Hoka hey!

Il genere western l’ho sempre considerato un magnifico affresco di un’epoca in cui l’avventura la faceva da padrona. Uomini che attraversavano il continente in cerca dell’oro, altri che imboccavano la strada dei fuorilegge, e in mezzo a tutto questo un’America rurale tanto affascinante quanto feroce. Hoka Hey!, nuova opera edita da Tunué e firmata da Neyef, riesce a dare vita a quel mondo oscuro e dannatamente bello con una precisione che lascia il segno.

Al centro della storia c’è un gruppo di improbabili alleati accomunati dal desiderio di vendetta. Il loro viaggio attraverso l’America rurale dell’Ottocento è anche una discesa dentro un mondo in cui la legge del più forte non solo esiste, ma determina il tuo futuro. Un mondo fatto di oppressione e razzismo che ancora oggi fa male vedere — e che Neyef non edulcora mai, lasciando che il lettore senta il peso di ogni scelta e di ogni sopruso.

Ogni personaggio ha una propria motivazione precisa, ogni azione serve a portare avanti la storia o a rivelare qualcosa di nuovo su chi la abita. Ed è proprio qui che emergono le amicizie, i sentimenti fraterni e, chissà, forse anche quelli materni. Una delle cose che ho apprezzato di più è la capacità di Neyef di costruire legami autentici all’interno di una cornice brutale, senza che l’uno sminuisca l’altro.

Lo stile di Neyef meriterebbe un’analisi artistica approfondita a sé stante, perché ogni tavola ha una capacità magnetica rara. Le scene in cui l’ambiente diventa protagonista assoluto sono quelle che restano di più: montagne in lontananza che rubano la scena, alberi che sembrano cullare i protagonisti tra i rami, paesaggi che respirano. Ogni frammento porta con sé molto più di una semplice vignetta — spesso si tratta di veri e propri quadri in miniatura. Il tratto è preciso, descrittivo e realistico, capace di costruire un senso del luogo potente e immersivo.

Hoka Hey! è uno di quei fumetti che si finiscono con la sensazione di aver vissuto qualcosa, non solo letto. Un must have targato Tunué del 2026 — e una delle letture che difficilmente dimenticherò.

Autore

r.kovalskiy@havocpoint.it

Un non troppo giovane appassionato di tutto quel che ruota attorno alla cultura POP. Vivo con la passione nel sangue e come direbbe Hideo Kojima "Il 70% del mio corpo è fatto di film".

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