un po’ più di gameplay e questo, potrebbe un po’ allontanare chi non sopporta tantissimo i filmati. Stiamo però parlando di una serie che il racconto, la trama, la storia dei personaggi mette in secondo piano il lato gameplay. Perchè sì, per quanto Final Fantasy abbia sempre avuto un modo di raccontare storie veramente incredibili, vedere ogni tre per due un filmato alla lunga può stancare soprattutto, per tutti quelli che vogliono divertirsi e non solo stare fermi.

Final Fantasy XVI con questo nuovo capitolo cambia totalmente approccio e passa al genere action. Scelta azzeccata? Per me assolutamente si, il problema è che, questo titolo ha poco e niente a che vedere col genere gioco di ruolo. E’ vero che ci sono i livelli, le abilità ma c’è proprio una mancanza quasi totale di parametrie che erano ben consistenti nei capitoli precedenti. Credo che il team abbia deciso di avere un approccio più decisivo e più semplificato anche per far avvicinare nuovi giocatori alla serie.

Trovo azzeccata l’idea che abbiano voluto provare un genere nuovo alla Devil May Cry per citare uno dei giochi cui si ispira, il problema è che il titolo non ha effettivamente un livello di sfida.

Il gioco all’inizio ti dà la possibilità di scegliere due difficoltà che sono Facile e Più facile perché di questo si tratta. Nel menù vengono chiamate modalità Storia e modalità azione. Hanno voluto inserire i QTE (Quick Time Events) nelle varie bossfight e, per quanto queste siano eccezionali e veramente ben sviluppate anche in questo caso, i QTE danno troppo tempo per rispondere al comando non offrendo al giocatore una vera e propria sfida. Mi ha dato la sensazione che abbiano pensato a chi non ha mai preso in mano un pad perché francamente mi domando come sia possibile una cosa del genere. Dovevano fin da subito inserire la difficoltà difficile e dare libera scelta al giocatore. Non solo, volendo si può giocare totalmente il gioco con un solo tasto senza nemmeno cercare di fare qualche combo. Durante i vari combattimenti sono presenti anche il sistema delle parate che ho trovato molto divertenti e se, ben riuscite si riesce a contrattaccare l’avversario. Sui nemici è stata introdotta la barra di Vaccillamento, in poche parole dopo che l’avversario subisce un tot di colpi questa barra viene esaurita e, il nemico cade in una sorta di stordimento, quindi rimane fermo e possiamo continuare a massacrarlo di colpi.

E’ chiaramente una visione ben diversa di Naoki Yoshida e il suo team che, per la prima volta hanno dato una scossa e cambiato totalmente il modo di vedere Final Fantasy. Il gioco è un completo corridoio, lineare senza la possibilità di esplorazione e questo, devo dire che è un gran peccato. Per quanti ne siamo pieni di open world vuoti bastava magari fare una sorta di open map, qualcosa più aperto.

Grazie alla mappa possiamo spostarci velocemente da un luogo all’altro grazie alla presenta degli Obelischi che sono esattamente i viaggi rapidi. Se per esempio siamo a corto di pozioni, di anelli e altri oggetti che servono per l’equipaggiamento ci sposteremo nel rifugio. Questo ci dà appunto la possibilità di acquistare dal mercante le pozioni, nuove spade ma non solo, con la presenza del fabbro c’è la possibilità anche di potenziare tutti gli oggetti del nostro inventario come spade, anelli e via dicendo. Sempre nel rifugio è presente anche una modalità allenamento che ci permette di provare nuove mosse e imparare diverse combo.

Il titolo offre sia missioni principali che missioni secondarie. Per quanto riguarda le principali devo dire che sono ben studiate e ben realizzate. Ci saranno missioni dedicate all’aperto e altre al chiuso, da questo punto di vista gli ambienti sono anche molto vari.

Avrei assolutamente evitato per quanto mi riguarda le secondarie per il semplice motivo che non raccontano nulla di più. Un eroe che si mette a fare il cameriere per consegnare ai tavoli le pietanze è qualcosa che non si può vedere nel 2023, oppure andare a raccogliere la terra. Sembra di essere tornati indietro nel tempo con questa tipologia di missioni. Danno sicuramente esperienza e allungano se vogliamo il gioco ma ripeto, per realizzarle in questo modo era meglio non farlo. Pare sia diventato un obbligo inserire secondarie in titoli che non ne necessitano. Siamo ben lontani chiaramente dalle secondarie di The Witcher 3 che, per quanto mi riguarda oggi sono tra le migliori che abbiano mai realizzato.

Arrivati a un certo punto dell’avventura si sbloccherà anche la bacheca delle cacce. Qui si va alla ricerca di mostri ancora più difficili da sconfiggere. Non avremo un punto ben definito ma, nella bacheca ci verrà descritto esattamente il luogo in cui questo si trova. Una volta abbattuto il mostro in questione ci verrà data una bella ricompensa.

La trama di Final Fantasy XVI è profonda e coinvolgente, con personaggi ben sviluppati che affrontano sfide in un mondo così devastato.  Riesce a tenerti incollato dall’inizio alla fine con dialoghi ben scritti e maturi. Una direzione artistica eccellente.

Final Fantasy XVI è un titolo da mozzare il fiato. A livello grafico espone il suo massimo potenziale con ambientazioni incredibili e scorci da capogiro. Il protagonista Clive e i suoi compagni sono realizzati divinamente così anche le loro espressioni facciali. Tra le impostazioni troviamo la possibilità di scegliere tra la modalità grafica e framerate.

Per la prima volta nella storia di Final Fantasy il gioco è stato doppiato interamente in italiano, un lavoro davvero di ottima fattura. La colonna sonora è superlativa, cambia a seconda degli ambienti e degli scontri. E’ incredibile come abbiano realizzato i pezzi che si adattano perfettamente nel momento. Davvero un lavoro encomiabile sotto questo punto di vista.

Overall
8/10
8/10
  • - 8/10
    8/10

Commento finale

Final Fantasy XVI è un titolo che si discosta parecchio dai capitoli precedenti. Aver scelto un approccio più action è stata secondo me la scelta più giusta, dipesa molto probabilmente dal fatto di far avvicinare nuovi giocatori alla serie. Peccato solo per l’estrema facilità dei combattimenti e delle varie bossfight che ho trovato spettacolari con una direzione artistica incredibile. La trama è matura, ricca di colpi di scena dall’inizio alla fine. La colonna sonora è qualcosa di sublime, veramente un piacere sentirla. E’ arrivata l’ora di vivere una nuova avventura con Clive Rosfield.

Sull'autore

Salvatore Cappai

Classe 1990. Su HavocPoint troverai tantissime mie recensioni dedicate ai videogiochi e tantissime novità sul mondo delle SerieTv e del cinema!